Articoli, saggi, Minori, donne, anziani -  Redazione P&D - 2014-12-09

GARANTE PER L'ìINFANZIA E IAP, INSIEME PER UNA MAGGIORE TUTELA DEI MINORI- Federico UNNIA

Dopo le donne anche la tutela dell"infanzia da messaggi che li possono offendere o ne sfruttino le naturali debolezze, irrompe prepotentemente nel mirino della collaborazione pubblico privato. E" quanto annunciato oggi dal Garante per l"infanzia e dall"Istituto di autodisciplina della comunicazione pubblicitaria nel rendere noto il protocollo d"intesa firmato dai due presidenti. Un passo importante per una maggiore tutela dei minori e per rendere ancora più responsabili tutti i soggetti che operano nella comunicazione commerciale. Il Protocollo arriva dopo altri documenti di rilevanza etico sociale e in particolare quello sottoscritto dallo IAP nel 2011 (rinnovato nel 2013) con il Ministero delle Pari opportunità e quello firmato con l"ANCI, l"Associazione Nazionale Comuni Italiani, entrambi mirati a rendere più efficace il controllo delle pubblicità ritenute lesive della dignità della donna. Una strada che l"Italia, grazie allo Iap, ha intrapreso come fatto anche da altri paesi, Spagna in primis.

"No alla cultura del lolitismo o dei toyboys. No ai messaggi sulla perfezione corporea a tutti i costi, pericolosa soprattutto per gli adolescenti: si pensi alle deriva patologiche come l"anoressia. No all"adultizzazione dei bambini e dei ragazzi, soprattutto quando c"è un uso malizioso delle immagini dei più giovani" dichiara Vincenzo Spadafora, Garante dell"infanzia e dell"adolescenza.

Secondo Il Presidente dell"Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, Giorgio Floridia "La sottoscrizione del Protocollo va nella direzione di rendere più funzionali i rapporti tra l"Autodisciplina e alcuni rilevanti Organismi dello Stato, nel comune obiettivo di rendere la comunicazione commerciale migliore, sia nell"interesse dei cittadini, che di quello degli operatori". Con questo nuovo Protocollo, l"obiettivo è di rafforzare la tutela dei minorenni e di sensibilizza ancora di più gli operatori ad una maggiore attenzione della comunicazione commerciale sia quando è rivolta ai bambini, sia quando questi possono riceverla o esserne protagonisti. Sarà possibile per il Garante raccogliere segnalazioni provenienti anche dal pubblico, inviarle allo Iap, chiedere pareri su comunicazioni non solo commerciali ma anche, ad esempio, per i trailer di film trasmessi nelle sale dove vengono proiettati film per bambini. Un"area che non attiene strettamente allo Iap ma su cui questo potrà fornire significativi suggerimenti e commenti. Sul totale generale dei casi risolti dal 1966-2013 (23.140), i provvedimenti riguardanti bambini e adolescenti (artt. 11 e 28bis) sono stati 182 (0,8%). Negli ultimi tre anni (2014, 2013, 2012)si sono avuti 7 casi di violazione dell"art. 11, di cui 6 ingiunzioni di desistenza e 1 pronuncia del Giurì

"Un nuovo buon esempio di collaborazione costruttiva fra pubblico e privato, perché se lo IAP ha dimostrato di essere in grado di attivare un controllo efficace della comunicazione commerciale, è anche vero che l"Authority è un punto d"osservazione competente e privilegiato: ogni giorno riceviamo segnalazioni, ci confrontiamo con le associazioni, giriamo l"Italia. Da oggi tutto questo, insieme alla nostra stessa sensibilità e preparazione, diventerà un nuovo strumento di lavoro: segnaleremo allo IAP i messaggi meritevoli di attenzione" ha aggiunto Spadafora. Contemporaneamente alla sottoscrizione del protocollo, lo Iap ha annunciato la pubblicazione del suo 5° Quaderno dedicato proprio alla Comunicazione commerciale e il bambino. Una raccolta di massime, norme ed indicazioni interpretative per una pubblictà sempre più rispettosa dei minori.



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