Legislazione e Giurisprudenza, Espropriazioni per pubblica utilità -  Span√≤ Giuseppe - 2014-07-25

EPROPRI: QUANDO NON SUSSISTE LA CONCESSIONE TRASLATIVA - Cass, sez. I, n. 11902/2014 – Giuseppe SPANÒ

La Cassazione con la sentenza in commento conferma, ancora una volta, che la mera attribuzione ad un soggetto dell'incarico di provvedere, per conto dell'ente pubblico affidante, all'espletamento delle procedure amministrative, tecniche e finanziarie per il perfezionamento delle espropriazioni ed occupazioni temporanee, non è sufficiente a configurare l'istituto della concessione traslativa dell'esercizio di funzioni pubbliche proprie del concedente - e dunque ad escludere la legittimazione passiva di quest'ultimo nel giudizio di opposizione alla stima o nel giudizio promosso dal terzo proprietario per ottenere il risarcimento del danno da occupazione appropriativa - essendo necessario, in ogni caso, che l'attribuzione all'affidatario dei poteri espropriativi e l'accollo da parte sua degli obblighi indennitari siano previsti, in osservanza del principio di legalità, da una legge che espressamente permetta un tale trasferimento di poteri, in quanto non è consentito alla P.A. disporne a sua discrezione e sollevarsi in tal modo dalle responsabilità che l'ordinamento le attribuisce.
Secondo la Suprema Corte, nella fattispecie sottoposta alla sua attenzione non risultando richiamata nella convenzione una legge prevedente il trasferimento di poteri e obbligazioni al concessionario, l'impresa ha agito su delega e nell'interesse del Comune, il quale ha conservato una precisa posizione di immanenza sull'intera procedura e non si è liberato delle responsabilità inerenti al suo svolgimento.



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