Articoli, saggi, Fine vita -  Redazione P&D - 2013-10-01

GRAVI INSUFFICIENZE D'ORGANO: CURE INTENSIVE O CURE PALLIATIVE ? - S.I.A.A.R.T.I.

Questo documento d"indirizzo sulle opzioni di trattamento dei malati con insufficienza cronica cardiaca, respiratoria, neurologica, renale ed epatica, mono- o multi-organica, in fase "end stage"  e condiviso da intensivisti, palliativisti, cardiologi, pneumologi, neurologi, nefrologi, gastroenterologi, medici d"urgenza, medici di medicina generale e infermieri.

Il documento e stato esaminato anche da esperti in bioetica e diritto che hanno integrato il testo finale con un"importante serie di approfondite considerazioni che ne supportano la sua validita etico-giuridica.

Gli estensori del documento elencati nella presentazione del Gruppo di Lavoro (GdL) e riuniti su invito del Gruppo di Studio Bioetica della Societa Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), provengono da diverse realta ospedaliere italiane, nel tentativo di garantire la massima omogeneita di approccio culturale e metodologico al tema.

Il GdL ha individuato i seguenti obiettivi generali da sviluppare nel presente documento:

• identificare i criteri clinici e di valutazione globale disponibili in letteratura, utili a individuare i malati con insufficienza cronica "end stage" e a consentire scelte appropriate di cura

• fornire un contributo alla rimodulazione dei percorsi clinici ed assistenziali per questi malati

• fornire un supporto agli operatori per coinvolgere i familiari nelle decisioni terapeutiche

• fornire una definizione dei criteri etici che ispirano le scelte terapeutiche

In questi anni il miglioramento delle condizioni di vita e dell"assistenza sanitaria ha comportato un progressivo allungamento della vita media dei malati affetti da insufficienza cronica cardiaca, respiratoria, neurologica, renale ed epatica.

La storia naturale di queste grandi insufficienze non si e pero modificata continuando a essere caratterizzata da riacutizzazioni intercorrenti, ciascuna seguita inevitabilmente da un globale, progressivo scadimento della qualita di vita.

Cosi, nella traiettoria di malattia di questi malati e possibile individuare un punto in cui il livello di gravita rende piu rare le remissioni, ne abbrevia la durata e provoca un aumento del numero dei ricoveri e della durata della degenza.

Inizia cosi la fase end stage delle grandi insufficienze d"organo, in vista della quale i medici, supportati dal team assistenziale, sono chiamati a coinvolgere il malato e i suoi familiari nella definizione condivisa e chiara di cosa significhino in questi casi appropriatezza clinica e etica di trattamento. Questo passaggio e reso necessario dalla consapevolezza che il processo di cura non puo e non deve mai essere volto soltanto alla terapia della malattia o del sintomo, quanto alla presa in carico globale della persona con problemi di salute cronici e ingravescenti, in questo caso potenzialmente terminali. La cura della patologia e quindi utile finche procura alla persona un giovamento nel suo stesso interesse; quando la terapia – soprattutto se invasiva e intensiva – eccede questo limite, il processo di cura (che deve continuare) deve essere indirizzato verso l"attivazione o il potenziamento delle cure palliative simultanee. In sintesi, si pone il problema di equilibrare, i nuovi poteri d"intervento messi a disposizione dalla biotecnologia e dalla farmacologia (le cure intensive) sia con la qualita della vita residua che si puo ancora garantire a questi malati (in termini di proporzionalita e beneficialita), sia (in termini di giustizia distributiva) con la riduzione relativa di risorse disponibili e la correlata necessita di una loro razionalizzazione.



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