Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2014-07-12

E' EXTRACONTRATTUALE LA RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE - TAR Napoli 1996/14 - Natalino SAPONE

T.A.R. Napoli, sez. VII, 7/4/2014, n. 1996, pres. Pagano, est. Santini, ha affermato che la responsabilità di tipo precontrattuale – derivante dalla violazione da parte della dalla PA dei doveri di correttezza e di informazione di cui agli artt. 1337 e 1338 cod. civ. (nel caso di specie la PA aveva taciuto, al momento della stipulazione delle convenzioni di lottizzazione, l'esistenza di un contenzioso amministrativo avente ad oggetto il piano di zona posto a monte delle convenzioni) – "è da inquadrare in ogni caso nell'ambito della responsabilità extracontrattuale". È stato quindi ribadito l'orientamento fatto proprio da consolidatissima giurisprudenza circa la natura extracontrattuale della responsabilità in contrahendo.

Tale orientamento era stato messo in forse dalla pronuncia della Corte di Cassazione del 20 dicembre 2011, n. 27648, secondo cui la disposizione prevista dall'art. 1337 c.c. delinea una fattispecie "ben distinta dalla responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c., in cui la lesione precede l'instaurazione di un qualsiasi rapporto particolare tra le parti. La violazione di quest'obbligo particolare, dunque, costituisce un caso di responsabilità compreso tra quelli indicati dall'art. 1173 c.c.".

La Corte di Cassazione era tornata al precedente orientamento con le pronunce del 20/3/2012 n. 4382 e del 26/2/2013 n. 4802. L'orientamento tradizionale riceve ora ulteriore conferma dal giudice amministrativo.

La pronuncia del Collegio napoletano è condivisibile. Infatti, benché autorevole dottrina la pensi diversamente, la responsabilità precontrattuale non può essere considerata come species della responsabilità da inadempimento, e ciò per una fondamentale ragione: non è ravvisabile in essa il programma cui le parti devono attenersi e che devono attuare.

Il contratto – e in genere ogni negozio – consiste in un comportamento dichiarativo di carattere programmatico. Un programma è ravvisabile anche in caso di obbligazioni ex lege. Non esiste invece un programma nell'ipotesi di responsabilità precontrattuale. In tale ipotesi infatti o il programma non è stato ancora concordato o comunque non rileva ai fini della responsabilità precontrattuale.

È la mancanza del programma a determinare la libertà contrattuale che costituisce la precondizione del sorgere della responsabilità precontrattuale. Tale libertà cessa al momento in cui, o in forza dell'accordo o in forza del venire in essere dei presupposti che rendono attuale l'obbligo negoziale o legale, si delinea e si configura definitivamente il programma da attuare. Da quel momento le parti non sono più libere ma sono vincolate; ecco allora il vinculum iuris la cui violazione determina responsabilità contrattuale.

Disancorare tale vinculum iuris dalla sussistenza di un programma significa rendere il paradigma della responsabilità precontrattuale del tutto evanescente e privo di solidi confini concettuali e operativi. Ciò perché innumerevoli sono gli obblighi che possono essere violati nella vita di relazione e nel contatto sociale tra consociati. Si pensi ad esempio all'obbligo di non provocare immissioni eccedenti la normale tollerabilità, all'obbligo di rispettare le distanze legali tra vicini, all'obbligo di fermarsi davanti al semaforo rosso. Se per ravvisare una responsabilità da inadempimento fosse sufficiente la violazione di qualsivoglia obbligo, anche in questi casi – in cui manca un programma pur sussistendo obblighi preesistenti – si dovrebbe individuare una responsabilità contrattuale. Che questa non sia una soluzione congrua, è difficilmente negabile.



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