Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2014-09-22

DL. 133 E LE NOVITA PER IL SII – Alceste SANTUARI

Il decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, recante "Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive" (pubblicato sulla GU Serie Generale n.212 del 12-9-2014) ed entrato in vigore il 13/09/2014 ha novellato in alcune parti il d.lgs. n. 152/2006 (Codice dell"Ambiente).

Di seguito, si propone una sintesi delle disposizioni relative al Servizio Idrico Integrato.

Art. 7, comma 1: a) nella Parte III, ovunque ricorrano, le parole "l'Autorità d'ambito" sono sostituite dalle seguenti: "l'ente   di   governo dell'ambito" e le parole "le Autorità d'ambito" sono sostituite dalle seguenti: "gli enti di governo dell'ambito"; b) all'articolo 147 sono apportate le seguenti modifiche: 1) al comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Gli enti locali partecipano obbligatoriamente all'ente di governo dell'ambito individuato dalla competente regione per ciascun ambito territoriale ottimale, al quale é trasferito l'esercizio delle competenze ad essi spettanti in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresala programmazione delle infrastrutture idriche di cui all'articolo 143, comma 1."; Si tratta di una previsione che intende fare chiarezza rispetto alla prassi invalsa nelle regioni, rispetto alla quale in taluni casi si è discusso circa il vincolo obbligatorio di adesione degli enti locali agli enti di governo dell"ambito. Anche la modifica dei termini per individuare l"organismo di coordinamento, governo e programmazione deve essere interpretato nel senso di rafforzare la gestione associata della funzione in parola.2) dopo il comma 1 é inserito il seguente: "1-bis. Qualora gli enti locali non aderiscano agli enti di   governo   dell'ambito individuati ai sensi del comma precedente entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Presidente della regione esercita, previa diffida all'ente locale ad adempiere entro il termine di trenta giorni, i poteri sostitutivi, ponendo le relative spese a carico dell'ente inadempiente. Si applica quanto previsto dagli ultimi due periodi dell'articolo 172, comma 4."; Come si è avuto modo di ribadire in ordine al comma 1, la previsione del nuovo art. 1-bis rafforza la necessità che a livello territoriale il servizi idrico integrato sia effettivamente esercitato in forma aggregata, così da far intervenire le Regioni in caso di inerzia degli enti locali territoriali.3) al comma 2, la lettera b) é sostituita dalla seguente: «b) unicità della gestione»;

Come è noto, le regioni possono modificare le delimitazioni degli ambiti territoriali ottimali per migliorare la gestione del servizio idrico integrato, assicurandone comunque lo svolgimento secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità. A tale scopo, esse dovevano rispettare i princìpi:

a) unità del bacino idrografico o del sub-bacino o dei bacini idrografici contigui, tenuto conto dei piani di bacino, nonché della localizzazione delle risorse e dei loro vincoli di destinazione, anche derivanti da consuetudine, in favore dei centri abitati interessati;
b) unitarietà della gestione e, comunque, superamento della frammentazione verticale delle gestioni;

La lettera b), a seguito della novella introdotta dall"art. 7 del d.l. 133/14, viene ora sostituita introducendo il richiamo all"unicità della gestione riferita all"ambito territoriale ottimale. Ciò necessariamente impatta sulle modalità ad oggi impiegate per la gestione del servizio: in luogo di più attori si dovrà provvedere all"identificazione di un unico gestore de servizio.

4) dopo il comma 2 é aggiunto il seguente: "2-bis. Qualora l'ambito territoriale ottimale coincida con l'intero territorio regionale, ove si renda necessario al fine di conseguire una maggiore efficienza gestionale ed una migliore   qualità   del   servizio all'utenza, e' consentito l'affidamento del servizio idrico integrato in ambiti territoriali   comunque   non   inferiori   agli   ambiti territoriali   corrispondenti   alle  province   o   alle   città metropolitane."; c) l'articolo 150 é abrogato; d) dopo l'articolo 149 è inserito il seguente: "Articolo 149-bis (Affidamento del servizio). 1. L'ente di governo dell'ambito, nel rispetto del piano d'ambito di cui all'articolo 149 e del principio di unicità della gestione per ciascun ambito territoriale ottimale, delibera la forma di gestione fra quelle previste dall'ordinamento europeo provvedendo, conseguentemente, all'affidamento del servizio nel rispetto della normativa nazionale in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. 2. Alla successiva scadenza della gestione di ambito, al fine di assicurare l'efficienza, l'efficacia e la continuità del servizio idrico integrato, l'ente di governo dell'ambito dispone l'affidamento al gestore unico di ambito entro i sei mesi antecedenti la data di scadenza dell'affidamento previgente. Il soggetto affidatario gestisce il servizio idrico integrato su tutto il territorio degli enti locali ricadenti nell'ambito territoriale ottimale."; In larga parte, quanto contenuto nel previgente art. 150 viene versato nell"art. 149-bis che richiama il rispetto delle forme previste dall"ordinamento giuridico europeo (ivi compreso dunque l"affidamento in house). Coerentemente con il principio della unicità della gestione, l"art. 149-bis stabilisce che il gestore del servizio deve operare a favore di tutti i comuni ricadenti nell"ambito territoriale ottimale.e) all'articolo 151 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) il comma 1 e' sostituito dal seguente: "1. Il rapporto tra l'ente di governo dell'ambito ed il soggetto gestore del servizio idrico integrato e' regolato da una convenzione predisposta dall'ente di governo dell'ambito sulla base delle convenzioni tipo, con relativi  disciplinari,   adottate   dall'Autorità   per   l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico in relazione a quanto previsto dall'articolo 10, comma 14, lettera b), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e dall'articolo 21 del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, come convertito, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214."; Anche, sembra di inferire dal dispositivo normativo sopra richiamato, per definire una maggiore omogeneità di rapporti giuridici su tutto il territorio nazionale, i rapporti tra soggetto affidatario gestore del SII e l"ente di governo d"ambito deve essere dovranno essere disciplinati da una convenzione redatta sulla base delle convenzioni tipo adottate dall"Autorità competente.2) al comma 2, l'alinea e' sostituita dalla seguente: "A tal fine, le convenzioni tipo, con relativi disciplinari, devono prevedere in particolare:"; 3) al comma 2, la lettera b) e' sostituita dalla seguente: "b) la durata dell'affidamento, non superiore a trenta   anni,   e   la possibilità di subaffidamento solo previa approvazione espressa da parte dell'ente di governo dell'ambito"; Si tratta di una previsione che potrebbe essere interpretata quale riconoscimento delle situazioni territoriali maturate in questi anni nei diversi territori: accanto al soggetto gestore "unitario" e ora "unico" sono rimasti "in vita" i previgenti soggetti (spesso di matrice pubblicistica). Pertanto, la lett. b) sembra lasciare aperta la possibilità, che sulla base di motivate ragioni fornite dagli enti locali, la regola dell"affidamento al soggetto unico possa ammettere un"eccezione, nel senso di stabilire la compresenza di altri soggetti sub affidatari.4) al comma 2, lettera c), dopo le parole: "l'obbligo del raggiungimento", sono aggiunte le seguenti: "e gli strumenti per assicurare il mantenimento"; 5) al comma 2, lettera m), sono aggiunte, in fine, le seguenti:", nonché la disciplina delle conseguenze derivanti dalla eventuale cessazione anticipata dell'affidamento, anche tenendo conto delle previsioni di cui agli articoli 143 e 158 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, ed i criteri e le modalità per la valutazione del valore residuo degli investimenti realizzati   dal   gestore uscente"; 6) il comma 3 e' sostituito dal seguente: "3. Sulla base della convenzione tipo di cui al comma 1 o, in mancanza di questa, sulla base della normativa vigente, l'ente   di   governo dell'ambito predispone uno schema di convenzione con relativo disciplinare, da allegare ai capitolati della procedura di gara. Le convenzioni esistenti devono essere integrate in conformità alle previsioni di cui al comma 2, secondo le modalità stabilite dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico"; 7) il comma 7 e' soppresso; La soppressione deve essere letta nell"ottica di evitare che l"affidatario si possa occupare anche di altri spl, intendendo quindi il SII quale servizio di interesse generale "specifico" e di forte impatto per la comunità locale, il quale quindi richiede una specializzazione dedicata.f) all'articolo 153 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Gli enti locali proprietari provvedono in tal senso entro   il   termine perentorio di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, salvo eventuali quote residue di ammortamento relative anche ad interventi di manutenzione.   Nelle   ipotesi   di   cui all'articolo 172, comma 1, gli enti locali provvedono alla data di decorrenza dell'affidamento del servizio idrico integrato. Qualora gli enti locali non provvedano entro i termini prescritti, si applica quanto previsto dal comma 4, dell'articolo 172. La violazione della presente disposizione comporta responsabilità erariale."; 2) al comma 2 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il gestore e' tenuto a subentrare nelle garanzie e nelle obbligazioni relative ai contratti di finanziamento in essere o ad estinguerli, ed a corrispondere al gestore uscente un valore di rimborso definito secondo i criteri stabiliti dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico."; g) all'articolo 156 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", in base a quanto stabilito dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico."; 2) al comma 2 le parole: "della regione" sono sostituite dalle seguenti: "dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico"; h) dopo l'articolo 158 e' inserito il seguente: "Articolo 158-bis) (Approvazione dei progetti degli interventi e individuazione dell'autorità espropriante) 1. I progetti definitivi delle opere, degli interventi previsti nei piani di investimenti compresi dei piani d'ambito di cui all'articolo 149 del presente decreto, sono approvati dagli enti di governo degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei istituiti   o designati ai sensi dell'articolo 3 bis del decreto-legge del 13agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che provvedono alla convocazione di apposita conferenza di servizi ,ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241. La medesima procedura si applica per le modifiche sostanziali delle medesime opere, interventi ed impianti. 2. L'approvazione di cui al comma 1 comporta dichiarazione di pubblica utilità e costituisce titolo abilitativo e, ove occorra,  variante agli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, esclusi i piani paesaggistici. 3. L'ente di governo degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei di cui al comma 1 costituisce autorita' espropriante per la realizzazione degli interventi di cui al presente articolo. L'ente di governo puo' delegare, in tutto o in parte, i propri poteri espropriativi al gestore del servizio idrico integrato, nell'ambito della convenzione di affidamento del servizio i cui estremi sono specificati in ogni atto del procedimento espropriativo."; i) all'articolo 172, i commi da 1 a 5 sono sostituiti dai seguenti: "1. Gli enti di governo degli ambiti che non abbiano gia' provveduto alla redazione del Piano d'Ambito di cui all'articolo 149,  ovvero non abbiano scelto la forma di gestione ed avviato la procedura di affidamento, sono tenuti, entro il termine perentorio di un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,  ad adottare i predetti provvedimenti disponendo l'affidamento del servizio al gestore unico con la conseguente decadenza   degli affidamenti non conformi alla disciplina pro tempore vigente. 2. Al fine di garantire il rispetto del principio di unicita' della gestione all'interno dell'ambito territoriale ottimale, il gestore del servizio idrico integrato subentra, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, agli ulteriori soggetti operanti all'interno del medesimo ambito territoriale. Qualora detti soggetti gestiscano il servizio in base ad un affidamento assentito in conformita' alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege, il gestore del servizio idrico integrato subentra alla data di scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto. Gli enti locali hanno un anno di tempo per provvedere alla redazione del Pianto d"ambito, qualora non vi abbiano già provveduto e per individuare il nuovo soggetto gestore, che dovrà rispettare quanto nel frattempo (vedi commento sopra) è maturato sul territorio in termini di presenza di altri soggetti gestori.3. In sede di prima applicazione, al fine di garantire il conseguimento del principio di unicita' della gestione all'interno dell'ambito territoriale ottimale, l'ente di governo dell'ambito , nel rispetto della normativa vigente e fuori dai casi di cui al comma 1, dispone l'affidamento al gestore unico di ambito ai sensi dell'articolo 150-bis alla scadenza di una o piu' gestioni esistenti nell'ambito territoriale tra quelle di cui al comma 2, ultimo periodo, il cui bacino complessivo affidato sia almeno pari al 25 per cento della popolazione ricadente nell'ambito territoriale ottimale di riferimento. Il gestore unico cosi' individuato subentra agli ulteriori soggetti che gestiscano il servizio in base ad   un affidamento assentito in conformita' alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege alla data di scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano ilrapporto. Al fine di addivenire, nel piu' breve tempo possibile, all'affidamento del servizio al gestore unico di ambito, nelle more del raggiungimento della percentuale di cui al primo periodo, l'ente competente, nel rispetto della normativa vigente, alla scadenza delle gestioni esistenti nell'ambito territoriale tra quelle  di cui al comma 2, ultimo periodo, i cui bacini affidati siano complessivamente inferiori al 25 per cento della popolazione ricadente nell'ambito territoriale ottimale di riferimento, dispone l'affidamento del relativo servizio per una durata in ogni caso non superiore a quella necessaria al raggiungimento di detta soglia, ovvero per una durata non superiore alla durata residua   delle   menzionate   gestioni esistenti, la cui scadenza sia cronologicamente antecedente alle altre, ed il cui bacino affidato, sommato a quello delle gestioni oggetto di affidamento, sia almeno pari al 25 per cento dellapopolazione   ricadente   nell'ambito   territoriale   ottimale   di riferimento. 4. Qualora l'ente di governo dell'ambito non provveda nei termini stabiliti agli adempimenti di cui ai commi 1,2 e 3 o, comunque, agli ulteriori adempimenti previsti dalla legge, il Presidente della regione esercita, dandone comunicazione al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e all'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, i poteri sostitutivi, ponendo le relative spese a carico dell'ente inadempiente, determinando le scadenze dei singoli adempimenti procedimentali e avviando entro trenta giorni le procedure di affidamento. In tali ipotesi, i costi di funzionamento dell'ente di governo riconosciuti in tariffa sonoposti pari a zero per tutta la durata temporale dell'esercizio dei poteri sostitutivi. Qualora il Presidente della regione non provveda nei termini cosi' stabiliti, l'Autorita' per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, entro i successivi trenta giorni, segnala l'inadempienza al Presidente del Consiglio dei Ministri che nomina un commissario ad acta, le cui spese sono a carico dell'ente inadempiente. La violazione della presente disposizione comporta responsabilità erariale. 5. Alla scadenza del periodo di affidamento, o alla anticipata risoluzione delle concessioni in essere, i beni e gli impianti del gestore uscente relativi al servizio idrico integrato sono trasferiti direttamente all'ente locale concedente nei limiti e secondo le modalita' previsti dalla convenzione."; l) all'articolo 124, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «oppure, se gia' in esercizio, allo svolgimento di interventi, sugli impianti o sulle infrastrutture ad essi connesse, finalizzati all'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea, ovvero al potenziamento funzionale, alla ristrutturazione o alla dismissione».

Le disposizioni del d.l. 133/14 qui sopra riportate in via sintetica appaiono comunque un"occasione per gli enti locali di rivedere, revisionare e progettare ex novo, se del caso, gli interventi e l"organizzazione relativi alla gestione del SII.



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