Legislazione e Giurisprudenza, Processo di cognizione -  Mazzon Riccardo - 2013-11-25

I RAPPORTI TRA L'AZIONE DI REGOLAMENTO DI CONFINI E LE ALTRE AZIONI GIUDIZIARIE - RM

Quanto ai rapporti tra l"azione di regolamento di confini e la negatoria servitutis, è stato deciso che la contemporanea pendenza, tra le stesse parti, di una causa avente ad oggetto la negatoria servitutis e di un'altra avente ad oggetto il regolamento di confini per il medesimo fondo,

"non configura la pregiudizialità logico-giuridica necessaria, ai sensi dell'art. 295 c.p.c., di questa a quella, non essendovi pericolo di conflitto tra i due giudicati, tutt'al più potendosi verificare che sia accertato il diritto di proprietà su quella parte di fondo su cui viene preteso l'esercizio del diritto di servitù" Cass. 13.2.99, n. 1205, GCM, 1999, 334 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -.

Quanto ai rapporti tra l"azione di regolamento di confini e l"azione di risarcimento dei danni, si veda la seguente pronuncia, ove s"afferma che il danno è in re ipsa a causa dell"illecita privazione del possesso del bene:

"nell'ipotesi della temporanea sottrazione di una striscia di terreno alla disponibilità del proprietario confinante, accertata in sede di regolamento di confini, è configurabile un danno "in re ipsa", per il semplice fatto della perdita subita dal soggetto che, privato del possesso del bene, non ne ha potuto trarre l'utilità normalmente ricavabile in relazione alla natura naturalmente fruttifera del bene stesso, essendo in contrario irrilevante il fatto che l'occupante abusivo abbia omesso di sfruttare con colture la porzione di terreno anzidetta" Cass. 8.11.85, n. 5459, GCM, 1985, 11.

Quanto ai rapporti tra l"azione di regolamento di confini e l"azione di risoluzione della compravendita di uno dei fondi interessati,

"la pendenza di un giudizio di risoluzione della compravendita di un fondo, istaurato dal venditore per l'inadempimento del compratore di tale bene, non costituisce causa di sospensione necessaria del giudizio di regolamento dei confini tra questo fondo ed il fondo di residua proprietà del venditore, perché quest'ultima azione non presuppone necessariamente la validità o l'invalidità del contratto di compravendita relativo ad uno dei fondi, nè ne è presupposta" Cass. 8.3.80, n. 1578, GCM, 1980, 3.

Quanto ai rapporti tra l"azione di regolamento di confini e l"azione spoglio,

"nel corso del giudizio di spoglio non è consentito al convenuto di proporre l'azione di regolamento di confini, la quale, in quanto tende a stabilire, nell'incertezza e nell'indeterminatezza del confine, a chi spetta la proprietà della zona intermedia fra i due fondi contigui, è azione petitoria" Cass. 8.5.79, n. 2620, GCM, 1979, 5.

Quanto ai rapporti tra l"azione di regolamento di confini e la presunzione di comunione del fosso fra fondi limitrofi,

"la presunzione di comunione di un fosso fra fondi limitrofi, fissata dall'art. 897 c.c., postula che il fosso medesimo risulti interposto, estendendosi i confini di detti immobili, rispettivamente, sino all'una ed all'altra riva. Pertanto, ove tale presupposto sia contestato, controvertendo i proprietari proprio sulla regolamentazione del confine, la mera presenza di un fosso, nella zona contesa, non può essere invocata per ottenere, tramite l'applicazione della citata norma, la individuazione del confine secondo l'andamento del fosso stesso" Cass. 6.3.79, n. 1406, GCM, 1979, 3.

La particolare conformazione dell"azione di regolamento di confini – vindicatio duplex incertae partis – rende, inoltre, difficoltoso identificare una parte soccombente del processo.

La giurisprudenza ritiene, sulla base dei principi generali, che

"nel giudizio di regolamento di confini, deve considerarsi soccombente, al fine dell'attribuzione dell'onere delle spese, la parte le cui pretese o inutili resistenze siano state disattese" Cass. 13.2.06, n. 3082, GCM, 2006, 2,

avendo, peraltro, cura di evidenziare l"unicità della fattispecie:

"nelle azioni di regolamento di confine, come in quelle di accertamento, le spese vanno poste a carico del convenuto solo se questi abbia reso necessaria l'instaurazione del giudizio" Trib. Cagliari, 30.9.85, RGSarda, 1987, 431.

L"azione di regolamento di confini non consente di far valere la garanzia per evizione:

"in tema di compravendita, la garanzia per evizione postula che, a seguito dell'esito vittorioso dell'azione di rivendica da parte di un terzo, il compratore, dopo la stipula del contratto, sia stato privato, in tutto o in parte, della proprietà del bene acquistato; pertanto, l'esperimento, da parte di un terzo, dell'azione di regolamento di confini, non comportando la risoluzione di un contrasto sui titoli di proprietà ma solo sulla sua estensione, non consente di far valere la garanzia per evizione" Cass. 26.4.05, n. 8574, GCM, 2005, 4.

Infatti,

"l'operatività della garanzia per evizione presuppone l'esperimento positivo da parte di un terzo dell'azione di rivendica, e cioè la privazione del compratore, dopo la stipula del contratto, in tutto o in parte della proprietà del bene acquistato; pertanto l'esperimento dell'azione di regolamento di confini, non comportando la risoluzione di un contrasto sui titoli di proprietà, ma solo sull'estensione di essa, non consente di far valere la garanzia per evizione" Cass. 22.11.99, n. 12947, GC, 2000, I, 2024.



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