Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2013-08-23

DISTANZE, CONFINI E PRINCIPIO DI PREVENZIONE: ASSENZA DI COSTRUZIONI SUI DUE FONDI CONFINANTI - RM

Presupposto applicativo del c.d. criterio di prevenzione è l"assenza di costruzioni sui due fondi confinanti,

"in tema di distanze legali nelle costruzioni il principio della prevenzione comporta che il preveniente il quale abbia scelto per la sua costruzione tra le facoltà consentitegli dallo stato di inedificazione del suolo del vicino quella di porsi alla distanza minima consentita dal confine, deve rispettare tale scelta, e non può successivamente porre un corpo di fabbrica antistante alla costruzione già realizzata, modificando così la scelta originariamente effettuata" Cass. 3.12.94, n. 1039, GCM, 1994, fasc. 12 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -,

restando, al contrario, preclusa la sua applicazione nel caso preesistano edifici su tali fondi insistenti:

"la figura soggettiva della prevenzione, secondo l'interpretazione consolidata del combinato disposto di cui agli art. 873, 875 e 877 c.c., muove dalla circostanza di fatto che, a partire dalla linea di confine, non siano intervenute costruzioni nelle due proprietà sicché, il soggetto che costruisce per primo, potendo scegliere se edificare sul confine o a distanza da esso, condiziona il proprietario del fondo limitrofo che, a propria volta, può scegliere di costruire in aderenza ovvero mantenendo la distanza legale minima prescritta: detta figura non può quindi trovare applicazione laddove sui due fondi finitimi, esistano già edifici non aderenti tra loro (fattispecie nella quale, in virtù dell'asserito diritto di prevenzione, si sosteneva che la cubatura iniziale di un immobile oggetto di sanatoria, potesse espandersi fino ad occupare la porzione di area ricadente nella verticale segnata dagli esistenti "bovindi", che si assumeva costituisse, proprio in virtù di tale diritto, la linea di confine esterna del fabbricato preesistente)" Cons. st., sez. V, 24.12.01, n. 6374, RGE, 2002, I, 704.

L"applicazione di tale principio comporta, ad esempio, nel caso di demolizione di manufatto e ricostruzione in ubicazione diversa, che

"con riguardo al proprietario che abbia costruito per primo, avvalendosi di una delle facoltà a lui spettanti in virtù del principio della prevenzione previsto dall'art. 875 c.c., ove il vicino abbia costruito adeguandosi alla scelta del preveniente, ai sensi degli art. 874, 875 e 877 c.c., ovvero mantenendo la propria costruzione a distanza non inferiore a tre metri da quella preesistente, il primo costruttore, la cui opera risulti demolita, qualora non intenda ricostruirla nella stessa originaria ubicazione, è tenuto a rispettare le distanze prescritte dalla norma dell'art. 873 c.c., dovendosi considerare esaurita la sua facoltà di scelta la quale presuppone lo stato di inedificazione di entrambi i fondi confinanti. L'onere della prova dell'inosservanza delle suddette distanze da parte del costruttore, incombe al vicino, già prevenuto in quanto questi fa valere un fatto giuridico che modifica la situazione determinatasi per effetto dell'iniziale esercizio della prevenzione" Cass. 8.2.86, n. 790, GCM, 1986, fasc. 2; RGE, 1986, I, 510.



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