Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2016-10-14

Gare dappalto sotto soglia: la rotazione è doverosa – Tar FVG 419/16 – Alceste Santuari

E" legittimo, ex art. 36, comma 1, d. lgs. n. 50/2016, che la stazione appaltante non inviti una ditta che ha già effettuato quel servizio nell"anno precedente

Con sentenza 4 ottobre 2016, n. 419, il Tar del Friuli Venezia Giulia ha affrontato il tema della rotazione tra ditte appaltatrici nei casi di appalti sotto la soglia comunitaria.

Un comune ha deciso di indire una procedura negoziata ex art. 36, comma 2, lett. b), d. lgs. n. 50/2016 e di acquisire il servizio di allestimento palchi e servizi tecnici per l"organizzazione di una manifestazione estiva tramite richiesta di offerta sul MePA.

La determina dirigenziale prevedeva l"invito soltanto a favore di operatori aventi sede in Friuli Venezia Giulia e in Veneto, prendendo in considerazione solo soggetti con i quali non vi erano state contestazioni, nel rispetto del principio di rotazione.

La ditta ricorrente lamentava di non essere stata invitata e presentava dunque ricorso ai giudici amministrativi regionali.

Il Tar ha respinto il ricorso sostenendo che il comune ha agito legittimamente, atteso che la ditta ricorrente aveva già prestato il medesimo servizio l"anno precedente (senza contestazioni).

Nello specifico, i giudici amministrativi hanno segnalato che nel caso di specie trova applicazione l"art. 36, comma 1, del nuovo codice dei contratti pubblici, laddove si prevede espressamente il principio di rotazione. Poiché la disposizione normativa in parola costituisce norma speciale relativa alle gare sotto soglia, essa prevale sulla normativa in materia di gare in generale.

Giova ricordare che l"ANAC (Linee guida attuative del nuovo Codice degli Appalti Documento di consultazione Procedure per l"affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici, 28 aprile 2016) ha ribadito che "il principio di rotazione, finalizzato ad evitare la formazione di rendite di posizione a favore di alcuni operatori economici in violazione del principio di concorrenza, è volto a favorire la distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico. E" necessario altresì tenere conto delle realtà imprenditoriali di minori dimensioni, fissando requisiti di partecipazione e criteri di valutazione che, senza rinunciare al livello qualitativo delle prestazioni, consentano la partecipazione anche delle micro, piccole e medie imprese, valorizzandone il potenziale."



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