Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2017-04-08

I tuoi occhi di Erik Axel Karlfeldt - Maria Beatrice Maranò

L"almanacco di poesia odierno ci segnala la scomparsa  di Erik Axel Karlfeldt avvenuta a Stoccolma l"8 aprile 1931.

Fu bibliotecario alla Biblioteca Reale di Stoccolma e dal 1912 segretario dell'Accademia svedese. Nel 1931 gli fu assegnato, postumo, il premio Nobel per la letteratura.
Massimo esponente della poesia svedese tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento, la sua è una poesia di intense variazioni ritmiche e di gioco di rime, di  musicalità e audacia di colori, una poesia nella quale si fondono insieme con estrema perizia toni popolareschi e umili e toni raffinati e solenni.

I tuoi occhi sono fuochi
I tuoi occhi sono fuochi e l"anima mia pece e resina.
Allontanati, da me fuggi prima ch"io m"accenda e arda!
Sono un violino con tutte le canzoni nella sua cassa,
tu puoi farlo suonare – come vuoi – quanto vuoi!
Allontanati, ritorna da me ! Voglio ardere, voglio pace.
Sono desiderio, nostalgia al limite tra autunno e primavera.
Tese sono tutte le corde, e tu lasciale cantare, ebbre e folli
I miei anni d"amore, per un"ultima meravigliosa canzone.
Ritorna, fuggi da me ! Come sera autunnale lasciaci ardere;
la gioia della bufera pervade il vessillo di sangue e oro –
finché sia quiete e sgorga nel meriggio svanire i tuoi passi,
tu, l"ultima compagna della mia giovinezza ardente.
(Erik Axel Karlfeldt)...I tuoi occhi



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