Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2013-07-04

I REGOLAMENTI RICHIAMATI DALL'ART. 783 C.C.: JURA NOVIT CURIA! - Riccardo MAZZON

La natura integrativa dei regolamenti locali richiamati dall"articolo 873 implica, inoltre – e pacificamente -, che il magistrato debba conoscerli "ex officio":

"le prescrizioni dei piani regolatori generali e degli annessi regolamenti comunali edilizi che disciplinano le distanze nelle costruzioni, anche con riguardo ai confini, sono integrative del codice civile ed hanno, pertanto, valore di norme giuridiche (anche se di natura secondaria), sicché il giudice, in virtù del principio "iura novit curia", deve acquisirne diretta conoscenza d'ufficio, quando la violazione di queste sia dedotta dalla parte (Nella specie, alla stregua dell'enunciato principio, la Corte ha ritenuto che non poteva considerarsi una produzione vietata dall'art. 372 c.p.c., attenendo a "ius superveniens", l'allegazione del testo regolamentare sopravvenuto di un piano di attuazione di un P.R.G., che avrebbe dovuto essere conosciuto ed applicato anche d'ufficio nel caso esaminato)" Cassazione civile, sez. II, 15/06/2010, n. 14446 Speranza c. Laureti e altro Giust. civ. Mass. 2010, 6, 918 Riv. giur. Edilizia 2010, 6, 1847 – conforme - Cassazione civile, sez. II, 02/02/2009, n. 2563 Pegolizzi e altro c. Raneri e altro Giust. civ. Mass. 2009, 2, 160 Giust. Civ. 2010, 4, 991; cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto.

Trattasi null"altro che dell"applicazione del principio "jura novit curia", sicché il giudice, cui sia ritualmente resa nota l'esistenza normativa locale in materia, deve acquisirne conoscenza o attraverso la sua scienza personale, o attraverso la collaborazione delle parti (non soggetta alle norme sull'attività probatoria documentale),

"Le norme dei regolamenti comunali edilizi e i piani regolatori sono, per effetto del richiamo contenuto negli art. 872, 873 c.c., integrative delle norme del codice civile in materia di distanze tra costruzioni, sicché il giudice deve applicare le richiamate norme locali indipendentemente da ogni attività assertiva o probatoria delle parti, acquisendone conoscenza, o attraverso la sua scienza personale o attraverso la collaborazione delle parti, o attraverso la richiesta di informazioni ai comuni" Cass. 27.3.02, n. 4372, GCM, 2002, 531,

ovvero attraverso la richiesta di informazioni ai comuni, che tengono la raccolta dei regolamenti comunali ai sensi dell'art. 62 t.u. 3 marzo 1934 n. 383:

"le norme dei regolamenti edilizi locali sono, per effetto del richiamo degli art. 871, 872, 873 c.c. integrative delle norme contenute nello stesso codice in materia di costruzioni, si che, ponendosi il problema della scienza ufficiale del giudice negli stessi termini di quello concernente le norme del codice civile, il giudice, cui sia ritualmente resa nota l'esistenza normativa locale in materia, deve acquisirne conoscenza o attraverso la sua scienza personale, o attraverso la collaborazione delle parti (non soggetta alle norme sull'attività probatoria documentale), ovvero attraverso la richiesta di informazioni ai comuni, che tengono la raccolta dei regolamenti comunali ai sensi dell'art. 62 t.u. 3 marzo 1934 n. 383" (Cass. 18.2.87, n. 1755, GCM, 1987, 2; Cass. 28.1.87, n. 777, NGCC, 1987, I, 699).

Il principio si estende anche alla Corte di Cassazione, che provvederà anche mediante richiesta di rilascio di copie al Comune e con riserva, in caso di inottemperanza della pubblica amministrazione, di adozione dei provvedimenti di legge:

"le norme contenute nei regolamenti edilizi locali devono, per effetto del richiamo di cui agli art. 871, 872, 873 c.c., ritenersi a tutti gli effetti integrative di quelle dettate dal codice civile in materia di costruzioni, con la conseguenza che il giudice (nella specie, la Corte di cassazione) chiamato a dirimere una controversia insorta in subiecta materia (nella specie, in tema di distanze tra fabbricati) può disporne "ex officio" l'acquisizione, mediante richiesta di informazioni scritte o (come nella specie) di rilascio di copie del P.r.g. comprensivo delle norme tecniche di attuazione, con riserva, in caso di inottemperanza della p.a., di adozione dei provvedimenti di legge" Cass. 5.5.03, n. 6837, GCM, 2003, 5.



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