Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2016-10-04

Distanze e confini: i pannelli solari - Riccardo Mazzon

Quanto all'installazione dei pannelli solari veri e propri, è applicabile l'art. 890 in materia di distanze legali, con la conseguenza che, in mancanza di specifiche norme di regolamenti locali che impongano una distanza minima dal confine, spetta al giudice di valutare la pericolosità dell'impianto.

Ci si è chiesti, in giurisprudenza, a che normativa far riferimento nel caso, oggi d"attualità, di installazione di pannelli solari: se,

"ai sensi dell'art. 889 comma 2 c.c., le tubazioni che, conducendo il fluido riscaldato, collegano i pannelli solari alla struttura cui sono asserviti devono essere posti ad una distanza di un metro dal confine" (Pret. Pietrasanta 2.4.85, FI, 1985, I,1532)

per quanto concerne, invece,

"l'installazione dei pannelli solari veri e propri, è applicabile l'art. 890 in materia di distanze legali, con la conseguenza che, in mancanza di specifiche norme di regolamenti locali che impongano una distanza minima dal confine, spetta al giudice di valutare la pericolosità dell'impianto e le conseguenti distanze dello stesso dai confini (nella specie è stata esclusa la pericolosità dei pannelli e pertanto ritenuta legittima la loro installazione a ridosso del muro di confine)" (Pret. Pietrasanta 2.4.85, GM, 1985, 798)

con la seguente motivazione (nella fattispecie oggetto di disamina della pronuncia che segue, in applicazione di tali principi, essendo carente un regolamento locale, il giudicante, escluso, in concreto, un pericolo di danno per la solidità, sicurezza e salubrità del fondo vicino, ha ritenuto che tali pannelli potessero essere sul confine tra le due proprietà finitime):

"i pannelli solari per il riscaldamento non possono essere paragonabili alle "cisterne" o ai "tubi" di cui all'art. 889 c.c., essendo, invece, assimilabili al bruciatore o caldaia, per gli impianti a nafta o a energia elettrica. Ne consegue che per la distanza di tali pannelli dal confine deve farsi riferimento al regolamento locale o, in mancanza, alle norme di comune prudenza" Pret. Pietrasanta 19.3.85, GC, 1985, I, 2374 - si veda, amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -.



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