Legislazione e Giurisprudenza, Punibilità, sanzioni -  Giovanni Sollazzo - 2013-07-06

EMENDA, RIEDUCAZIONE, VINCOLI TERRITORIALI E RISOCIALIZZAZIONE - Corte Cost. n. 179/13 - Carol COMAND

La Corte Costituzionale, ha dichiarato la parziale illegittimità dell'art. 54 co. 3 d.lgs n. 274/2000 (disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace), nella parte in cui non prevede che, se il condannato lo richiede, il giudice può ammetterlo a svolgere il lavoro di pubblica utilità fuori dall'ambito della provincia in cui risiede.

La norma si reputava in contrasto con diverse disposizioni costituzionali, fra le quali l'art. 27.

Sul punto, di particolare rilievo paiono le considerazioni svolte da uno dei giudici rimettenti in tema di possibilità di emenda del reo e del suo reinserimento sociale, nonostante il lavoro di pubblica utilità (sanzione di cui si discute) sia svolto al di fuori del territorio provinciale di residenza; si pone fra l'altro in evidenza, la possibile impressione positiva della collettività associata, che potrebbe scaturire dalle valutazioni positive correlate all'attività lavorativa.

Considerazioni infine parzialmente condivise dalla Corte che,  pur ribadendo i principi sottesi alle funzioni ed alle finalità della legislazione in materia, sposa l'idea vi possano essere delle situazioni nelle quali tali limitazioni giungono a pregiudicare degli interessi costituzionalmente protetti, e, con la declaratoria de quo, consente maggiore flessibilità attraverso la possibile adozione di provvedimenti correttivi (sino a prima limitati semplicemente ad una proroga oraria, in caso di richiesta) sulla base di criteri individualizzanti.

Il testo integrale è consultabile presso il sito ufficiale della Corte costituzionale.



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