Legislazione e Giurisprudenza, Persone con disabilità -  Santuari Alceste - 2015-03-21

DISABILITA E TRUST: ORA CE UN TESTO DI LEGGE – Alceste SANTUARI

Da anni ci si interroga sugli strumenti giuridici adeguati e adatti per affrontare il tema della disabilità

Tra questi, anche grazie alla riflessione di studiosi ed esperti, il trust per soggetti deboli è stato individuato quale istituto adeguato, insieme all"AdS

Ora, un testo di legge, fortemente voluto dall"on. Ileana Argentin, riconosce la validità di questo strumento

In questi giorni, è stato approvato un testo unificato elaborato dal Comitato ristretto della Commissione XII Affari Sociali della Camera dei Deputati che servirà come testo base recante "Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare".

Si tratta di un importante testo normativo che di seguito si intende sintetizzare.

Preme evidenziare che fin dall"art. 1, il testo richiama espressamente la Carta dei diritti fondamentali dell"Unione Europea quale ancoraggio sovranazionale e sovraordinato che regola le attività e i servizi a favore delle persone con disabilità e rimanda alla l. 104 del 1992 per l"accertamento dello stato di disabilità.

Le prestazioni assistenziali da garantire alle persone con disabilità grave vengono fatte rientrare nella determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPs) e degli obiettivi di servizio di cui all"art. 13, d. lgs. 68/2011 da garantire su tutto il territorio nazionale.

Le persone individuate nella legge potranno beneficiare dei programmi individuali di presa in carico così come previsti dalla l. n. 328/2000.

L"art. 3 prevede l"istituzione di un fondo nazionale per l"assistenza alle persone con grave disabilità o disabili privi di sostegno familiare. Al fondo possono concorrere gli enti pubblici locali, le organizzazioni di terzo settore e altri soggetti privati, ivi comprese le famiglie.

L"art. 5 dispone in ordine alle agevolazioni fiscali da riconoscere alle famiglie e alle associazioni non profit che partecipano al sostegno finanziario del fondo, equiparando gli sgravi a quelli previsti per le erogazioni a favore delle ONLUS al ricorrere di determinati requisiti.

L"art. 6 introduce un elemento di indubbia valenza innovativa in quanto prevede agevolazioni tributarie per i trust costituiti in favore di persone affette da disabilità. La norma riconosce la validità, la bontà e l"efficacia dello strumento trust, attribuendo tra l"altro ai comuni la possibilità di stabilire alcune agevolazioni fiscali in favore di questo specifico istituto giuridico.

Il trust viene dunque valorizzato quale adeguato strumento giuridico e patrimoniale capace di realizzare finalità di interesse generale. Si tratta di misure che potranno trovare un proficuo accoglimento da parte delle organizzazioni non profit che potranno così assumere la veste di trustee.

Il trust è una "triangolazione" di rapporti giuridici: il soggetto che istituisce un trust, detto "disponente" (settlor) si affida ad un altro soggetto (trustee), cui trasferisce il diritto sul bene o sui beni, con l"obbligo di amministrarli e gestirli per il/i beneficiario/i individuato/i (persona fisica, persona giuridica, enti di varia natura, altri trust, comunità).

Il trust risulta particolarmente adatto ad affrontare alcune situazioni di bisogno sociale cui sia la responsabilità degli enti locali sia l"azione delle aziende pubbliche e delle organizzazioni non profit sono orientate (cfr. l"opuscolo curato dall"Associazione Il Trust in Italia, "Trust e Dopo di noi", seconda edizione, marzo 2015).

Le caratteristiche del trust fanno sì che questo istituto possa invero trovare un utilizzo preferenziale a favore di progetti, di interventi e di azioni destinati a beneficiare in particolare i soggetti più fragili della società realizzando, pertanto, finalità di pubblico interesse.

Per una fondazione, associazione, ex IPAB, cooperativa sociale ovvero ASP che si occupa di persone portatrici di disabilità appare quindi opportuno organizzare in modo strutturato forme di trust che garantiscano l"assistenza delle categorie di soggetti deboli in vita presso l"ente stesso, utilizzando allo scopo anche patrimoni destinati "devoluti" dagli enti locali.



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