Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Mazzon Riccardo - 2014-09-23

DL n. 132/2014: REGOLAMENTAZIONE DELLA CONVENZIONE DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA UN AVVOCATO - Riccardo MAZZON

Il decreto legge in esame, salvo quanto già descritto in questo stesso sito, regolamenta come segue il nuovo istituto della convenzione di negoziazione assistita da un avvocato:

(A) l'invito a stipulare la convenzione deve (1) indicare l'oggetto della controversia e (2) contenere l'avvertimento che "la mancata risposta all'invito, entro trenta giorni dalla ricezione, o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio e di quanto previsto dagli articoli 96 e 642, primo comma, del codice di procedura civile";

(B) la certificazione dell'autografia della firma apposta all'invito avviene ad opera dell'avvocato che formula l'invito;

(C) la dichiarazione di mancato accordo dev"essere certificata dagli avvocati designati;

(D) l'accordo che eventualmente componga la controversia, sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono, costituisce titolo esecutivo e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale; saranno gli avvocati medesimi a certificare l'autografia delle firme e la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico;

(E) se, con l'accordo, le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall'articolo 2643 del codice civile, per procedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processo verbale di accordo deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato;

(F) costituisce illecito deontologico per l'avvocato impugnare un accordo alla cui redazione ha partecipato;

(G) la convenzione di negoziazione assistita da un avvocato può essere conclusa - non, però, in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti - tra coniugi, al fine di raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio nei casi di cui all'articolo 3, primo comma, numero 2), lettera b), della legge 10 dicembre 1970, n. 898 e successive modificazioni, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio;

(H) l'accordo raggiunto a seguito della convenzione di cui al punto (G) produce gli stessi effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono, in casi analoghi, i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio; in tal caso, l'avvocato della parte è obbligato a trasmettere, entro il termine di dieci giorni, all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto, copia, autenticata dallo stesso, dell'accordo, munito delle necessarie certificazioni - cfr. punti (D) e (E) -; all"avvocato che non vi provveda, sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 ad euro 50.000, con irrogazione di competenza del Comune in cui devono essere eseguite le annotazioni previste dall'articolo 69 del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396;

(I) la convenzione di negoziazione assistita da un avvocato può avere per oggetto anche i diritti del prestatore di lavoro; in effetti, all'articolo 2113 del codice civile, al quarto comma, dopo le parole "del codice di procedura civile", sono state aggiunte le seguenti: "o conclusa a seguito di una procedura di negoziazione assistita da un avvocato";

(L) dal momento della comunicazione dell'invito a concludere una convenzione di negoziazione assistita - ovvero della sottoscrizione della convenzione - si producono sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale; dalla stessa data è impedita, per una sola volta, la decadenza ma, se l'invito è rifiutato o non è accettato nei termini previsti, la domanda giudiziale deve essere proposta entro il medesimo termine di decadenza decorrente: (1) dal rifiuto, (2) dalla mancata accettazione nel termine ovvero (3) dalla dichiarazione di mancato accordo certificata dagli avvocati;

(M) i difensori che partecipino ad una "convenzione di negoziazione assistita da un avvocato" non possono essere nominati arbitri "ai sensi dell'articolo 810 del codice di procedura civile" nelle controversie aventi il medesimo oggetto della convenzione o comunque in controversie ad essa connesse;

(N) è fatto obbligo, agli avvocati e alle parti, di comportarsi con lealtà e di tenere riservate le informazioni ricevute; le dichiarazioni rese - e le informazioni acquisite - nel corso del procedimento de quo non possono essere utilizzate in un eventuale giudizio avente, in tutto o in parte, il medesimo oggetto;

(O) i difensori delle parti - nonché tutti coloro che partecipano al procedimento - non possono essere tenuti a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite; inoltre, a tutti coloro che partecipano al procedimento si applicano le disposizioni dell'articolo 200 del codice di procedura penale e si estendono le garanzie previste per il difensore dalle disposizioni dell'articolo 103 del medesimo codice di procedura penale, in quanto applicabili;

(P) ai professionisti interessati si applica la normativa antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231;

(Q) i difensori che sottoscrivono l'accordo, raggiunto dalle parti a seguito della convenzione, sono tenuti a trasmetterne copia al Consiglio dell'ordine circondariale del luogo ove l'accordo è stato raggiunto, ovvero al Consiglio dell'ordine presso cui è iscritto uno degli avvocati; con cadenza annuale il Consiglio nazionale forense provvede al monitoraggio delle procedure di negoziazione assistita e ne trasmette i dati al Ministero della giustizia.



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