Changing Society, Intersezioni -  Tornesello Giulia - 2014-08-07

DUE UOMINI E UNA BICICLETTA - Giulia TORNESELLO

DUE UOMINI E UNA BICICLETTA Giulia TORNESELLO

racconti d"estate

giovedì sette agosto

Rocco questa notte non riesce a dormire, se prova a chiudere gli occhi come se fosse stabilmente insediata ecco, dietro le sue palpebre, Lei. E" lì da ieri, la pensa fra altre concorrenti forse meglio rifinite, ma meno robuste e più alte. Invece lui così la vuole. Deve aver parlato ad a mezza voce perché il lieve russare della moglie si interrompe- nnà, sta piensi nncòra a la bicicletta te lu Pippi? –ride e riprende a dormire.La sua mela se la era giocata la sera prima. Ora come Eva, aspetta. La notte di San Lorenzo, notte di stelle, si festeggia da sempre tutti assieme amici stretti e parenti, sul grande piazzale della campagna di Rocco. Non c"è una casa, solo un grande capanno per gli attrezzi, ai lati due panchine di pietra. Tutto è semplice ma ordinato, lindo. Prima di San Lorenzo, all"alba, Rocco si reca in campagna, lava personalmente il piazzale come se fosse il marmo della Cappella Sistina. Ma andando a controllare la bicicletta il pomeriggio del giorno avanti si è accorto di una gomma bucata. Con il cuore in palpitazione si è trascinato, bici a mano, dal gommista factotum del paese, ma conosceva già la risposta. Niente da fare i turisti riempivano con le più urgenti richieste il garage (ed il portafoglio). Bici da corsa, mountain bike, anche auto sportive, alte vaste meraviglie che lui non osava quasi toccare. Rocco arretrò. Tornato a casa trovò la moglie e le sue sorelle che confabulavano completando la lista degli ingredienti per la cena del giorno dopo. Nelle pignate il polpo già sobbolliva lentamente. In quell"odore di casa Rocco sbottò: -La bicicletta… s"àve rùtta-

Nei momenti di emozione ritorna la lingua madre: infatti nessuno se ne stupì. Le donne lo guardarono a bocca aperta ma per un diverso motivo che non tardarono a buttare fuori con pari calore –"nnà, nù vagnone pari, à campagna te rrìu moi ieu cù la machina"- Risposta – none, nnù pote sè face, a lu Pippi ne tissi ieri che la bicicletta mea nà meraviglia ete - Alle parole di Rocco le donne zittirono: la cosa era grave perché Pippi aveva appena acquistato una mountain bike. La loro campagna confinava con quella di Pippi che era piccola e più trascurata ma lui ci andava ora ogni giorno per sfoggiare la bici nuova. Persino i nipotini di Rocco lo avevano supplicato di fare un giro ma la risposta era stata- none, è cose ppè spierti- … E il coro delle donne riprovò, parlò la moglie Eva tentatrice -E llòra, se è cosa pè spierti, àlli piccini è nà cosà, ma tie…-poi anche la moglie di Rocco si zittì.

venerdì otto agosto

Pippi e Rocco, due "sissantini", sono legati da una amicizia iniziata sui banchi di scuola e proseguita sino ad oggi, alla maturità. Rapporto segnato dalla rivalità d"ordinanza: belloccio/bruttino, tosto/sensibile. Si sentono, e non sanno più se lo sono, amici. Pippi è tornato da poco in paese per le ferie.

Oggi è l" antivigilia di San Lorenzo e Rocco tarda ad alzarsi. Finalmente appare sulla soglia della cucina, odore di basilico, aglio, odore di mare, ma i ricci, le stelle nere del mare portati dai cognati arriveranno domani sera, saranno tenuti in fresco; e stelle d"oro, una volta aperti, faranno a gara con le stelle del cielo. Rocco dopo la notte agitata esce a piedi. Fuori il sole comincia a scaldare ma Rocco cammina lentamente diretto alla piazzetta del paese dove si affaccia, proprio di fronte al bar, il balcone di Pippi, così che lui può chiamare a gran voce il barista suo vecchio amico ed ordinare granite o spumoni per fare impressione ai nordisti che lo accompagnano, parenti della moglie. Rocco ricorda. Pippi dopo la maturità ha cercato lavoro lì nel "Salento del Cuore" ma il Nord lo attraeva come una promessa. Ha fatto la valigia. Su al Nord ha lavorato in un piccolo maglificio a conduzione familiare, teneva i conti, dava suggerimenti… fra questi, quello vincente (ha sempre pensato Rocco) è stato rivolto alla figlia dei proprietari. Sposarlo. Da marito ed esperto di mosse vincenti è entrato nella azienda di famiglia. I suoceri hanno ceduto il passo, godono il meritato riposo. La moglie viaggia per promozione aziendale. Viaggia da sola. Il marito Giuseppe è super impegnato in loco.

È Pippi che ogni estate torna a casa e cerca Rocco come se si fossero lasciati ieri? Rocco se lo chiede quando è a letto con la moglie che dorme tranquilla al suo fianco. Sono stanchi entrambi per i preparativi della festa. Rocco si addormenta pure lui. Pippi o Giuseppe: si vedrà.

sabato nove agosto

Oggi è la giornate della decisione. Ma Rocco oramai ha morsicato la mela: si lascia alle spalle il Paradiso Terrestre quella casa piena di profumi e di colori, il genius loci. L"amico, pensa Rocco, voleva vivere bene. Su al Nord è possibile. Per gratitudine ha adottato la cadenza tipica del linguaggio locale. Ma Rocco si dice e si ridice, mentre la casa di Pippi si avvicina vieppiù, che è inutile cercare il pelo nell"uovo. E poi resta,  lu Pippi, un buon figliolo, sempre dalla parte giusta qui in paese nelle collette per associazioni meritorie, propenso alle "opere buone" attento all"uomo della strada. Tanto amico di tutti che ieri sera forse ha fatto la solita passatina dal gommista garagista factotum per visionare un"occasione che questi vuole appioppargli ad ogni costo e lui non dice mai no a nessuno per principio -"ccà poi se vite"-….. e forse, anzi sicuro, il garagista gli ha raccontato del suo amico Rocco che pretendeva che riparasse la gomma forata della vecchia bicicletta in quel periodo "cà se sape, o moi o mai". Certo hanno riso, insieme. Rocco il sensibile bruttino con gli anni è diventato un semplice impiegato comunale: occhialini, letture che gli fanno conoscere la sua terra, raccoglie documenti, vecchie carte dell"aeronautica, rintraccia percorsi. Non quelli del vecchio amico. Giuseppe che fa solo buoni affari e lui Rocco lo sa. Oramai è arrivato sotto al balconcino, dalla piazza lo chiama e lui compare subito in calzoncini e maglietta, sorride bonario "ehi Roccu", le parole vengono fuori da sole – "vaff…Pippi, vaff…tìe e la bicicletta"- . ( g.t.)

NOTA A MARGINE

Ipso facto un ricordo, un"impressione può osare uno scritto, poi un altro ed un altro ancora. E siamo a tre ed intanto qualcosa è successo. Racconti brevi che sembrerebbero destinati ad esaurirsi nel corso di un stagione? La data di scadenza "racconti d"estate" che rivela non poche esitazioni a programmare in chi scrive?

Minimalismo, intanto. Un teatro di personaggi. Ma di luoghi e situazioni prima di tutto. Vivono attraverso la memoria. Quella memoria traditrice se rimuove, ma che non sempre tradisce. Ed ecco il racconto e i personaggi e infine le scelte di campo morali e un poco anche sentimentali. Fragili ed essenziali al tempo stesso.

E i racconti potrebbero, da un maggior tempo concesso, guadagnare in libertà, permettersi anche una certa incoerenza. Non necessariamente uguali.

Un lasso di tempo che comprenda anche l"autunno e l"inverno. Come sarebbe bella, questa certezza.



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