Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Mazzotta Valeria - 2014-11-11

FAMIGLIA: COSA BOLLE IN PENTOLA - Valeria MAZZOTTA

 

 

 

 

Molte le ipotesi di riforma del diritto di famiglia all"esame del Parlamento.

Il Governo Renzi pare in effetti assai prolifico: sono tre allo stato i campi su cui la discussione è particolarmente accesa, ossia la disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e le convivenze, la modifica della legge 184/1983 in tema di adozione e affidamento, il doppio cognome per i figli. Oltre all"istituzione del tribunale della famiglia e della persona, già prevista dal disegno di legge delega al Governo per la riforma del processo civile, varato ma non ancora giunto in Parlamento.

Sulle unioni civili: ennesimo disegno di legge, che riunisce una decina di "vecchie" proposte. Da un lato sono regolate le unioni tra persone dello stesso sesso, dall"altro le convivenze. Si prevede l"istituzione del registro nazionale delle unioni civili omosessuali presso ogni Comune, oltre all"applicazione, alle coppie dello stesso sesso, di tutte le disposizioni dettate per il matrimonio ad esclusione dell"adozione. Previsto anche il diritto alla pensione di reversibilità per chi sottoscrive lunione civile, oltre ai diritti ereditari e di assistenza sanitaria e penitenziaria.

Davvero apprezzabile l"intento del Governo, che vorrebbe finalmente dare visibilità giuridica anche alle unioni omosessuali; ma il timore che si tratti dell"ennesimo vano tentativo di regolamentazione è davvero forte, tanto più che, rispetto ai precedenti disegni di legge, questo addirittura fa riferimento alle norme disciplinanti il matrimonio. Istituto che si sa, nel nostro Paese, è ostinatamente riservato alle coppie di sesso diverso. Prevedibile quindi che il Parlamento raffredderà gli entusiasmi  governativi.

Il Ddl disciplina poi le convivenze tra persone maggiorenni che vivono insieme da almeno tre anni o da almeno un anno, se sono stati generati figli. Secondo il testo, i conviventi potranno regolare i loro rapporti patrimoniali con un contratto di convivenza, da stipulare presso un notaio. Tra le cause di risoluzione del contratto, il matrimonio o l"unione civile di uno dei due contraenti.

In tema di adozioni, è già stato approvato dalla Commissione Giustizia del Senato il disegno di legge che offre alle famiglie affidatarie la possibilità di adottare il minore, quando laffido si è protratto oltre due anni, e se ciò corrisponde allinteresse del minore.

Si discute inoltre sulla previsione di consentire, in determinate 
condizioni, al figlio adottato l"accesso alle informazioni sulle proprie origini 
e sulla propria identità, anche se la madre, al momento del parto, aveva dichiarato di non voler essere nominata.

Infine, finalmente la Camera ha approvato il Ddl sul doppio cognome per i figli. Adesso la palla passa al Senato.

Nell"ambito poi di una più generale riforma della giustizia, è prevista dal Dl delega per lefficienza del processo civile approvato dal Consiglio dei ministri già qualche mese fa, listituzione del tribunale della famiglia e della persona. Le sezioni specializzate per la famiglia, da istituire in tutte le sedi di tribunale, dovrebbero avere competenza su i giudizi di separazione e divorzio, tutte le materia oggi attribuite al Tribunale per i Minorenni, oltre quelle spettanti al giudice tutelare e relative a minori e incapaci.



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