Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2015-06-01

I COMUNI POSSONO UTILIZZARE LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO – Corte Conti Lombardia 192/15 – Alceste SANTUARI

La legge 266/91 stabilisce le modalità con cui gli enti locali possono avvalersi delle organizzazioni di volontariato

Gli enti locali possono coinvolgere le organizzazioni di volontariato nello svolgimento di attività di pubblico interesse

I volontari impegnati in tali attività debbono essere assicurati e il relativo costo può essere sostenuto dai comuni

La Corte dei conti, sez. regionale di controllo per la Regione Lombardia (11 maggio 2015, n. 192) ha ribadito la possibilità per gli enti locali di potersi avvalere dell"operato delle organizzazioni di volontariato.

Un comune ha richiesto alla Sezione regionale di controllo se il medesimo possa stipulare apposite polizze per garantire ai volontari adeguata copertura assicurativa contro infortuni, malattie connesse allo svolgimento dell"attività e per la responsabilità civile atteso che i singoli cittadini chiedono in molte occasioni di poter collaborare con l"ente locale, prestando servizio volontario a titolo gratuito, per svolgere attività in ambiti quali la biblioteca comunale, uffici, tenuta del verde, manutenzione degli edifici, ecc. Si pensi, al riguardo, al circolo virtuoso che in molti comuni si è attivato grazie all"approvazione del regolamento sui beni comuni, che permette – ai sensi dell"art. 118 Cost. – di coinvolgere i cittadini organizzati nella gestione dei beni di proprietà collettiva.

Nel caso di specie, la Sezione, dopo aver richiamato la necessità che al lavoro nella P.A. si accede soltanto con pubblico concorso, ha valorizzato l"apporto delle organizzazioni di volontariato. In che modo? Da un lato, ribadendo che l"art. 4, l. n. 266/1991 stabilisce l"obbligo di copertura assicurativa degli aderenti delle organizzazioni di volontariato che vengono impiegati in attività volontaria, in specie (vedi art. 7 della stessa legge) nell"ambito di convenzioni con gli enti pubblici. Infatti, la copertura assicurativa costituisce conditio sine qua non per la stipula delle convenzioni in parola.

Dall"altro, evidenziando che l"art. 12, d.l. n. 90/2014, conv. con l. 114/2014 ha istituito in via sperimentale, per il biennio 2014-2015, presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali "un Fondo finalizzato a reintegrare l"Inail dell"onere conseguente alla copertura degli obblighi assicurativi contro le malattie e gli infortuni, tenuto conto di quanto disposto dall"art. 4, della legge 11 agosto 1991, n. 266".

Sembra dunque di inferire dalla posizione della Corte che mantenute nel perimetro delle attività di volontariato civico e attivo le azioni delle organizzazioni di volontariato possano invero costituire un valido e virtuoso contributo a favore degli enti locali, impegnati, soprattutto quelli di piccole-medie dimensioni, ad assicurare quei servizi la cui erogazione rappresenta una componente fondamentale della vita comunitaria.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati