Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2016-01-30

EDIFICI CHE SI FRONTEGGIANO E DM 1444/68: IL COMUNE PUO' PRESCRIVERE UN DISTACCO MAGGIORE - Riccardo MAZZON

Limiti inderogabili da osservare negli strumenti urbanistici, ai sensi dell'art. 17 della l. n. 765/1967, art. 9

sempre dieci metri per le pareti finestrate?

la possibilità per i comuni di prescrivere un distacco fra edifici che si fronteggiano maggiore rispetto a quello imposto dall"articolo 9 del decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968

I comuni, ovviamente, possono prescrivere un distacco, fra gli edifici che si fronteggiano, maggiore rispetto a quello imposto dall"articolo 9 del decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968, come precisa tanto la giurisprudenza amministrativa (cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto)

"l'art. 9 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 non preclude ai Comuni, nella formazione dei p.r.g. e dei regolamenti edilizi, la possibilità di prescrivere un distacco fra edifici che si fronteggiano, maggiore rispetto a quello minimo imposto dal decreto" Cons. St., sez. VI, 27.1.03, n. 419, ND, 2003, 771;

quanto quella civile:

"l'art. 9 d.m. 2 aprile 1968 non preclude ai comuni, nella formazione dei piani regolatori generali e dei regolamenti edilizi, la possibilità di rendere più gravosa l'attività costruttiva, in base alle proprie valutazioni degli interessi pubblici da tutelare, prescrivendo un distacco fra edifici che si fronteggino, maggiore di quello minimo imposto dal legislatore o imponendo obbligo di osservare sia il distacco minimo inderogabile che una distanza minima dal confine" Cass. 4.2.98, n. 1132, GCM, 1998, 236.



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