Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2015-08-29

DISTANZE E CONFINI: IL DM 1444 DEL 2 APRILE 1968 HA EFFICACIA DI LEGGE DELLO STATO - Riccardo MAZZON

limiti inderogabili da osservare negli strumenti urbanistici, ai sensi dell'art. 17 della l. n. 765/1967, art. 9

il decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968 ha efficacia di legge dello Stato

obbliga tanto le regioni quanto i comuni

Nell"ambito amministrativo delle distanze (ma, come sovente affermato, con dirette conseguenze in ambito prettamente civilistico: cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto), particolare importanza riveste il decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968, emanato su delega dell"articolo 41 quinquies della legge 17 agosto 1942 n. 1150, aggiunto alla legge urbanistica dall"articolo 17 della legge n. 765 del 6 agosto 1967.

Detto decreto ha efficacia di legge dello Stato e, come tale, obbliga tanto le regioni

"l'art. 9 comma 1 n. 2 del d.m. 1444/1968, che impone per gli edifici realizzati al di fuori della zona A una distanza minima di 10 metri dalle pareti finestrate, per la sua genesi (è stata adottata ex art. 41-quinquies comma 8, l. 17 agosto 1942 n. 1150, come introdotto dall'art. 17, l. 6 agosto 1967 n. 765) e per la sua funzione igienico-sanitaria (evitare intercapedini malsane) costituisce un principio inderogabile della materia. In particolare si tratta di una norma che prevale sia sulla potestà legislativa regionale, in quanto integra la disciplina privatistica delle distanze sia sulla potestà regolamentare e pianificatoria dei comuni, in quanto deriva da una fonte normativa statale sovraordinata, sia infine sull'autonomia negoziale dei privati, in quanto tutela interessi pubblici che per la loro natura igienico-sanitaria non sono nella disponibilità delle parti" T.A.R. Lombardia Brescia, sez. I, 03/07/2008, n. 788 A. G. e altro c. (avv. A. Pagano e G. Morabito) c. Com. Caravaggio, M. s.r.l. c. (avv. A. Vetturi, Goffi) Foro amm. TAR 2008, 7-8, 1957 (s.m.)

quanti i comuni, in caso di redazione o revisione dei propri strumenti urbanistici, a non discostarsi dalle regole dallo stesso fissate:

"le norme contenute nell'art. 9 d.m. n. 1444 del 1968 in materia di distanze tra costruzioni, emanate in forza dell'art. 17 l. n. 765 del 1967, traggono da questo la forza di integrare con efficacia precettiva il regime delle distanze, sicché l'inderogabile distanza di metri dieci tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti vincola anche i comuni in sede di formazione e revisione degli strumenti urbanistici, con la conseguenza che ogni previsione regolamentare in contrasto con l'anzidetto limite è illegittima e va annullata ove oggetto di impugnazione e può essere disapplicate anche in mancanza di specifica impugnativa" T.A.R. Puglia Bari, sez. III, 21/05/2008, n. 1209 R.G. e altro c. Com. Sannicandro di Bari e altro Foro amm. TAR 2008, 5, 1436 (s.m.) - conforme, nel senso che il citato art. 9 dispone l'inderogabilità dei limiti di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati e i comuni sono obbligati - in caso di redazione o revisione dei propri strumenti urbanistici - a non discostarsi dalle regole fissate da tale norma, le quali comunque prevalgono ove i regolamenti locali siano con esse in contrasto" Cass. 11.2.08, n. 3199, GCM, 2008, 2.



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