Changing Society, Filiazione, potestà, tutela -  Tonutti Stefania - 2015-01-07

FIGLIO DI DUE MAMME: IL SÌ DELLA CORTE D'APPELLO PER LA TRASCRIZIONE ALL'ANAGRAFE Stefania TONUTTI

Questa è una delle tante storie di cui ultimamente si sente parlare spesso: ne scrivono I giornali, ne annunciano le tv, ne discute la gente.

Questa è la storia di due donne, che, sposatesi in Spagna, sono poi ricorse alla fecondazione eterologa, con la quale è nato un bambino che, per la legge locale spagnola, è figlio di due mamme, indicate nel nello stato civile civile del Comune di Barcellona ocme "madre A" e "madre B".

Le due donne hanno divorziato, nel 2014, scegliendo però la condivisione della responsabilità genitoriale.

Il Tribunale di Torino aveva respinto la richiesta di trascrivere il figlio  nell'anagrafe italiana, ritenendo la trascrizione «contraria all'ordine pubblico» inteso come insieme di principi desumibili dalla Costituzione e fondanti l'intero assetto ordinamentale, «fra i quali le norme in materia di filiazione che fanno espresso riferimento ai concetti di padre, madre, marito e moglie».

La sezione famiglia della Corte d'Appello di Torino, per la prima volta in Italia, ha invece ribaltato la decisione del Tribunale, accogliendo  la richiesta delle due donne: ha quindi preso come riferimento la Convezione sui diritti del fanciullo di New York del 1989 e il Regolamento comunitario 2201 del 2013 ed ha  autorizzato la trascrizione della nascita del bambino come figlio di entrambe le mamme.

Nel caso di specie, si evince dal testo, non si tratta di riconoscere una situazione giuridica ex-novo,  bensì di garantire una copertura giuridica di una situaizone che di fatto dura da anni, dove l'interesse prevalente è sicuramente quello del bambino, la sua identità, I suoi interessi, la sua vita familiare.

Alcuni sostengono che «E' un grande passo verso l'abbattimento dei paradossi tra i diversi ordinamenti europei e verso il riconoscimento dell'omogenitorialità nel nostro Paese: mentre qualche mese fa il Tribunale di Roma ha concesso l'adozione del figlio della compagna ad una donna lesbica, questa è la prima volta che in Italia viene riconosciuta la doppia maternità fin dalla nascita»

Altri ne sono invece inorriditi e sconvolti.

Certo è che ci stiamo dirigendo verso un nuovo sistema giuridico, basato su un riconoscimento di nuovi diritti, basato su una società costituita da nuovi elementi e protagonisti.

Ci si chiede: tutto questo avrà un limite o si correrà all'infinito?



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