Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Famiglia, relazioni affettive / ordini di protezione, antiviolenza

22/01/16

Allontanamento famigliare, servizi sociali in colpa - Cass. 20928/15 - Andrea Castiglioni

- ingiustificato allontanamento del minore dalla casa famigliare per abusi sessuali infondati

- servizi sociali e condotta colposa per negligenza ed imprudenza 

- danno non patrimoniale come danno biologico ed esistenziale

 

Gli assistenti sociali ottenevano dal Sindaco un provvedimento ex art. 403 c.c. di allontanamento di una bambina (che frequentava l’asilo) da entrambi i genitori. Il motivo erano abus ...

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09/10/15

"LE VITTIME DELLA VIOLENZA DOMESTICA: EFFICACIA DEGLI ORDINI DI PROTEZIONE E TUTELA" - F. SASSANO

Le vittime della violenza domestica: efficacia degli ordini di protezione e tutela

in ambito comunitario di Francesca Sassano

Sommario: Premessa metodologica . - 1. Finalità dell'ordine di protezione ex artt. 342-bis e ter c.c. 2. -La. «gemella» misura di allontanamento dalla casa familiare ex art. 282-bis c.p.p.- 3. I riferimenti all'allontanamento del familiare violento del Consiglio d'Europa e della Corte di Giustizia dell'Unione Europ ...

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06/02/15

"LA TUTELA GIURIDICA DEL REATO DI ATTI PERSECUTORI" - Maria TANGARI

Diritto e procedura penale

La tutela della vittima del reato

Gli strumenti normativi a disposizione

 

Per la vittima ...

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06/11/14

"SE TI CHIEDO AIUTO, NON RISPONDERE"-Guendalina SCOZZAFAVA

- Famiglia

- Violenze domestiche

- Avviare processi di cambiamento

 

SE  TI CHIEDO AIUTO, NON RISPONDERE

Ho visto il volto della sofferenza, era incarnato nei lineamenti affaticati e segnati dalle lacrime di una madre: la madre di un uomo violento, attraversato da picchi di aggressività e sessualmente disturbato.

Ho visto la sofferenza negli occhi di quella donna, nella sua impossibilità di vedere l’evidenza

Ho sentito la sofferenza nella sua voce mentre diceva “si, mi ha picchiata ma non mi ha fatto male”

Ho sentito il bisogno di rispettare il ruolo che si ...

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02/03/14

"LA RESPONSABILITA' GIURIDICA PER ATTI DI BULLISMO" - Maria CARIELLO

L'allarme dei mass media spesso "urlato" su quotidiani e periodici, non appare particolarmente efficace per far comprendere agli attori (bulli, genitori, insegnanti ecc.) l'estrema gravità del "bullismo" che è considerato ormai un problema di salute internazionale. L'atteggiamento nella valutazione di tali agiti, è spesso superficiale, sì da provocare una semplificazione ed una banalizzazione dei comportamenti devianti, causando conseguentemente la mancata presa di consapevolezza del problema. Spesso genitori ed insegnanti percepiscono il bullismo come una realtà estranea ai propri figli ed ai propri studenti.

E inta ...

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30/10/13

"MINORI: BEST PRACTICES IN MOLISE" - Maria CARIELLO

Ringraziamo il Procuratore per i Minorenni di Campobasso - dott.ssa M.T. Rotondaro Aveta, per il contributo inviato alla Redazione in ordine al recente progetto Best Practices,   realizzato un file cd."di tracciatura" fornito a tutte le Procure molisane sul quale vengono scaricate le iniziative di indagine o processuali  inerenti notizie di reato, nelle quali sono coinvolti minorenni (indagati e parti offese), sistema che consentirà il celere scambio delle informazioni  e l'adozione di misure di protezione salvaguardando esigenze di indagine.  

 "Nella piccola Regione Molise, quattro anni fa ven ...

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18/06/13

“VIOLENZA DOMESTICA E DI GENERE” – Maria Rita MOTTOLA

Come al solito il legislatore assume forme e  modi sbagliati per raggiungere giusti obiettivi.

L’emergenza e la diffusione di un malcostume che diventa reato, di una concezione dei rapporti fondata sulla forza e la contrapposizione che sfocia in violenza vuole trovare una soluzione legislativa e il legislatore inserisce in un decreto diretto a ridurre il sovraffollamento delle carceri alcune norme sulla violenza di genere.

Oggi si discuterà nel Consiglio dei Ministri del proget ...

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25/02/13

“NARCISISMO PERVERSO E MANIPOLAZIONE PSICOLOGICA: L’AMORE TOSSICO” – Roberto BATTAGLIA

Nel corso del recente Festival di Sanremo, Luciana Litizzetto, con parole semplici, forti, profonde, intelligenti ha posto sotto i riflettori la piaga della violenza sulle donne. Alcune settimane fa, in una puntata di Zelig, “Sconsolata” (Anna Maria Barbera), con un monologo graffiante, ha messo a nudo, a modo suo, le pochezze e gli squallori che talvolta caratterizzano la vita di coppia. La puntata di “Amore criminale” del 23.02.2013 e quella di “Presa diretta” del 24.02.2013 hanno evidenziato con crudezza le sevizie (anche) psicologiche che possono durare anni ...

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22/11/12

"ORDINE DI PROTEZIONE CIVILE E PROCEDIMENTO DI SEPARAZIONE" - Francesca Maria ZANASI

Gli Ordini di Protezione sono stati introdotti nel nostro sistema codicistico dalla legge 4 aprile 2001, n. 154 intitolata "Misure contro la violenza nelle relazioni familiari".

L’istituto civile (342 bis e ter cc) ha due fondamentali peculiarità. La prima è che la vittima può rivolgersi direttamente al Giudice senza dover ricorrere all’assistenza di un Avvocato.

Questo le permette di trovare immediata tutela evitando che, la ricerca di un difensore e i tempi necessari all’ ...

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10/06/12

" CHILD ABUSE" - MC

Children are suffering from a hidden epidemic of child abuse and neglect. Every year 3.3 million reports of child abuse are made in the United States involving 6 million children; that’s because reports can include multiple children. The United States has the worst record in the industrialized nation – losing five children every day due to abuse-related deaths.

 

14% of all men in prison in the USA were abused as children.
36% of all women in prison were abused as children.
Children who experience child abuse & neglect are 59% more likely to be arrested as a juvenile, 28% more likely to be arreste ...

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09/05/12

"TELECAMERE IN CASA? INACCETTABILE COMPROMISSIONE DI LIBERTA'" - T. Monza 12/04/2012 - A. GASPARRE e E. ROSSI

POSIZIONARE TELECAMERE IN CASA ALL'INSAPUTA DEI CONVIVENTI E' INACCETTABILE COMPROMISSIONE DI LIBERTA' - T. Monza 12/04/2012 dep. 07/05/2012 Pres. C. Mele - Est. A. Ponsero

Con l'ordinanza che può leggersi in allegato, il Tribunale di Monza, in composizione collegiale, ha giudicato del reclamo proposto da un marito allontanato dalla casa familiare a seguito di ordine di protezione ex art. 342 bis c.c.

Nel confermare il provvedimento reclamato, il Collegio ha incidentalmente affermato che l'accertato posizionam ...

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11/04/12

"MINORE CONFINATO. IL PADRE ALLONTANATO DALLA CASA FAMILIARE" - Trib. Minorenni Milano, 25/3/2011 - Annalisa GASPARRE

MINORE CONFINATO IN UNA STANZA. IL PADRE E' ALLONTANATO DALLA CASA FAMILIARE - T. Minorenni Milano, 25/03/2011

Tribunale Minorenni Milano, decreto del 25 marzo 2011

Il minore è confinato in una stanza per paura del padre violento. Il genitore deve allontanarsi dalla casa familiare. T. Minorenni Milano, decreto 25 marzo 2011 - Pres. M. Caroselli, Rel. G. Mastrangelo

Il minore assisteva alle violenze perpetrate alla madre da parte del padre che era da tempo disoccupato, e che al fine di soddisfare il vizio delle scommesse ippiche non esitava a rubare ai congiunti e a vendere i gioielli della moglie e del fi ...

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01/03/12

“ORDINE ALLONTANAMENTO PER IL CONIUGE VIOLENTO” - Trib. Monza 28.2.2012 - Annalisa GASPARRE e Elena ROSSI

Ai confini tra la tutela civile e quella penale: efficace strumento di protezione della vittima di soprusi nel contesto familiare.

Tribunale di Monza, sez. IV – Dr.ssa Claudia Lojacono, decreto del 28 febbraio 2012

Una separazione burrascosa esplosa in un atto di prevaricazione (non solo psicologica ma anche) fisica portavano la moglie a chiedere (ed ottenere) un ordine di allontanamento del marito dalla casa familiare, ordinando allo stesso di non farvi ritorno e non di accedervi senza autorizzazione del Giudic ...

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25/05/11

"IL FAMILIARE ALCOLISTA E L'ORDINE DI PROTEZIONE" - Maria ZAPPIA

IL FAMILIARE ALCOLISTA E L'ORDINE DI PROTEZIONE - Maria Zappia

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25/03/10

"DIVIETO DI ACCESSO NELLA CASA CONIUGALE PER L'ASSILLANTE MOLESTATORE" - Alessandra SBRESSA AGNENI

Con la sentenza n° 16658/09 la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo impedire a coloro che perseguitano in modo continuo e costante le proprie ex mogli, detti "assalitori assillanti" di accedere alla casa coniugale.
La sentenza è intervenuta a proposito del sempre più diffuso fenomeno dello "stalking" che consiste nella persecuzione continua alla quale un uomo, di solito un ex respinto, sottopone la ex fidanzata o la ex moglie.
 

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03/03/09

Tribunale Bari, ord. 3 marzo 2009, pres. De Simone, est. Rana – "L'ORDINE DI PROTEZIONE EMESSO DAL G.I. DELLA CAUSA DI SEPARAZIONE GIUDIZIALE NON E' RECLAMABILE AL COLLEGIO" – Antonio COSTANZO

E’ inammissibile il reclamo al collegio contro l’ordine di protezione emesso dal giudice istruttore della causa di separazione in quanto l’art. 8, legge 8 aprile 2001, n. 154, non richiama l’art. 736 bis c.p.c., mentre gli artt. 706 c.p.c. e ss. non prevedono alcun reclamo al collegio avverso le ordinanze del giudice istruttore (obiter dictum: resta fermo il reclamo in appello contro il provvedimento protettivo contenuto nell’ordinanza presidenziale). 

Massima e commento già pubblicati su Fam. Pers. Succ., 2009, 7, 660.

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13/07/09

"LA VIOLENZA FAMILIARE" - Alessio ANCESCHI

La famiglia, che dovrebbe essere il principale luogo di affetto e protezione dell’individuo, troppo spesso si trasforma in un luogo di abuso e prevaricazione. Ancora molto forte è l’idea che tutto ciò che si verifica all’interno della famiglia costituisca un “fatto privato” sul quale nessuno possa permettersi di intervenire. Anche quando così non è, sussistono numerosi ostacoli, sia di natura soggettiva che oggettiva all’accertamento ed alla repressione della violenza che si consuma all’interno delle mura domestiche.
Questo nuovo volume, edito da Giappichelli per la collana "diritto e professione" affronta il tema della violenza familiare, sotto tutte le sue forme sotto il profilo penale, civile e criminologico, senza dimenticare gli aspetti di natura processuale, tentando di offrire uno strumento il più possibile esaustivo ed aprire nuovi scenari, al fine di evidenziare dubbi, lacune e traguardi di una materia per lungo tempo, ed ancora oggi, troppo trascurata.
L’opera tiene conto delle recenti riforme legislative, in particolar modo della nuova normativa in tema di atti persecutori (stalking), introdotta con decreto legge 23 febbraio 2009 n. 11, convertito in legge 23 aprile 2009 n. 38.

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14/04/09

"SAN MARINO ANTICIPA L'ITALIA IN MATERIA DI STALKING" - Alessio ANCESCHI

In questi giorni si stà discutendo in Parlamento la conversione in legge del decreto legge 23 febbraio 2009 n. 11 in tema di atti persecutori, meglio definibili all'opinione pubblica come stalking.
Con diversi mesi di anticipo, la piccola Repubblica del Titano, ha già introdotto nel proprio ordinamento penale la fattispecie di stalking, unitamente a quella di mobbing.
Con l. 20 giugno 2008 n. 97, a firma dei capitani reggenti Rosa Zafferani e Federico Pedini Amati, la Repubblica di S. Marino ha introdotto nel proprio codice penale (risalente al 1975), l'art. 181 bis c.p. il cui primo comma recita: "E' punito con la prigionia di primo grado e con la multa, chiunque, ripetutamente, molesta o minaccia una persona in modo da arrecarle gravi sofferenze morali e danno alla propria dignità, fino a turbare le sue normali condizioni di vita e metterla in uno stato di soggezione o di grave disagio fisico e psichico o di giustificato timore per la sicurezza personale propria o di altri, a lei legati da stabili rapporti affettivi".    
La fattispecie in esame si discosta leggermente da quella attualmente in discussione nel Parlamento italiano e presuppone minori incongruità.

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03/11/08

"DUE ANNI E SEI MESI DI CARCERE PER IL REATO DI VIOLENZA IN FAMIGLIA" - Francesca Zanasi

“Io ti devo uccidere, finché non ti vedo morta non sarò contento” urlava alla madre dei suoi figli, inseguendola con un pezzo di vetro davanti ai due bambini. Vessazioni, umiliazioni, schiaffi, pugni, calci, insulti in privato, in pubblico e anche davanti ai due figli minori, minacce di morte e violenze psicologiche che un “Signore” di Trieste ha inflitto per dieci anni alla sua convivente.

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01/04/08

Trib. Trani – Sez. Dist. Barletta, decr. 1 aprile 2008, g. Infantini – "ORDINI DI PROTEZIONE: ALLONTANAMENTO DEL CONIUGE VIOLENTO E RUOLO DEI SERVIZI SOCIALI" - Antonio COSTANZO

Massime e commento già pubblicati su Fam. Pers. Succ., 2008, 656

Va accolto il ricorso per ordine di protezione ex art. 342-bis c.c. quando la condotta di uno dei coniugi, autore di frequenti episodi di violenza fisica e morale, è causa di grave pregiudizio all'integrità fisica e morale e alla libertà dell'altro coniuge: anche se talora accompagnato da misure a contenuto economico, l'ordine di cessazione della condotta e di allontanamento del coniuge violento dalla casa familiare non è riconducibile né ai provvedimenti cautelari atipici ex art. 700 c.p.c. né a quelli temporanei e urgenti emessi dal presidente del tribunale ex art. 708 c.p.c..
Anche in assenza di figli minori il giudice, sulla base dell'art. 342-ter, co. 2, c.c., può sollecitare l'intervento dei servizi sociali affinché pongano in essere un'attività di mediazione volta a sostenere il coniuge vittima della condotta pregiudizievole, a ricomporre il nucleo familiare e a dare assistenza psicologica a ciascun componente della famiglia coinvolta nella vicenda (nella specie, col padre, allontanato dalla casa familiare, e la madre vivevano due figli ventenni). 

L'art. 736-bis c.p.c. disciplina un procedimento contenzioso soggetto a rito camerale e nel caso di condanna del soccombente alla rifusione delle spese processuali a favore della parte ammessa al patrocinio dello Stato va disposto, a norma dell'art. 133, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, che il pagamento sia eseguito a favore dello Stato.

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