Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2017-02-14

Firmare per salvare una vita – Maria Rosa Pantè

Tempo fa ero con una giovane amica pakistana che ha osservato curiosa le tre bandiere esposte sulla facciata di un palazzo. Ha riconosciuto quella italiana, quella europea e poi ce n'era una terza, sconosciuta, era quella della Regione Piemonte.

Almeno credo. Come ho detto a lei, a me le bandiere non interessano molto, a meno che servano a comunicare cose importanti. Le bandiere degli stati per me sono inutili, come gli stati stessi. Se non ci fossero confini politici il mondo sarebbe migliore. I confini esistono per questioni biologiche, tutti gli animali segnano dei confini e li difendono anche a prezzo di duelli e scontri talvolta mortali. Però sono confini dettati dalla sopravvivenza e legati alla difesa non all'espansione. Esistono poi fra gli animali selvatici capacità di convivenza ad esempio presso le pozze d'acqua che per noi umani sarebbero e sono inimmaginabili.
Perché i nostri confini sono per lo più economici (nemmeno politici ormai), cioè dettati da interessi finanziari. Sono confini decisi a tavolino non seguendo barriere naturali (fiumi, monti), ma per esempio: presenza di petrolio o di altre ricchezze. Sono confini artificiali che non rispettano la storia e la lingua dei popoli che abitano nella zona, ma interessi diversi, Per lo più legati al denaro. Io non capisco l'idea di confine biologico, ma sento che anche io pongo delle barriere. Certo aborro i confini umani, economici, di potere, di espansione, irrispettosi di ogni forma di vita. E' a causa dei confini che esistono i Trump, le Lepen, i Salvini che per me sono esseri umani decaduti e vorrei fossero anche scaduti (politicamente intendo).

E' a causa  dei confini che esistono gli stati nemici e reati come lo spionaggio. Lo spionaggio sembra una cosa da film, una cosa lontana, invece viene ancora usato per controllare le persone e degli esseri umani vengono condannati ancora per questo "delitto" dal sapore romanzesco.

Uno di questi personaggi è Ahmadreza Djalali, la sua storia è assurda.

E' un medico iraniano di 45 anni, esperto in medicina dei disastri, ha collaborato in ricerche italiane e lavorato in Piemonte,  con l'Università del Piemonte Orientale. Da aprile è detenuto in una delle carceri peggiori dell'Iran e del mondo islamico perché accusato di spionaggio a favore di un paese nemico.
Ha iniziato lo sciopero della fame per poter almeno vedere un avvocato. Ora, come potete immaginare, sta malissimo e rischia la pena di morte. Morire a 45 anni, morire perché si è uno studioso, morire per spionaggio è assurdo. Non solo l'Isis è islam degenerato secondo me, lo sono anche molti stati islamici che non rispettano gli elementari diritti degli esseri umani. In questo l'Europa dal punto di vista legislativo e giuridico è più civile, ma ci è arrivata dopo secoli di lotte e guerre terribili e una cosa come il fascismo e nazismo. L'Europa ha reagito affermando, almeno nelle sue leggi, il valore dei diritti e della democrazia. Speriamo che altri stati facciano lo stesso percorso. E che alla fine diventino anche meglio.
Intanto facciamo il possibile per salvare Ahmadreza Djalali, vi invito a firmare due petizioni eccole:
https://www.amnesty.it/appelli/iran-ricercatore-universitario-rischia-la-pena-morte/

https://www.change.org/p/hassanrouhani-ahmadreza-djalali-medico-ricercatore-condannato-a-morte-in-iran



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