Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2017-01-27

I piani di razionalizzazione delle società devono essere accurati – Corte Conti Marche 165/16 – Alceste Santuari

Evidenziare nei piani di razionalizzazione che le società pubbliche non hanno registrato perdite di bilancio non è sufficiente

Come è noto, in questi giorni si sta discutendo se prorogare il termine entro il quale i comuni dovranno definire i piani operativi di razionalizzazione delle proprie partecipazioni societarie. Nel frattempo, è opportuno analizzare brevemente i contenuti della deliberazione della Corte dei Conti, sez. regionale per le Marche n. 165/2016/VSG del 19 dicembre 2016, in quanto contiene alcune indicazioni che possono tornare utili per i comuni impegnati nella valutazione degli organismi partecipati.

La Sezione ribadisce che la sana gestione delle partecipazioni societarie non esime i soci pubblici dall"assumere precisi impegni in ordine alle misure che devono essere finalizzate, nel rispetto dei principi di coordinamento della finanza pubblica, a ridurre i costi di funzionamento della P.A.

A riguardo, poi, nello specifico, dell"obbligo previsto dall"ordinamento giuridico in capo ai comuni di razionalizzare le proprie partecipazioni, i giudici contabili ricordano che gli enti locali non solo devono dismettere le partecipazioni non coerenti con il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, ma anche quelle che, sebbene coerenti con dette finalità, non risultino più indispensabili al loro perseguimento.

La Sezione sottolinea che i comuni, nell"operare le scelte di mantenimento o dismissione delle partecipazioni societarie, devono svolgere approfondite valutazioni che dimostrino l"analisi analitica e completa del contesto in cui tali scelte vengono assunte. In particolare, i giudici contabili richiamano la necessità di esporre un quadro esaustivo che contempli tra l"altro:

-) l"indicazione di eventuali altri soci

-) i principali dati economici calcolati con riferimento ad un arco temporale significativo

-) la natura giuridica della società

-) il numero degli amministratori e dei dipendenti

-) le modalità di esercizio del controllo analogo

-) le modalità di affidamento dei servizi

-) l"analisi dei principali fattori di costo

-) il sistema di amministrazione e il relativo costo

-) l"analisi comparativa delle diverse possibili opzioni

-) le partecipazioni indirette dell"ente pubblico

-) la presenza di altri organismi partecipati che sul territorio svolgono attività analoghe

-) un piano di contenimento dei costi

Come si può capire, la Sezione ha censurato un piano di razionalizzazione carente sotto il profilo delle informazioni in esso contenute. Da ciò discende, pur nell"incertezza in ordine al termine in cui presentare il piano operativo, la necessità di procedere con attenzione e accuratezza alla revisione straordinaria delle partecipazioni societarie prevista dal d. lgs. n. 175/20176.



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