Changing Society, Generalità, varie -  Bucci Elisa - 2014-09-01

E LUOMO INCONTRO IL CANE – Konrad Lorenz

[…] Mi rattrista sempre sentire quella frase malvagia e totalmente falsa "Le bestie sono migliori degli uomini". Non lo sono affatto! Certo, la fedeltà di un cane non trova facilmente l"equivalente tra le qualità sociali dell"uomo. In compenso, però, il cane non conosce quel labirinto di obblighi morali spesso in contrasto tra loro che è proprio dell"uomo, non conosce o soltanto in misura minima il conflitto tra inclinazione e dovere, insomma tutto ciò che in noi poveri uomini crea la colpa. […] E" pur vero che ancora oggi nell"uomo c"è tutto l"animale, ma non certo tutto l"uomo è nell"animale. Il nostro metodo filogenetico di indagine che necessariamente parte dal gradino più basso, cioè dall"animale, ci mostra con particolare evidenza proprio l"elemento essenzialmente umano, cioè quelle alte creazioni della ragione e dell"etica che non sono mai state presenti nel regno animale e questo appunto perché noi le poniamo in rilievo staccandole da quello sfondo di antiche, storiche qualità e capacità che ancor oggi l"uomo ha in comune con gli animali più evoluti. Dire che gli animali sono migliori degli uomini è semplicemente una bestemmia; anche per la mente critica del naturalista, che non nomina con futile presunzione il nome di Dio, quella frase rappresenta un satanico rifiuto dell"evoluzione creativa nel mondo degli organismi viventi. Purtroppo una schiera terribilmente numerosa di amici degli animali, ma soprattutto di coloro che li proteggono, insiste su questo punto di vista eticamente tanto pericoloso. Invece, l"amore per gli animali è bello e nobilitante soltanto quando nasce dal più vasto e generico amore per tutto il mondo vivente, il cui nucleo centrale e più importante deve rimanere l"amore per gli uomini. "Io amo ciò che vive", fa dire J. V. Widman al Redentore nella sua leggenda drammatica Il Santo e gli animali. Solo chi è in grado di dire lo stesso di sé può dare senza pericolo morale il suo cuore agli animali. Ma colui che deluso e amareggiato dalle debolezze umane, toglie il suo amore all"umanità per darlo a un cane o a un gatto, commette senza dubbio alcuno un grave peccato, vorrei dire un atto di ripugnante perversione sociale. L"odio per l"uomo e l"amore per le bestie sono una pessima combinazione. Naturalmente non c"è nulla di male nel fatto che una persona molto sola, che per qualche sua personale ragione soffre della mancanza di contatti umani, si prenda un cane per soddisfare un intimo bisogno di dare e ricevere amore. Davvero non ci si sente più soli al mondo se c"è almeno una creatura che ci fa festa quando torniamo a casa […].

Konrad Lorenz, (fondatore dell"etologia, premio Nobel per la medicina nel 1973), E l"uomo incontrò il cane, Milano 1973, 55.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati