Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Famiglia, relazioni affettive / affidamento dei figli

22/08/16

Se il minore sufficientemente maturo non vuole rientrare all'estero con il genitore collocatario la sua opinione va rispettata– Cass. 10817/16 – Giorgia Bacchin.

La volontà contraria manifestata in ordine al proprio rientro da un minorenne che abbia un'età e una maturità tali da giustificare il rispetto della sua opinione, può costituire, ai sensi dell'art. 13 comma 2 della Convenzione dell'Aja, ipotesi ostativa all'accoglimento della domanda di rimpatrio.

 

La vicenda trae origine dagli accordi intervenuti tra i genitori di tre figli minori, recepiti dal Tribunale dei Minorenni, per i quali veniva disposto l’affidamento condiviso con collocamento presso la madre e regolati i periodi di soggiorno con il padre.

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05/05/16

Le autorità che non garantiscono il principio di bigenitorialità violano l’art 8 della CEDU. – ALESSANDRA SARRI-

L’assenza di collaborazione tra i genitori in conflitto e il dimostrato comportamento ostile di un genitore nei confronti dell’altro, diretto a impedire al minore di frequentarlo, comporta grave violazione del diritto del figlio al rispetto della vita familiare tutelata dall’art. 8 e non dispensa le autorità nazionali dall’obbligo di garantire il diritto del minore a frequentare entrambi i genitori.

La Suprema Corte di Cassazione con la decisione n. 6919 del 2016 formula un preciso principio di diritto: “In tema di affidamento di figli minori, qualora un genitore denunci comportamenti dell’altro gen ...

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11/04/16

Alienazione genitoriale e PAS: ora non si scherza più'! -nota a Cass. 8.4.16 n. 6919- Marcello Adriano Mazzola

- “Ciò che emerge in modo evidente ora è il monito a tutti i giudici di non sottovalutare affatto la domanda con cui si sottopongono all'attenzione dell'organo giudicante una condotta alienante o di una sindrome da alienazione genitoriale (...)”

Premessa. - Vien da dire “Finalmente c'e un genitore a Berlino!”. Nel nostro caso Roma. Fondamentale la sentenza della Cassazione (Cass, sez. I, Pres. Di Palma, Rel. Lamorgese, Giudici Giancola, Bisogni, Acierno, 8 aprile 2016, n. 6919 ...

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26/08/15

"DURA LEX SED LEX: IL CASO MARTINA LEVATO E LA TUTELA DEL MINORE: IN REALTA’, UNA STORIA COME TANTE" - Ida GRIMALDI

DURA LEX SED LEX: IL CASO MARTINA LEVATO E LA TUTELA DEL MINORE: IN REALTA’, UNA STORIA COME TANTE.
Sofferta e delicata la decisine della magistratura con riferimento al caso “Martina Levato” o, come dai più definito, il caso della “coppia dell’acido”, caso che ha suscitato un’attenzione mediatica quasi senza precedenti. Opinione pubblica e associazioni forensi stigmatizzano quella che è stata definita “la  brutale recisione di un legame profondo”: il legame tra madre e figlio. Interviene tempestivamente don Mazzi in difesa di madre e bambino. Si dichiara pronto ad accogliere ...

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10/03/15

DALL'AFFIDAMENTO ESCLUSIVO A QUELLO CONDIVISO: PROFILI STORICI E CRITICITÀ” - Maria TANGARI

Profili storici sull'affidamento dei figli

Affidamento esclusivo presupposti e criticità 

Affidamento condiviso e distorta applicazione della normativa

 

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24/02/14

"BREVE STORIA DELLA RIEMANCIPAZIONE MASCHILE"- Alessio ANCESCHI

Ci sono avvenimenti che segnano gradatamente il corso di un'evoluzione  e che più o meno impercettibilmente modificano il corso del diritto. Ogni grande riforma giuridica nasce da un'esigenza di miglioramento della società e da episodi più o meno significativi che hanno mutato le coscienze sociali.

Così è stato ad esempio nel caso di Franca Viola ai fini dell'abrogazione della scriminate del c.d. matrimonio riparatore.

La mia riflessione è andata alla riforma sull'affidamento condiviso (l. 8.2.2006 n. 54). A seguito della riforma del diritto di famiglia del 1975 a seguito della quale si è contemporaneament ...

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17/12/13

“MALATTIA PSICHICA E AFFIDAMENTO DEL MINORE” Trib. Milano 27.11.2013 ord. Est. Buffone – Maria Rita MOTTOLA

Essere genitori è difficile, si diceva e ancora si dice. Ed è così. E’ difficile percepire l’altro, appunto come altro da noi, come un essere unico e irripetibile che non può confondersi e annullarsi in noi, nei nostri desideri, nelle nostre aspettative, nella nostra umanità. Il bambino nasce già uomo o donna, con capacità e sentimenti, con valori e caratteristiche specifiche. E’ quindi difficile. Ma è più difficile se si è ammalati? Se si soffre di disturbi fisici o psichici?

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20/09/13

"PRESUPPOSTI DELLA KAFALAH" - Cass. S.U. n. 21108/13 - Salvatore CENTONZE

Pronuncia complessa, dotta e dalla lettura agevole, che avvicina il diritto alla gente comune sia nella forma che nella sostanza, straordinariamente comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Salvo poche eccezioni (Tunisia, Somalia e Indonesia), in nessun paese musulmano è permessa l'adozione di minorenni, stante un esplicito divieto in tal senso previsto nel Corano, che tuttavia impone ad ogni buon musulmano di prestare ai bisognosi e, in particolare, agli orfani.

L'unico strumento di protezione dei minori, dunque, è la kafalah, che è un istituto di diritto musulmano che consente a una coppia di coniugi, o ...

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31/05/13

VERSO IL COMPLETAMENTO DELLA RIFORMA SULLA FILIAZIONE” – Rita ROSSI

E' di pochi giorni fa la pubblicazione della proposta di Decreto Legislativo messa a punto dalla Commissione Governativa, in attuazione della Delega contenuta nella L. n. 219/2012 per il completamento della riforma sulla filiazione.
L'art. 2 delle legge n. 219 demanda, infatti, al Governo il compito di intervenire sul tessuto normativo esistente al fine di coordinarlo con le disposizioni già novellate nel dicembre 2012.

La proposta messa a punto dalla Commissione, presieduta dal Prof. Cesare Massimo Bianca, è articolata e minuziosa, ed investe, oltre al codice civile e al codice p ...

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22/05/13

"CASO DI CITTADELLA: AL DI LA' DELLA PAS" - App.Brescia 17 maggio .2013" - Maria CARIELLO

La Corte di Appello di Brescia – Sez. Minorenni  con la decisione in argomento (Decreto del 17 maggio 2013) riporta ordine e buon senso (a volte basterebbe) nella nota vicenda del bambino di Cittadella, in seguito alla contraddittoria decisione della Suprema Corte n. 7041/2013.

La querelle sollevata da quest'ultima  sulla non-validità scientifica della PAS (confermata invece nella precedente decisione n 5847/2013) appariva fuorviante, poichè comunque il Magistrato non può decidere esclusivamente sulla base di un accertamento peritale, demandando in via di fa ...

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18/05/13

"COORDINAMENTO TRA NUOVA DISCIPLINA SULLA FILIAZIONE E NORMATIVA PRECEDENTE" - Trib. Milano, 24.4.2013, g. Servetti

Con decreto 24.4.2013 la sez. IX del Tribunale di Milano, in persona del Dr. Servetti ha dichiarato inammissibile il ricorso di un genitore naturale finalizzato a richiedere la corresponsione diretta nei confronti del datore di lavoro in ordine al contributo di mantenimento dovuto dall'altro genitore nei confronti dei figli minori.

Il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile poiché fondato sulla disciplina dettata in materia di separazione personale dei coniugi piuttosto che su quella sul divorzio, espressamente richiamata dall'art. 3 co. 2°, l. 219/2012, che a parere del Tribunale, avrebbe determinato una sostanz ...

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17/05/13

"TRIBUNALE ORDINARIO E PROVVEDIMENTI EX ARTT 330, 333 C.C. ALLA LUCE DELLA LEGGE 219/2012"-Decreto Trib. Milano 7 /5/2013 -Valentina ROSSI

La Sezione IX civ. del Tribinale di Milano  con decreto del  7 maggio 2013 ha dichiarato inammissibile un ricorso avente ad oggetto l'affido temporaneo di alcuni minori figli di una coppia non coniugata.

Analizziamo in breve il fatto.

Dall'unione di fatto di una coppia nascono alcuni bambini.

Il padre dei bambini viene a mancare 2004.

Da circa due anni ,la madre ha lasciava i propri figli presso la nonna materna (la quale è uno dei soggetti che propone la domanda introduttiva del procedimento), trasferendosi presso la casa del nuovo partner.

Ritenendosi, allo stato, priva delle condizion ...

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15/04/13

"SINDROME DI ALIENAZIONE PARENTALE: DRESS CODE" - Cass. 7041/2013 - Giulia TORNESELLO

La sentenza della Cassazione n. 7041/2013 in materia di conflitti per l’affidamento dei figli nella separazione è una sentenza paradigmatica piena zeppa di tracce da decodificare, di indicazioni da incorporare. Non c’è da meravigliarsi che sin da subito le giuriste le siano saltate addosso in tante. Ha sparigliato le carte sul tavolino del non saper comprendere, del non vedere.

Intanto per chi non avesse letto né sentenza né commenti: si parla della PAS.

Per entrare subito nel corpo della sentenza:

“La sindrome di alienazione parentale PAS rappresenta una semplificazione che non riconosce ...

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25/02/13

"AFFIDO DEI MINORI ED OBBLIGO DELLO STATO DI GARANTIRE L'ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI" - C.E.D.U. , 29.1.2013, ric. n. 25704/11 - R.K.

La Corte di Strasburgo condanna l'Italia (Causa Sergio Lombardo c. Italia, ricorso n. 25704 / 11) occupandosi di una delicata questione in materia di affidamento di figli minori.

Il fatto : dalla relazione del ricorrente con A.D. nasce una bambina il 31 marzo 2001. Poco meno di due anni dopo, dato il conflitto insanabile della coppia, A.D. decide di lasciare Roma, dove entrambi i genitori avevano vissuto sino ad allora, per far ritorno a Termoli presso la sua famiglia d’origine. Da quel momento la bambina manifesta un’opposizione crescente a mantenere il rapporto con il padre. La ...

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21/02/13

"LA GIURISDIZIONE NELLE CAUSE DI SEPARAZIONE ED AFFIDAMENTO DEL FIGLIO" - Trib. Palmi 28 gennaio 2013 - R.K.

Come è difficile districarsi, ancora oggi, nella applicazione del diritto internazionale (privato) . Questo è il pensiero che sale alla mente alla lettura della sentenza che si annota, del Tribunale di Palmi, che non brilla certo per attenzione al dato normativo.

Il fatto concreto riguardava una coppia di coniugi di nazionalità rumena, ma residenti in Italia.  La moglie avanza domanda di separazione presso il Tribunale Italiano, ma il marito costituendosi soltanto davanti al giudice istruttore, eccepisce la litispendenza di altro procedimento analogo (divorzio ed affidamento del m ...

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21/02/13

"FIGLIO MINORE: VIETATO IL PING PONG ABITATIVO" - Trib. Min. Trieste 20/2/2013 - Valeria MAZZOTTA

Bocciata l’istanza paterna volta a ottenere l’affido del figlio con modalità alternate: il Tribunale per i Minorenni di Trieste, con una bella sentenza del 20 febbraio 2013, conferma l’affido esclusivo del figlio minore alla madre non consentendo “il palleggio ping pong del minore”.

Nel caso di specie, i Giudici sono chiamati a decidere sui ricorsi di entrambi i genitori per la modifica delle condizioni di affidamento e mantenimento della figlia minore affidata in via esclusiva alla madre con collocamento presso la stessa con precedente decreto dello stesso Tribunale.

Il padre chiede l’affido con moda ...

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23/09/12

"L'INTERESSE DEL MINORE. ESIGENZA O PARAVENTO?" – Maria Rita MOTTOLA

"Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia. Le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potestà genitoriale non possono essere di ostacolo all'esercizio del diritto del minore alla propria famiglia. A tal fine a favore della famiglia sono disposti interventi di sostegno e di aiuto. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie competenze, sostengono, con idonei interventi, nel rispetto della loro autonomia e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i nuclei familiari a rischio, al fine di prevenire l'abbandono e di consentire al mino ...

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01/08/12

"LE ECCEZIONI ALLA REGOLA DELL'AFFIDO CONDIVISO" - Alex D. ZORZINI

In particolare, i rimedi di cui agli artt. 317 bis cc e 8 della Convenzione di Strasburgo dd. 25.1.1996 in presenza di un clima di reciproca avversione fra i genitori.

Entrambi i genitori, anche dopo aver sperimentato (più o meno duramente) l’impossibilità di proseguire la convivenza, continuano ad esercitare la potestà sul figlio. Consiste in ciò il nucleo essenziale della regola della bigenitorialità introdotta con la novella del 2006 che si appropria dei risultati di quelle ricerche secondo cui il sereno sviluppo del minore richiede il perdurare della presenza di entrambi i genitori anche dopo la loro s ...

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19/06/12

"UGUAGLIANZA DEI FIGLI ANCHE IN SEDE DI COMPETENZA" - Cass. 9770/2012

Confermato "l'orientamento giurisprudenziale di questa Corte (Cass. civ. n. 23032 del 30 ottobre 2009) secondo cui in tema di affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio, la legge n. 54 del 2006, dichiarando applicabili ai relativi procedimenti le regole da essa introdotte per quelli in materia di separazione e divorzio, esprime, per tale aspetto, un'evidente assimilazione della posizione dei figli di genitori non coniugati a quella dei figli nati nel matrimonio, in tal modo conferendo una definitiva autonomia al procedimento di cui all'art. 317-bis cod. civ. rispetto a quelli di cui agli artt. 330, 333 e 336 cod. civ., ed av ...

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08/06/12

"CASA FAMILIARE NEGATA AL GENITORE AFFIDATARIO" - Cass. 9371/12

L’esigenza di preservare l’habitat domestico, inteso come il centro degli affetti, degli interessi e delle consuetudini in cui si esprime e si articola la vita familiare, costituente la ragione dell’applicazione dell’articolo 155 quater, viene meno ove tale presupposto sia carente, per essersi i figli già sradicati dal luogo in cui si svolgeva l'esistenza della famiglia.

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