Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

/ rapporti personali fra coniugi

18/12/16

"UN PUSHER DI NOME CUPIDO" – Sara COSTANZO



Quando ero “giovane” spopolava nel mio gruppo di amiche un libro con un titolo decisamente ad effetto: “Donne che amano troppo” di Robin Norwood.
Qualcuna lo aveva letto, trovato a dir poco indispensabile, imprestato con fare entusiasta all’amica più cara. E cosi di seguito. Ogni volta più liso, sottolineato, annotato con brevi e calzanti spaccati di vita vissuta. Un libro sulla dipendenza affettiva. Infarcito di storie vere di ogni tipo, di frasi ad alto impatto terapeutico, di vademecum fitti fitti di consigli.

Siete state fin da piccol ...

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02/06/16

Dal delitto d’onore al bondage. La giurisprudenza nel talamo nuziale – di Valeria Cianciolo

Introduzione

Le questioni di letto sono privatissime e la legge non si dovrebbe occupare di questioni così personali come i rapporti fisici fra i coniugi; tuttavia così non è, stando alla copiosa giurisprudenza di merito e di legittimità sul punto.

I problemi legati ai rapporti sessuali sono senza dubbio frequenti, ma difficilmente la cosiddetta “comunione materiale” come la definisce il codice, costituisce il motivo reale della separazione: spesso sono latenti la perdita di stima, di affetto, e se tra i coniugi manca un’intesa psichica, certamente sparisce anche il desiderio di un incontro ...

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04/11/15

VIOLENZA SESSUALE: SUSSISTE ANCHE SE L’INTIMIDAZIONE È PSICOLOGICA”- Emanuela FOLIGNO

“VIOLENZA SESSUALE: SUSSISTE ANCHE SE L’INTIMIDAZIONE È PSICOLOGICA”- Emanuela FOLIGNO

Cass. Pen. N. 42993 del 26 ottobre 2015

 

Il caso riguarda  maltrattementi e violenza sessuale perpetrati da un uomo in danno della moglie.

Per tali reati l’uomo è stato condannato in primo grado alla pena di quattro anni e otto mesi di reclusione, pena che la Corte d’Appello ha ridotto a quattro anni.

 

L’imputato ricorre in Cassazione dolendosi dell’ errata decisione e del vizio della motivazione in relazione al reato di violenza ...

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19/01/15

“RAPPORTI TRA LA MEDIAZIONE FAMILIARE E IL PROCESSO” - Maria TANGARI

Diritto civile e processo

L'affidamento condiviso e il fondamentale ruolo che può avere la mediazione familiare

Mediazione familiare ed altre tipologie da non confondere

 

a) Il ruolo della mediazione familiare nell'affidament ...

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31/12/14

"MEDIAZIONE FAMILIARE: ALCUNE RIFLESSIONI” - Maria TANGARI

Famiglia e mediazione dei conflitti

L'utilità e le caratteristiche della mediazione familiare

Una valida alternativa per risolvere la conflittualità tra i coniugi

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22/10/14

CASSAZIONE: ANCHE SE LO STUPRO è COMPLETO LA PENA PUò ESSERE RIDOTTA (Cass. Penale n. 39445/2014)- Stefania TONUTTI

In base ad una recente sentenza, per la Cassazione è possibile concedere delle attenuanti agli uomini accusati di violenza carnale "completa".

Il caso sta sollevando numerose polemiche.

I fatti: con sentenza del 7/10/2013 la Corte d'Appello  di Venezia ha confermato la sentenza del G.i.p di Vicenza di conndanna di un uomo per i reati di cui agli artt. 572 e 609 bis c.p. (articoli che rispondono ai reati rispettivamente di  maltrattementi in famiglia e violenza sessuale) ai danni della moglie. La medesima Corte d'Appello aveva quindi rigettato la richiesta (effettuata dal difensore del reo) di applicare l'attenu ...

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14/05/14

"OMOSESSUALITA' CONIUGE, ADDEBITO E AFFIDO - Trib. Milano 19 marzo 2014" - Maria CARIELLO

La sentenza del Tribunale di Milano sez. IX civ.del 19 marzo 2014 (Pres. Servetti, est. O. Canali), si colloca nel solco, tracciato dalla Suprema Corte (Cass. civ. 601/13), secondo cui si tratta di "un mero pregiudizio" il ritenere che "sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale"..

Senza cedere all'utilizzo di parametri astratti, apprezziamo la decisione in commento nel vagliare tutti gli interessi coinvolti, primariamente il best interest del minore e secondariamente il contesto sociale nel quale le persone coinvolte si trovano ad interagire. ...

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20/10/12

"MALTRATTARE LA MOGLIE CASALINGA E' REATO Cass. 40485/2012" - Maria Rita MOTTOLA

La Cassazione, con la sentenza in commento, conferma il consolidato orientamento che riconosce il sussistere della fattispecie criminosa del reato di maltrattamenti in condotte ingiuriose e umilianti. Non solo le percosse o le violenze fisiche sono penalmente rilevanti ma anche le offese, le prevaricazioni, le vessazioni.

"Comportamenti volgari, irriguardosi e umilianti, caratterizzati da una serie indeterminata di aggressioni verbali ed ingiuriose abitualmente poste in essere dall'imputato nei confronti del coniuge, possono configurare il reato di maltrattamenti quando essi realizzino un regime di vita avvilente e morti ...

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25/09/12

“NON VOLERE FIGLI NON GIUSTIFICA IL TRADIMENTO DEL MARITO” - Cass. civ. n. 16089/2012 – Stefano ROSSI

Addebito o non addebito, è questo il dilemma.

A risolverlo hanno tentato le corti di merito con esito opposti, infatti, mentre il Tribunale pronunciava la separazione con addebito per il marito, contrariamente, la Corte d’Appello ha riformato la sentenza graziandolo dall’addebito.

Per quale motivo ? Che il marito fosse fedifrago era provato, concretamente e con certezza, avendo questi intrapreso una relazione clandestina con un’altra donna già dal 2003, tuttavia la scelta del coniuge di venir meno ai suoi doveri era stat ...

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05/09/12

“MATRIMONIO NULLO PER DISTURBO DELLA PERSONALITÀ” – Cass. 8772/12

Nullità prima confermata dal Tribunale ecclesiastico e poi riconosciuta dallo Stato italiano e dichiarata, quindi, efficace.

"La pronuncia si fonda sull’incapacità dell’uomo di assumersi i doveri derivanti dal matrimonio. Il terzo grado ha riconosciuto i motivi fondanti la pronuncia nella rigidezza, intolleranza, difficoltà di espressione degli affetti i quali costituiscono un disturbo della personalità indipendentemente dal livello culturale, dall’estrazione sociale o dall’attività professionale incidendo negativamente sulla sfera volitiva e sui processi psico-affettivi, rendendolo inidoneo a realizzare un r ...

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28/06/12

“NON COMPARABILE LA CONDOTTA VIOLENTA DEL CONIUGE” – Cass. 8928/2012 - Andrea BELOTTI

Il giudice, nel caso si trovi di fronte a una condotta violenta tenuta dal marito nei confronti del coniuge, è esonerato dalla comparazione di tale condotta con il comportamento  della moglie vittima, nell'adozione dei relativi provvedimenti.

Allegati: ...
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25/06/12

"FAMIGLIA E RESPONSABILITA’ CIVILE" -Lecco, 6 luglio 2012

L'Ordine degli Avvocati di Lecoo organizza il convegno "FAMIGLIA E RESPONSABILITA’ CIVILE" -Lecco, 6 luglio 2012, Relatore il Prof. Paolo Cendon. L'incontro si terrà Venerdì 6 luglio 2012 dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (ore 14.30 Registrazione partecipanti). Presso: "Sala Don Ticozzi", Via Ongania n.4, Lecco. La partecièpazione al Seminario è gratuita e darà diritto a n. 3 crediti formativi.

Allegati: ...
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01/11/11

Trib. Roma, I sez. civ., 13 settembre 2011, g. u. Mauro - "LA MOGLIE OSTACOLA LA FREQUENTAZIONE PADRE-FIGLIO: DANNO NON PATRIMONIALE" - Natalino SAPONE

Il Tribunale di Roma, I sez. civ., 13 settembre 2011, g. u. Mauro, ha risarcito il danno non patrimoniale subito da un marito separato a causa del comportamento della moglie, affidataria del figlio, la quale ha reiteratamente ostacolato la frequentazione padre-figlio, arrivando persino a sporgere contro il marito denuncia di violenza sessuale verso il figlio, così ottenendo l'immediata interruzione di ogni rapporto tra padre e figlio; denuncia poi rivelatasi del tutto priva di fondamento, e pertanto definita con provvedimento di archiviazione.
Nonostante l’archiviazione, la moglie ha insistito con pervicacia a ...

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05/07/11

"IL TRADIMENTO, BRANI DA SIMONE DE BEAUVOIR" - E.P.

Monique e Maurice sono una coppia di mezz’età sposata da più di vent’anni; hanno due figlie grandi che ormai vivono fuori casa, una quotidianità nella quale condividono cibi, sonni, veglie, musica, libri. La donna avverte però da un po’ di tempo, forse dall’ultima vacanza fatta insieme, un certo distacco da parte di Maurice, una nuova e reiterata ossessione per il lavoro. Così una sera, dopo un rientro a casa particolarmente tardivo, pone al marito la fatidica domanda; se ci sia un’altra donna. Maurice risponde semplicemente di sì, c’è una donna, ...

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14/10/10

Cass civ sez I 14 ottobre 2010 n. 21245 pres Luccioli rel Cultrera - " SEPARAZIONE - ADDEBITO " . mc

Il ricorrente, denunciando col primo motivo violazione dell’art. 151 c.c. e vizio di omessa, illogica e contraddittoria motivazione, si duole della pronuncia d’addebito della separazione a suo carico. Assumendo l’esigenza di imprescindibile nesso di causalità tra il comportamento contrario ai doveri coniugali tenuto da uno dei coniugi e la crisi coniugale, sostiene che la relativa prova non può attingersi da mere presunzioni tratte da fonti indirette. Violando tale principio, consacrato nella giurisprudenza richiamata, la decisione impugnata omette accertamento ed esposizione dei fatti che diano co ...

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27/01/10

"LA MEDIAZIONE FAMILIARE TRA REALTÀ E PROGETTUALITÀ" - Antonio SCALISI

Normalmente il fallimento coniugale approda nelle aule giudiziarie e i coniugi affidano alla legge e ai Tribunali la soluzione della loro crisi. Nell’iter giudiziario fatto di regole e procedure i coniugi, seppure animati da buone intenzioni, non riuscendo a razionalizzare il risentimento e il rancore, finiscono con il produrre danni tra di loro e anche riguardo ai figli e talune volte danni irreversibili, Non vi è dubbio che i problemi di una coppia in crisi non trovino quasi mai una risposta adeguata nei rimedi offerti dalla legge. Le istituzioni giudiziarie non possono che limitarsi a un approccio superficiale a p ...

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25/01/10

Trib. Rimini, decr. 25 gennaio 2010, pres. est. Talia – "TRASFERIMENTO UNILATERALE DEL MINORE, CONTRASTO TRA I GENITORI, COMPETENZA TERRITORIALE" – Antonio COSTANZO



«1. La questione di incompetenza per territorio, per essere competente il Tribunale di Bologna, e di continenza in relazione ad analogo procedimento (n. […]/09 R.V.G.) proposto dal [A] dinanzi al Tribunale di Bologna con ricorso depositato il 20.4.2009 e notificato il 14.5.2009, è fondata.

2. Ai sensi del combinato disposto dell'art. 710 in relazione all'art. 709 ter, 1° co., c.p.c. la competenza si radica "nel luogo di residenza del minore".

3. Si pone in diritto la questione dell'individuazione del luogo di residenza abituale d ...

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19/10/09

"ILLECITO ENDOFAMILIARE: DANNO ESISTENZIALE TRA CONIUGI"- Massimo DRAGONE

1. Figura - generalità
Con l’espressione illecito endofamiliare si intende l’illecito commesso da un familiare a danno di altro soggetto appartenente alla medesima cerchia domestica; in tal modo differenziandosi dall’ illecito esofamiliare, ove l’illecito è commesso da un terzo estraneo a danno di uno dei componenti del nucleo familiare.
Si parla di mobbing anche in seno alla famiglia, distinguendosi tra quello “orizzontale” (soprattutto nel caso di violenza tra coniugi) e “verticale” (concernente i rappo ...

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26/06/09

"NON ESISTE IL DIRITTO ALL'AMPLESSO - LA CASSAZIONE CONDANNA UN MARITO" - Grazia LONGO

(segue)

Nello specifico, ha confermato la condanna nei confronti di Massimo L. - 41 anni, operaio di Novara - che pretendeva dalla moglie, Monica G., «prestazioni sessuali oltre il desiderio della stessa». 
Il verdetto però va molto oltre. 
La Suprema Corte di Roma non solo sancisce che «qualsiasi forma di costrizione costituisce violenza sessuale», ma stabilisce «che non esiste all’interno del rapporto di coppia un diritto all’amplesso, né, conseguentemente, il potere di esigere o imporre prestazioni sessuali&raqu ...

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19/03/09

Cass. civ., sez. I, 19 marzo 2009, n. 6697, pres. Luccioli, rel. Salvago – "LUI TACE L'IMPOTENZA, LEI LO TRADISCE (UNA SOLA VOLTA): INGIUSTO ADDEBITARE LA SEPARAZIONE ALLA MOGLIE"

[...] La giurisprudenza tuttavia ha ripetutamente affermato il principio, ormai del tutto consolidato, che il giudice non può fondare la pronuncia di addebito sulla mera inosservanza dei doveri di cui all'art. 143 cod. civ., dovendo, per converso, verificare l'effettiva incidenza delle relative violazioni nel determinarsi della situazione di intollerabilità della convivenza. Ed il collegio deve ribadire che, contrariamente all'opinione espressa dalla Corte di appello, a tale regola non si sottrae l'infedeltà di un coniuge, la quale può essere rilevante al fine dell'addebitabilità della sepa ...

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