Legislazione e Giurisprudenza, Servizi sociosanitari, volontariato -  Santuari Alceste - 2016-09-24

Gli affidamenti dei servizi sociali: la comunicazione dellAnac – Alceste Santuari

L"Anac ribadisce che l"affidamento dei servizi sociali costituisce una disciplina speciale che consente di ricorrere a strumenti giuridici diversi dalla gara

Con il comunicato del 14 settembre 2016, depositato in data 22 settembre 2016, recante "Indicazioni operative alle stazioni appaltanti e agli operatori economici in materia di affidamento di servizi sociali", l"Autorità Nazionale Anticorruzione ha contribuito, ancora una volta, a chiarire i contorni in cui i servizi sociali devono e possono essere gestiti e affidati agli operatori economici.

Il Comunicato origina da alcune segnalazioni di operatori non profit che lamentano la linea delle stazioni appaltanti di affidare, in particolare i servizi di assistenza domiciliare, con unica gara contenente servizi anche diversi tra loro. Si tratta di decisioni che finiscono con limitare l"accesso degli operatori economici alla gestione dei servizi in parola, in quanto, quand"anche in possesso dei requisiti richiesti per l"espletamento di alcune fasi del servizio complesso, non riescono a garantire l"esecuzione dell"intera complessa attività messa a bando.

Considerando che, come specificato nel dpcm 30 marzo 2001, le stazioni appaltanti non possono definire quale oggetto degli interventi una "mera prestazione di mano d"opera", quanto un servizio inteso nella sua complessità, l"Anac raccomanda di perseguire l"obiettivo della massima partecipazione degli operatori economici attraverso la suddivisione degli appalti in lotti funzionali o prestazionali, al fine di assicurare il "rispetto del principio di concorrenza e non discriminazione" (art. 51, d. lgs. n. 50/2016). L"obiettivo in parola può inoltre essere conseguito attraverso il ricorso all"avvalimento dei requisiti di partecipazione, al subappalto e alla partecipazione in forma raggruppata.

Preme evidenziare che, in conclusione, il Comunicato oggetto di questo breve commento conferma, in coerenza con quanto già segnalato nelle "Linee guida per l"affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali" (determinazione n. 32/2016) la specificità della disciplina dei servizi sociali, che consente l"erogazione dei servizi alla persona mediante diversi strumenti, quali l"accreditamento (ex l. n. 328/2000) e la convenzione con le organizzazioni di volontariato (ex l. n. 266/1991).



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