Legislazione e Giurisprudenza, Espropriazioni per pubblica utilità -  Span√≤ Giuseppe - 2015-03-10

ESPROPRI ILLEGITTIMI: NO AD ACQUISIZIONE SANANTE SE IL BENE È DEMANIALE - T.A.R. n. 9303/2014 - Giuseppe SPANÒ

Espropri illegittimi e beni demaniali

Impossibilità dell'acquisizione sanante ex art. 42 bis t.u.e.

Con apposito provvedimento Autostrade per l"Italia spa disponeva l'acquisizione dell'area oggetto di contenzioso, ai sensi dell"art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, richiamando tra l"altro il Consiglio di Stato, IV, n. 3500 del 2011, che aveva  annullato gli atti della procedura espropriativa, e rilevando: 1) che l"area in argomento era stata occupata; 2) che l"opera era stata realizzata; 3) che sussisteva un interesse pubblico al suo mantenimento; 4) che la restituzione del bene, riportato al suo originario stato, al privato, sarebbe stata eccessivamente onerosa nonché pregiudizievole per l"economia nazionale; 5) che il sacrificio imposto al privato era comunque limitato in ragione della ridotta estensione dell"area.
La ricorrente impugnava l"atto di acquisizione, censurandolo per violazione dell"art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, sia per illegittimità dello stesso art. 42 bis per contrasto con gli artt. 3, 24, 42, 97, 111, 113, 117 Cost., sia per incompetenza con riferimento all"art. 7 del D.L. n. 138 del 2002. In particolare faceva presente che: 1) il bene in esame era ormai divenuto demaniale e che pertanto non era più acquisibile, ex art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, riferito ai beni patrimoniali; 2) residuava la pretesa risarcitoria per equivalente; 3) in ogni caso l"atto impugnato era stato emesso da soggetto (Autostrade per l"Italia spa) incompetente, perché non utilizzatore dell"opera, ex art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, risultando l"immobile fruito da ANAS spa; 4) difettavano i presupposti normativi per la suddetta acquisizione; veniva in ultimo riaffermata la pretesa risarcitoria.
Il T.A.R. Lazio con la sentenza in epigrafe ha statuito che: premessa la competenza in astratto di Autostrade per l"Italia spa ad emettere l"atto di acquisizione impugnato, quale soggetto utilizzatore dell"opera, ex art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, come concessionario per la costruzione e gestione della stessa, delegato all"adozione degli atti previsti nel D.P.R. n. 327 del 2001, occorre in ogni caso rilevare che il provvedimento di acquisizione, di cui all"art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, è riferito ai beni patrimoniali; che nel caso di specie trattasi di sede autostradale, realizzata ed in esercizio, dunque secondo caratteristiche direttamente fissate dalla legge, ex art. 822 c.c., di bene demaniale, per il quale l"atto amministrativo di acquisizione ha natura dichiarativa e dovrà essere emesso per mere esigenze di certezza; che pertanto non sussistevano i presupposti normativi per emettere il diverso atto di acquisizione, in applicazione dell"art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001 (cfr. sulla questione già TAR Lazio, III, n. 554 del 2012).



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati