Legislazione e Giurisprudenza, Espropriazioni per pubblica utilità -  Span√≤ Giuseppe - 2014-12-18

ESPROPRI: L'ART. 42 BIS T.U. E PROBLEMATICHE IMMOBILI ABUSIVI - T.A.R. Campania n. 3479/2014 - Giuseppe SPANÒ

Immobili abusivi non risarcibili né acquisibili ex art. 42 bis t.u.e.

La società ricorrente impugna con motivi aggiunti, le note di diniego di acquisizione sanante di un edificio rustico insistente sulla porzione di suolo già oggetto di esproprio.

Il Tribunale Amministrativo della Campania respinge il ricorso.

La parte ricorrente agisce per l"annullamento delle note con cui l"Amministrazione comunale intimata dichiara di non potere acquisire, ex art. 42 bis, del d.P.R. n. 327/2001, la proprietà del manufatto originariamente insistente sul terreno volontariamente ceduto nell"ambito della procedura espropriativa "de quo", e, in subordine, al fine di ottenerne, previa riduzione in pristino, la restituzione in quanto, all"epoca, illegittimamente detenuto.
La Società ricorrente premette, nel proprio ricorso, che per tale immobile, allo stato rustico, l"Amministrazione non provvide ad emettere il decreto di esproprio in quanto risultato privo del titolo concessorio. La stessa Corte d"Appello, investita del giudizio di opposizione alla stima, con sentenza n. 398/2006, confermata in Cassazione (sent. n. 10067/2008) e divenuta, quindi, cosa giudicata, ha, parimenti, sancito che non fosse dovuta alcuna indennità di espropriazione per il manufatto in questione proprio per mancanza del titolo edilizio.
Secondo il T.A.R. Campania, il ricorso non è meritevole di accoglimento, data l"abusività e la non condonabilità dell"immobile a rustico, non né può essere chiesta la restituzione, previa riduzione in pristino, e tantomeno, in considerazione dell"intervenuta sua demolizione, il risarcimento del danno per equivalente, pari, cioè, al suo presunto valore venale. A fronte di un abuso edilizio, l"Amministrazione comunale è unicamente tenuta, nell"espletamento dell"attività di vigilanza sull"attività urbanistico-edilizia di competenza, all"adozione dei provvedimenti di natura sanzionatoria-ripristinatoria di cui all"art. 31 del d.P.R. n. 380/2001. Né può essere chiesta, per la parte realizzata in luogo dell"originario manufatto, la restituzione dell"attuale plesso scolastico per assenza di qualsiasi titolo legittimante.



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