Changing Society, Generalità, varie -  Faccioli Marco - 2017-05-13

Ditelo col c... (quando il selfie non basta più) - di Marco Faccioli

Diciamocela tutta: i Selfie, oramai, han fatto il loro tempo sulle pagine dei social network, lasciando il passo a tendenze decisamente più stimolanti, quelle dei Belfie per l'appunto, ovvero i Selfie del lato B, di cui ci occuperemo questa settimana. La nuova moda dilagante su internet è infatti quella dei "Cheeky Exploits", termine anglosassone che possiamo tranquillamente tradurre con: "mettere in mostra ...quella parte dove la schiena cambia nome". Ci siam capiti, no? Ebbene si, il fondoschiena, o lato B, o come lo si voglia comunque chiamare, pare proprio essere diventato il protagonista indiscusso di tutta una serie di foto che lo mostrano inserito in un paesaggio, il più delle volte particolare. Una volta, in visita alla torre Eiffel, ci si faceva fotografare vicino al monumento da amici o da passanti fermati alla bisogna, fino a poco fa ci si selfava da soli il volto con dietro la torre, mentre ora, almeno i pionieri del nuovo fenomeno, per non essere secondi a nessuno, si fanno fotografare chiappe al vento con il simbolo di Parigi che troneggia sullo sfondo (rigorosamente in secondo piano). Il social che la fa da padrone per questa nuova tendenza dell'obiettivo "di spalle" è naturalmente Instagram, ma anche Facebook tiene bene il passo. L"esposizione dei glutei può essere collettiva (come rinunciarvi infatti se si è con amici in gita al Gran Paradiso?), ma anche singola, ed alcuni postano anche dei filmati, in cui ovviamente il protagonista è sempre il solito noto. Come sempre, questi cicloni di tendenza passeggera, non fanno mai sconti a nessuno, per cui, in un epoca in cui poco o nulla è avvertito il peso del ridicolo, a cedere al fascino dei glutei in primo piano sono sia donne che uomini, naturalmente di qualsiasi età e condizione sociale (anche perchè, girati di spalle, l'anonimato è comunque totalmente garantito). Come tendono a precisare i padri fondatori del genere (questa volta pare siano inglesi, per quanto sia incredibile che gli americani si siano fatti soffiare il primato di una simile chicca), il "Cheeky Exploits" non ha nessun intento sexy (e basta andare su Google a cercarne qualche esempio per rendersene subito conto), ma nulla più che una mera espressione artistica, di chiaro e dichiarato intento provocatorio. Il lato B, per chi fosse interessato e volesse gettarsi nella mischia, si può mostrare a qualsiasi ora e ovunque: a colazione, a pranzo, in giardino oppure davanti al monumento rappresentativo di una città (si raccomanda comunque la massima attenzione a certe latitudini, dove la popolazione ed i gendarmi non brillano per il senso dell'humor). Quindi, per concludere, il Cheeky Exploits potrebbe essere considerata una sorta di forma di body art in epoca digitale. Che sia forse il triste segnale che, oramai, con la faccia non vi sia più nulla da comunicare?



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