Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-01-28

DISTANZE E CONFINI: IL TITOLO D'ACQUISTO DELLA MEDIANZA COATTIVA DEL MURO COMUNE - RM

L"acquisto della metà del muro sul confine deve avvenire attraverso titolo idoneo.

Tale è, certamente, l"atto scritto intercorrente tra le parti a ciò legittimate, anche, eventualmente, preventivo;

"la clausola contenuta in un atto di compravendita con la quale i rispettivi acquirenti di lotti contigui concordano di realizzare sui propri terreni distinte costruzioni unite da un muro eretto sul confine non dà luogo alla costituzione di reciproci diritti di superficie ma solo ad un anticipato assenso a rendere comune il muro divisorio, giusta la previsione dell'art. 874 c.c." Comm. trib. centr. 2.7.82, n. 5469, CTC, 1982, I, 595 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto,

in sua assenza, è necessario adire le vie legale al fine di ottenere una sentenza costitutiva:

"per l'acquisto della medianza coattiva del muro sul confine, qualora non sia stata conclusa tra le parti una convenzione nella forma scritta prevista dalla legge per il trasferimento della proprietà e degli altri diritti reali immobiliari, è necessaria in sua vece una sentenza costitutiva i cui effetti sono condizionati al pagamento dell'indennità di medianza, al quale il vicino deve essere condannato" Cass. 28.11.1996, n. 10615, GCM, 1996, 1620; GC, 1997, I, 633.

Non è, invece, sufficiente, nonostante qualche pronuncia di merito in senso contrario,

"il vicino, il quale esegua dalla sua parte l'intonacatura di un muro sul confine appartenente al proprietario del fondo limitrofo, pone in essere un comportamento tale da rendere comune il muro ed ha, quindi, l'obbligo di pagare la relativa indennità di mediana" Trib. Cagliari 27.4.1985, RGSarda, 1986, I, 504,

il mero fatto dell"utilizzazione del muro medesimo,

"l'acquisto della comproprietà del muro, realizzato sul confine dal vicino, postula una convenzione scritta, ovvero una sentenza costitutiva del relativo diritto ,previa determinazione dell'indennità dovuta, mentre non può conseguire dal mero fatto dell'utilizzazione del muro medesimo" Cass. 4.5.82, n. 2759, GCM, 1982, fasc. 5,

neppure se consistente nel aver appoggiato una nuova fabbrica nel muro stesso,

"perché si possa ottenere l'effetto della comunione forzosa del muro sul confine non basta il semplice stato di fatto derivante dall'avere appoggiato la nuova fabbrica al muro stesso, ma occorre che il nuovo costruttore ne acquisti il diritto o per cessione consensuale, che deve rivestire "ad substantiam" la forma scritta, trattandosi di immobile, o per usucapione, o in virtù di sentenza, avente natura costitutiva" Cass. 18.3.81, n. 1604, GCM, 1981, fasc. 3

ché, anzi,

"qualora si realizzi un manufatto in appoggio al confine e non in aderenza senza avanzare domanda di comunione forzosa del muro, si violano le norme di cui agli art. 874 e 877 c.c., come richiamate dall'art. 872 c.c., con conseguente fondatezza della richiesta di rimozione" Tribunale Monza, 08/11/2011 - Redazione Giuffrè 2011



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