Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2016-04-30

Distanze e confini: quando costruire appoggiandosi ad un muro in cui preesiste una veduta del vicino? - Riccardo Mazzon

Il caso della nuova costruzione in appoggio (o in aderenza) ad un muro addossato al muro in cui si apre la preesistente veduta del vicino: la nuova costruzione non è soggetta all'osservanza della distanza verticale di tre metri dalla soglia della veduta prescritta dal comma 3 dell'art. 907 c.c..

Nel caso di nuova costruzione in appoggio (o in aderenza) ad un muro addossato al muro in cui si apre la preesistente veduta del vicino, la giurisprudenza si è pronunciata per l"applicabilità dell"articolo 905 c.c., e non del 3° comma dell"articolo 907 c.c. - cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto):

"la nuova costruzione, che risulti in appoggio (o in aderenza) non al muro in cui si apre la preesistente veduta del vicino bensì ad un muro - a questo addossato - dello stesso proprietario della costruzione, non è soggetta all'osservanza della distanza verticale di tre metri dalla soglia della veduta prescritta dal comma 3 dell'art. 907 c.c., che trova applicazione solo nel caso di appoggio della costruzione al muro nel quale si trova la veduta, bensì deve rispettare da questa la distanza di tre metri in linea orizzontale misurata a norma dell'art. 905 c.c., come disposto dal comma 1 dell'art. 907 c.c., ove la nuova costruzione, anche se non raggiunga in altezza il livello della veduta, si elevi in linea verticale oltre la distanza di tre metri dalla soglia della veduta stessa" Cass. 23.10.91, n. 11217, GCM, 1991, fasc.10.

Si veda, in argomento, anche la seguente pronuncia:

"il divieto di fabbricare a distanza inferiore a tre metri dalla veduta diretta del vicino (art. 907 c.c.) riguarda le costruzioni - non in appoggio o in aderenza - che raggiungono o superano in altezza il livello della veduta, mentre non opera per le costruzioni che non eccedono detto livello, le quali, solo se appoggiate al muro in cui è aperta la veduta diretta, devono arrestarsi almeno tre metri sotto la sua soglia ai sensi del comma 3 del citato art. 907, restando in diversa ipotesi soggette solo alla disciplina dell'art. 873 c.c. in tema di distanze tra le costruzioni" Cass. 13.3.89, n. 1268, GCM, 1989, fasc. 3; RGE, 1989, I, 628.



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