Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2014-05-18

DORMIGLIONI? – Maria Rosa PANTÉ

Di solito veniva a prendermi la mia compagna di classe che abitava all'ultimo piano. Io abitavo al secondo. Suonava alla porta e teneva pronto l'ascensore, io uscivo e stavo torva senza proferire parola. Ero troppo arrabbiata, perché diavolo dovevo alzarmi così presto?

Per andare a scuola! Lo so, lo so. Ma perché la scuola doveva iniziare così presto al mattino? Perché tutto inizia presto? Perché tutto è calibrato su quei buontemponi che non riescono a godersi il sonno fecondo di sogni tipico delle ore mattutine?

Sicuramente uno di questi ha inventato il famoso detto "Il mattino ha l'oro in bocca".

Innanzitutto a me l'oro non interessa e poi è pur vero che il mattino è un momento bellissimo, io me lo sono goduto, il mattino presto: mi bastava andare a dormire dopo!

La mia non è situazione solitaria ed è una tendenza ereditaria. Mi ricordo bene quand'ero bambina e si andava a trovare la nonna. Mi mettevano a letto e mia mamma e mia nonna attaccavano a chiacchierare e chiacchierare e chiacchierare, poi, credo verso la mezzanotte, si facevano pure un caffè:

E dunque che fare contro la genetica?

Imporre un ordine voluto dai simpatici mattinieri?

Ma i diritti delle minoranze? E soprattutto siamo davvero una minoranza? Questa non è una domanda retorica.

A me i dittatori della mattina presto chiedono "perché non vai a dormire prima?". E io ribatto: "ma perché tu non vai a dormire dopo?"

Chi ha detto che gli orari così come sono stabiliti siano biologicamente i migliori? E soprattutto chi ha detto che siano buoni per tutti?

Il mio incubo è alzarmi presto al mattino. Ho sempre sofferto di insonnia, ma forse non è nemmeno insonnia: è che a me piace vivere la notte e dunque dormire di più al mattino. Ho un orario sfalsato? No, ho il mio orario e molti ce l'hanno come me. Dunque io sono contro la dittatura dei mattinieri e nutro sempre sospetti nei confronti di chi la notte dorme pochissimo: come Andreotti, Berlusconi e ora, pare, Renzi. UHM!

In ogni caso la scuola per me è stata un momento bellissimo, a parte il fatto che carburavo un po' dopo, per fortuna avevo un tratto in autobus, che di solito mi svegliava, ma il ricordo di quelle levatacce mi tormenta.

A questo punto non dico che si debba fare un orario personalizzato: ma... dove sia possibile, perché no? Il telelavoro è già su questa strada.

In ogni caso se ancora non è possibile un orario personalizzato, almeno tener conto di varie esigenze alla fin fine non sarebbe un bene solo per il "dormiglione" (che poi io dormo meno di chi si alza presto ad esempio), ma anche per la società. Alcuni allievi a scuola renderebbero di più; alcuni lavoratori lavorerebbero meglio e con più profitto.

A lungo ho pensato di essere "voce di uno che grida nel deserto" (e scusate se scomodo le Sacre Scritture), invece non è così, ne è testimonianza la notizia che segue. Purtroppo io forse non arriverò a vedere un mondo così ragionevole.

Un sogno che si avvera!

La scuola per chi vuole dormire la mattina. Dal prossimo anno alcuni studenti londinesi dell'Hampton Court House seguiranno un progetto pilota per sperimentare l'inizio ritardato delle lezioni. A scuola dalle 13:30 alle 19:00, così si può dormire la mattina.

Diversi studi, condotti anche a Oxford e Harvard, dimostrerebbero che dare agli studenti la possibilità di dormire riduce lo stress e aumenta le prestazioni a scuola.

(Fonte: LaStampa.it)



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