Changing Society, Intersezioni -  Redazione P&D - 2014-04-20

GEMMA BRANDI FA GLI AUGURI DI PASQUA A PAOLO CENDON - Gemma BRANDI

Riuscire a mantenere la gentilezza, indispensabile sempre: "Avrò  insegnato  ai miei figli almeno la gentilezza...", sosteneva una madre  famosa. E invece  questa manca ogni giorno al nostro lavoro, ai nostri  rapporti, nelle  decisioni prese soprattutto per non sapere/volere essere  gentili e per  sembrare la cortesia debolezza ai falsi forti. L'etimo di  "gentile" rinvia  alla appartenenza a una gens e dunque al patriziato,  per la supposizione,  fortunatamente caduta, di contiguità tra doti  spirituali e condizione  sociale. Il problema è che, con la caduta di  quella supposizione a  prescindere, possa essere andato disperso anche il
valore assegnato alla  grazia sostanziale di un agire che consideri  l'altro come un soggetto e non  come un oggetto da mortificare  gratuitamente. In questo ultimo caso la  perversione e la reificazione  (riduzione a cosa) del prossimo diventano la  regola, difficilmente  mascherabile sulla lunga distanza, del medesimo agire,  con le  conseguenze che le persone davvero gentili hanno in uggia, per non  dire  altro.
Qualche giorno fa, dopo una riunione davvero poco gentile  nella quale mi si era detto persino: "non sai leggere...", ho incrociato  sulle scale  del CSM una persona che abbiamo avuto difficoltà a curare negli  anni  passati, che abbiamo paradossalmente curato con una denuncia concordata   con la Procura della Repubblica, finalizzata a evitarle il carcere e  
insieme il rischio che aggressività e suscettibilità soppiantassero   infinitamente in lei gentilezza e sensibilità. La strategia si rivelò   vincente e la donna, su quelle scale l'altra sera, ha mostrato un tale   livello di garbo umano nei miei confronti e di ironia sui temi che in   passato apparivano tabù, da consentire che ci salutassimo davvero   rinfrancate  entrambe, dopo sane risate di cuore. Il che non significa   che entrambe siamo guarite dai nostri acciacchi esistenziali, ma certo   che sappiamo di potere/volere essere reciprocamente gentili sul serio,   che non è dire sì quando di deve dire no, ma tenere presente la luminosa  
virtù del limite ovunque e con chiunque.
Della tua gentilezza generosa e  spiazzante io sono una testimone
consapevole. Ti auguro di avere trascorso  una Pasqua all'altezza di quella


Gemma



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati