Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzon Riccardo - 2014-09-25

DL n. 132/2014: DISPOSIZIONI TESE ALLA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO - Riccardo MAZZON

Importante passaggio, all"interno del decreto legge in esame, è quello che consente – attraverso disposizioni che si applicheranno a decorrere dal trentesimo giorno successivo all'entrata in vigore della legge di conversione del decreto medesimo - ai coniugi di concludere, direttamente e personalmente innanzi all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza di uno di loro - o del comune presso cui è stato iscritto o trascritto l'atto di matrimonio, un accordo di separazione personale ovvero, nei casi di cui all'articolo 3, primo comma, numero 2), lettera b), della legge 10 dicembre 1970, n. 898, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Tale facoltà è, peraltro, esclusa in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti.

La procedura è alquanto snella e prevede che l'ufficiale dello stato civile riceva, da ciascuna delle parti personalmente, la dichiarazione che esse vogliono separarsi ovvero far cessare gli effetti civili del matrimonio o ottenerne lo scioglimento secondo condizioni tra di esse concordate; allo stesso modo si procede per la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

L'atto contenente l'accordo sarà compilato e sottoscritto immediatamente dopo il ricevimento delle dichiarazioni de quibus e l'accordo terrà luogo dei provvedimenti giudiziali che ordinariamente definiscono i procedimenti di separazione personale, cessazione degli effetti civili del matrimonio, scioglimento del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o divorzio.

Tuttavia, detto accordo non potrà contenere patti di trasferimento patrimoniale (per stipulare i quali, pertanto, si potrà/dovrà ricorrere a una convenzione di negoziazione assistita da un avvocato - cfr. in questo sito -).

Il decreto legge in esame precisa anche come il diritto fisso, da esigere da parte dei comuni all'atto della conclusione dell'accordo di separazione personale, ovvero di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio, ricevuto dall'ufficiale di stato civile del comune, non potrà essere stabilito in misura superiore all'imposta fissa di bollo prevista per le pubblicazioni di matrimonio dall'articolo 4 della tabella allegato A) al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.



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