Articoli, saggi, Morenti, suicidio -  Redazione P&D - 2014-02-20

EUTANASIA SUI MINORI CHE HANNO CAPACITÀ DI DISCERNIMENTO - Alessandra SARRI

Il parlamento belga ha appena approvato una norma che estende l"accesso alla eutanasia ai minori dai 12 anni in su che possano esprimere il loro consenso nei casi malattia terminale accompagnata da acclarata sofferenza fisica quando le cure palliative non sortiscono più i loro effetti, dopo esser stato insieme all"Olanda nel 2001 il primo paese a prevederla per gli adulti nel 2002.

La legge belga legalizza l"eutanasia al bambino che sia costretto a " una sofferenza fisica costante e non sopportabile, che non può esser alleviata e che viene prodotta da una malattia grave ed incurabile " se vi è il consenso dei genitori e di uno psicologo/ psichiatra che verifichi la piena libertà della decisione del minore ritenuto capace di discernimento.

Ancor prima del Belgio è stata l"Olanda a legalizzare l"eutanasia per i minori dai 12 anni e oltre, e sempre in Olanda già dal 2002 si discuteva sull"applicazione dell"eutanasia anche sui neonati affetti da gravissime patologie e destinati a morire nel giro di pochi mesi o pochi anni e a trascorrere quel poco di tempo che è loro concesso fra atroci sofferenze.

Proprio per questi casi il pediatra Eduard Verhagen ha sviluppato una procedura per identificare le situazioni in cui l"eutanasia neonatale poteva esser contemplata e, a tal fine, nel 2005 si è proceduto alla pubblicazione del protocollo di Groninger, poi adottato a livello nazionale per fornire ai medici una linea guida che prevede sostanzialmente cinque presupposti di ammissibilità all"eutanasia: 1) la diagnosi e la prognosi devono essere certe; 2) deve esser accertata la presenza di sofferenze incurabili e insopportabili; 3) vi deve essere la previsione di una seconda opinione di conferma da parte di un medico indipendente; 4) entrambi i genitori devono dare il consenso informato; 5) la procedura deve esser eseguita in ottemperanza degli standard medici.

Sostiene il pediatra olandese, in un suo articolo pubblicato recentemente su "Micromega" ( 9/13) " che uno dei principali argomenti sollevati contro il protocollo di Groninger era quello del c.d. piano inclinato", ossia il timore che una tale previsione avrebbe condotto verso un ricorso sempre più frequente all"eutanasia neonatale.

Contrariamente alle previsioni sollevate dai critici del protocollo, precisa sempre il pediatra olandese, le statistiche degli ultimi cinque anni evidenziano che il risultato è stato un aumento delle interruzioni di gravidanza grazie allo screening prenatale e non un aumento dell"eutanasia, ma anzi una sua diminuzione.

Nel 2007 la Knmg, l"associazione dei medici olandesi, ha redatto un documento in cui si legge che " la somministrazione di miorilassanti ( farmaci che potrebbero condurre alla morte) è giustificata se: 1) il bambino ha grosse difficoltà nella respirazione, è visibilmente sofferente e le cure palliative non sono efficaci nel sollievo del dolore; 2) se il processo di morte è in corso ma è talmente prolungato da provocare grave pena ai genitori; 3) se al bambino si stavano già somministrando miorilassanti come parte del suo trattamento terapeutico".

Inoltre il Governo ha previsto un Comitato multidisciplinare di esperti al quale segnalare tutti i casi, che è attivo dal 2007.

Dopo diversi anni di applicazione del protocollo e dell"eutanasia applicata nei Paesi Bassi in questi anni il pediatra si interroga se sia preferibile per alcuni pazienti applicare l"eutanasia neonatale invece che l"interruzione di gravidanza al secondo trimestre per il fatto che "il livello di certezza di cui disporre per la diagnosi e la prognosi è spesso molto inferiore alla ventesima settimana rispetto alla situazione dopo la nascita".

Ed aggiunge: "se consentiamo l"interruzione di gravidanza al II trimestre perché dovremmo esser contrari all"eutanasia prenatale per tutti quei neonati che hanno un"aspettativa di vita di pochi mesi o anni ? "

Proprio mentre il Parlamento belga discuteva sull"introduzione dell"eutanasia per i minori, una nota rivista belga pubblicava un sondaggio dal quale emerge che il 75% dei cittadini belgi è favorevole all"approvazione della norma sui bambini in coma o in stato vegetativo e la percentuale sale all"80% quando si parla di eutanasia sugli adulti affetti da malattie come l"Alzheimer.

Appare evidente che per quei paesi (Olanda e Belgio) in cui la questione dell"eutanasia è stata inizialmente posta per i malati terminali adulti già nel 2002, è normale, seppur non condivisibile da molti, che il dibattito si estenda ai minori che hanno la possibilità di poter prendere una decisione così delicata se ritenuti capaci, ma soprattutto anche ai casi in cui il malato non vive una vita dignitosa perché sottoposto quotidianamente a insopportabili sofferenze che non possono esser eliminate da cure palliative.

In Francia dopo l"approvazione della norma che consente il matrimonio ai gay il governo Hollande sta predisponendo una proposta di legge che consenta l"eutanasia, sulla quale ci è stata la prima apertura dell"Ordine dei medici che si è espresso a favore solo per i malati nella fase finale della loro vita in condizioni di sofferenza non alleviabile.

Il parlamento del Quebec sta discutendo una bozza di legge che prevede l"eutanasia "di maggiorenni in fin di vita che abbiano una malattia incurabile, grave, che peggiora in modo irreversibile e che causa una sofferenza insopportabile".

Negli Stati Uniti alcuni stati (Vermont – Oregon – lo Stato di Washington e il Montana) hanno approvato una legge che legalizza il suicidio assistito per i malati terminali.



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