Legislazione e Giurisprudenza, Filiazione, potestà, tutela -  Mazzotta Valeria - 2014-11-14

FIGLI TUTTI UGUALI: ADEGUATO ANCHE IL D.P.R. N. 396/2000 - Valeria MAZZOTTA

Filiazione

Modifiche all'ordinamento dello stato civile

Piena parificazione dei figli mediante la sostituzione della locuzione "naturale" con "nato fuori dal matrimonio"

Niente più figli naturali, ma solo "nati fuori dal matrimonio.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 30/10/2014 in via preliminare un regolamento per adeguare l'ordinamento dello stato civile alle modifiche introdotte in materia di filiazione dalla L. 10 dicembre 2012, n. 219 e dal D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154: è così stata eliminata la distinzione tra figlio legittimo e naturale. Quest'ultimo sarà d"ora in poi definito "nato fuori dal matrimonio". Il regolamento è stato trasmesso al Consiglio di Stato per il parere.

Il  provvedimento mira a far venir meno qualsiasi ipotetica discriminazione tra i figli, che, appunto, devono essere tutti uguali davanti alla legge.

Sono state previste varie modifiche e integrazioni al D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile), sostituendo la locuzione "naturale" con quella "nato fuori dal matrimonio".

Viene altresì modificato l'art. 33 D.P.R. n. 396 del 2000, che regola la disciplina sul cognome nelle registrazioni relative agli atti di nascita e agli atti di riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio. Mediante l"abrogazione del comma 1 e la sostituzione di altri due commi, il figlio maggiorenne che subisce il cambiamento o la modifica del proprio cognome a seguito della variazione di quello del genitore da cui il cognome deriva, e il figlio nato fuori del matrimonio, riconosciuto, dopo il raggiungimento della maggiore età, da uno dei genitori o contemporaneamente da entrambi, hanno facoltà di scegliere, entro un anno dal giorno in cui ne vengono a conoscenza, di mantenere il cognome portato precedentemente, se diverso, ovvero di aggiungere o di anteporre ad esso, a loro scelta, quello del genitore: tali dichiarazioni sono rese all'ufficiale dello stato civile del comune di nascita dal figlio personalmente o con comunicazione scritta e sono annotate nell'atto di nascita del figlio medesimo.

Modificato anche il comma 2 dell'art. 42 D.P.R. n. 396 del 2000(Riconoscimento di figli nati fuori dal matrimonio): la parola "incestuosi" viene sostituita dalla locuzione "nati da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, ai sensi dell'articolo 251 del codice civile".

In luogo di quanto in precedenza previsto (16 anni), 14 anni è il nuovo limite di età, per gli altri casi di riconoscimento previsti dall'art. 45 D.P.R. n. 396 del 2000.

Infine, la parificazione tra figli legittimi e naturali è attuata anche in merito alle correzioni degli atti trascritti da parte dell'ufficiale dello stato civile.



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