Changing Society, Fine vita -  Colussi Ilaria Anna - 2013-12-07

EUTANASIA PER I MINORI: IL CASO DEL BELGIO- Ilaria Anna COLUSSI

Il Senato belga il 27 novembre 2013 ha detto "sì" all"estensione dell"eutanasia anche sui soggetti minori di 18 anni. Le commissioni competenti (Affari sociali e Giustizia) hanno adottato a larga maggioranza (13 favorevoli – tra cui i liberali fiamminghi, i verdi e gli indipendentisti - e 4 contrari, come i Cristiano-democratici francofoni e fiamminghi e il partito di estrema destra fiammingo Vlaams Belang) il testo di legge che ammette la pratica eutanasica anche per i malati terminali under 18, purché vi siano alcune condizioni:

- il bambino/ragazzo deve trovarsi in uno stato di sofferenza fisica e psichica insopportabile e inguaribile, secondo gli standards scientifici;

- uno psicologo valuti il minore e lo ritenga capace di intendere e volere;

- la richiesta dovrà venire dal minore stesso e i genitori dovranno esprimere il consenso.

Il Belgio insomma sta seguendo l"esempio dei Paesi Bassi, paese che per primo ha esteso l"eutanasia anche ai minori, se però essi abbiano almeno 12 anni. Il Belgio andrebbe oltre, rimuovendo completamente i limiti di età per l"accesso a questa scelta. La legge ora dovrà essere esaminata dal Parlamento in seduta plenaria, per poter diventare definitiva.

Le polemiche e il dibattito politico, etico e giuridico non è mancato: diversi (tra cui cristiani, musulmani ed ebrei) sostengono che valutare la capacità di intendere e volere di un minore sia oltremodo soggettivo e arbitrario e che tale "apertura" non costituirebbe una adeguata tutela di un soggetto debole quale è un minore; altri (ad esempio, diversi pediatri) propendono per una ferrea opposizione al paternalismo medico sui minori e per una prevalenza della volontà del singolo.

La partita sul punto è ancora aperta. Resta da vedere come volgeranno le sorti decisionali e normative in Belgio nei prossimi mesi.



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