Varie, Generalità, varie -  Faccioli Marco - 2013-11-17

FORUM – 28 ANNI E SENTIRLI TUTTI - di Marco Faccioli

Un noto pubblicitario anglosassone, che sicuramente aveva più che mai contezza del proprio lavoro, era solito dire ai propri discepoli "sappiate, cari ragazzi, che mai nessuno è fallito per aver sottovalutato i gusti del pubblico". A giudicare dai quasi 30 anni della trasmissione televisiva Forum (la prima edizione, di quello che è il programma più longevo delle reti Mediaset, risale infatti al 1985) c'è da pensare che avesse proprio una sacrosanta ragione.

Sulle pagine di questo sito scrivono e navigano molti operatori del diritto, in specie avvocati, e alzi la mano chi, almeno una volta nella sua vita professionale, non ha avuto a che fare con un cliente che non lo abbia imbeccato, quando non apertamente contraddetto, citando un motto, una sentenza, o anche solo una semplice battuta, degli storici giudici che si sono alternati sullo scranno di questa dea bendata del diritto (o meglio del rovescio) della pausa pranzo.

"Avvocato, guardi che si sbaglia! - mi è stato detto una volta da un cliente particolarmente animoso – a Forum hanno detto che le cose stanno diversamente!" Gli aneddoti sarebbero molti, alcuni divertenti, altri farseschi, sempre comunque disarmanti. Minimo comune denominatore unico: Forum ed i suoi inesistenti casi di diritto, creati alla bisogna per suscitare gli interessi dell'Italia del telequiz e del gran varietà televisivo.

C'è da restare basiti a leggere i nomi dei mercenari di questo diritto usa e getta che si sono avvicendati negli anni a consolidare il mito di questa trasmissione inconsistente nella sostanza ma pretenziosa negli scopi. Tina Bassi, Ferdinando Imposimato, Francesco Riccio, Francesco Foti, Stefano Marzato, Nino Marazzita, sono solo alcuni dei giuristi che, dismessa la toga ed agguantato il mantello della corrida giuridico-mediatica, si sono destreggiati a dirimere inesistenti controversie studiate a tavolino, come nella migliore tradizione settimanale della settimana enigmistica (di cui ha fatto storia la rubrica "SE VOI FOSTE IL GIUDICE"). Ma lo spettacolo è spettacolo, e queste sono le sue leggi, e fin qua tutto bene. Il problema comunque rimane, questo si, per coloro che con il diritto ci hanno a che fare per davvero. Il telespettatore assiduo di Forum, magari carburato altresì dalla sommaria lettura dell'ultima edizione de "L'avvocato in tasca" di Hobby & Work, ha un approccio con il professionista del diritto del tutto particolare. Le lezioni di Santi Licheri ed Imposimato, alle quali magari si aggiunge una confortante media di vittoriose partecipazioni da casa alle votazioni della Giuria Popolare in trasmissione, pongono il telespettatore-cliente in una posizione del tutto paritaria rispetto al suo difensore. In detti casi non è il cliente a chiedere lumi, ad attendere responsi, a trovare soluzioni alle diverse fattispecie prospettate. No. Qui è il cliente che spiega, pontifica, tiene banco, illustra all'avvocato il perchè ed il percome, il diritto ed il rovescio, il giusto e lo sbagliato. Contraddirlo diventa arduo, perchè non è il profano del diritto che si ha dall'altra parte della scrivania, bensì il giureconsulto acquisito, l'avvocato ad honorem, il telespettatore dalle convinzioni pietrificate dall'esito delle deliberazioni rivelate dopo lo stacco pubblicitario. La pervicace convinzione, di una determinata clientela, di essere giudice/avvocato/notaio, entità una e trina del diritto rivelato via etere, è oramai una realtà contro cui chi opera nel diritto deve quotidianamente affrontare, risultandone quasi sempre inesorabilmente soccombente. Potere assoluto della TV e delle sue inossidabili verità, anche nelle leggi, anche nel diritto.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati