Legislazione e Giurisprudenza, Servizi sociosanitari, volontariato -  Santuari Alceste - 2015-05-18

FARMACIE: COMPETENZA GIUNTA COMUNALE CON GIUDIZIO – Tar Lombardia 1109/15 – Alceste SANTUARI

Il d.l. 1/2012 ha posto in capo alla giunta comunale il potere di decidere delle nuove sedi farmaceutiche

Il d.l. 1/2012 ha espunto dal nostro ordinamento la competenza relativa delle regioni

La Giunta comunale comunque non può andare oltre alla pur ampia discrezionalità amministrativa

Il Tar Lombardia, Milano, sez. III, sentenza 6 maggio 2015, n. 1109, ha ribadito quanto segue:

  1. l'Amministrazione comunale (giunta e non consiglio) gode di ampia discrezionalità nell'individuazione delle sedi farmaceutiche;
  2. tale ampia discrezionalità dell'Amministrazione nell'individuazione delle sedi deve essere misurata alla luce della giurisprudenza comunitaria e della ratio della riforma di cui al DL 24 gennaio 2012, n. 1, conv. con l. 24 marzo 2012, n. 27;
  3. con riferimento alla Corte di Giustizia UE, l'art. 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta, in linea di principio, a che uno Stato membro adotti un regime di autorizzazione preventiva per l'apertura di nuovi presidi sanitari come le farmacie;
  4. l"autorizzazione preventiva all"apertura deve essere finalizzata a colmare eventuali lacune nell'accesso alle prestazioni sanitarie e per evitare una duplicazione nell'apertura delle strutture, in modo che sia garantita un'assistenza sanitaria adeguata alle necessità della popolazione, che copra tutto il territorio e tenga conto delle regioni geograficamente isolate o altrimenti svantaggiate;
  5. con riferimento all'art. 11, c. 1, del DL 1/2012, è consentita la discrezionalità dell'Amministrazione nell'individuazione delle sedi farmaceutiche solo se e nella misura in cui essa sia funzionale a garantire un'assistenza sanitaria adeguata alle necessità della popolazione;
  6. il citato d.l. 1/2012 tende a ridurre le barriere di accesso al mercato;
  7. ciò conduce all'ulteriore conseguenza che l'esercizio di potere discrezionale che non si mantenga entro tali canoni è viziato da eccesso di potere per sviamento dalla causa tipica e - nel caso di motivazione apparente o incongrua - per difetto di motivazione e/o per manifesta irragionevolezza;
  8. in questo senso, la deliberazione riguardante la ridelimitazione territoriali delle sedi farmaceutiche deve essere adeguatamente motivata e suffragata;
  9. ai sensi del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, conv. con l. 24 marzo 2012, n. 27 spetta al Comune il potere d'individuare le sedi farmaceutiche da istituire, lasciando alla Regione solo la possibilità d'intervenire in via sostitutiva in caso di inerzia dell'Ente locale, con ciò innovando la previgente disciplina, in base alla quale la revisione della pianta organica delle farmacie spettava esclusivamente all'Autorità regionale, mentre l'Amministrazione comunale interveniva nel procedimento fornendo un apporto meramente consultivo".



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