Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2013-10-15

GLOSSARIO DEL CONDOMINIO: COSTRUZIONE E TUTELA DEI DATI PERSONALI - Riccardo MAZZON

Ai fini che ci occupano, è bene avere a mente che cosa debba intendersi per "costruzione", non essendo questa limitata a realizzazioni di tipo strettamente edile, ma estendendosi a un qualsiasi manufatto, avente caratteristiche di consistenza e stabilità (quindi, ad esempio, anche legno e vetro), per le quali non rileva la qualità del materiale adoperato, quanto, invece, la sua infissione al suolo in senso fisico e finalistico: ne consegue, ad esempio, come non possa ritenersi rilevante la sostituzione dei materiali con cui viene realizzata la costruzione, in quanto il legno e il vetro, se integranti una struttura stabilmente infissa al suolo, sono idonei a integrare una costruzione,

"sicché la successiva trasformazione non incide ai fini di un nuovo decorso del termine di prescrizione dell'azione di ripristino spettante al vicino, fatti salvi i possibili rilievi per una diversa incidenza della trasformazione stessa sulla statica dell'edificio" (Cass., sez. II, 26 febbraio 2009, n. 4679, GDir, 2009, 21, 76 - si veda anche, in argomento, amplius, "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013 -).

Quanto ai dati riferiti ai singoli partecipanti al condominio, raccolti ed utilizzati per le finalità riconducibili alla disciplina del medesimo (ivi compresi quelli relativi alle posizioni debitorie di ciascuno nei confronti della collettività condominiale), essi costituiscono dati personali, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lett. b), del codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003 n. 196), sicché, ad esempio - fermo restando il diritto di ciascun condomino di conoscere, anche di propria iniziativa, gli inadempimenti altrui rispetto agli obblighi condominiali -, l'affissione nella bacheca dell'androne condominiale, da parte dell'amministratore, dell'informazione concernente le posizioni di debito del singolo condomino, costituisce un'indebita diffusione di dati personali, come tale fonte di responsabilità civile ai sensi degli articoli 11 e 15 del citato codice.

In effetti, la disciplina del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al d.lg. 30 giugno 2003 n. 196, prescrivendo che il trattamento dei dati personali avvenga nell'osservanza dei principi di proporzionalità, di pertinenza e di non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi sono raccolti, non consente che gli spazi condominiali, aperti all'accesso di terzi estranei rispetto al condominio, possano essere utilizzati per la comunicazione di dati personali riferibili al singolo condomino; l'elemento qualificante dell'informazione, perché possa essere considerata dato personale, è rappresentato esclusivamente dal fatto che essa si riferisca ad un soggetto determinato o determinabile: e la misura in cui ciascun condomino è tenuto a partecipare alle spese condominiali, nonché i dati relativi alla mora nel pagamento dei contributi, se hanno certamente una valenza contabile, di interesse ai fini della gestione collettiva, ciò non fa venir meno la loro natura di dati personali, soggetti, in quanto tali, alla disciplina del codice e alle regole generali per il trattamento che esso delinea.

Affinché questa disciplina sia applicabile, non occorre che il dato sia anche sensibile (ossia idoneo a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofi che o di altro genere, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, ovvero, ancora, idoneo a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale),

"giacché l'appartenenza dell'informazione alla sottoclasse dei dati sensibili comporta la previsione di una disciplina di tutela e di garanzia ulteriore contro i rischi della circolazione (v., ad esempio, l'art. 26 del codice), in considerazione della intrinseca attitudine di questi dati ad essere strumentalizzati per fini discriminatori" (Cass., sez. II, 4 gennaio 2011, n. 186, CIV, 2011, 3, 19; GCM, 2011, 1).



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