Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2016-02-09

IL COMUNE PUO AFFIDARE LA PISCINA COMUNALE SENZA GARA – Cons. St. 413/16- Alceste SANTUARI

I comuni e la gestione della piscina comunale

Procedura negoziata senza pubblicazione del bando

Affidamento ad un"associazione sportiva dilettantistica

Il Tar Campania, Napoli, Sez. III, con la sentenza n. 8 maggio 2015, n. 2565, ha accolto il ricorso di un"associazione sportiva dilettantistica che lamentava l"affidamento temporaneo della piscina comunale ad un"altra associazione senza confronto concorrenziale.

In particolare, i giudici amministrativi campani hanno rilevato che:

-) l"affidamento della gestione della piscina comunale rientra nell"ipotesi di cui all"allegato IIB, n. 26 – servizi ricreativi, culturali e sportivi – d. lgs. n. 163/2006

-) si tratta di una procedura soggetta ai principi di evidenzia pubblica e di buon andamento della pubblica amministrazione

-) pertanto, la scelta del comune di procedere senza previa pubblicazione del bando e di non raccogliere altre offerte è da ritenersi censurabile

-) l"attività posta in essere dal comune è illegittima, in quanto costituisce principio immanente alle procedure di affidamento di contratti pubblici il rispetto dei principi di derivazione comunitaria che impongono nella generalità dei casi l"apertura alla concorrenza e la parità di trattamento tra gli operatori

-) benché il comune sia stato mosso dalla necessità di operare in via d"urgenza al fine di impedire soprattutto il deterioramento delle strutture e prevenire fenomeni di vandalismo, l"ente locale doveva fare ricorso a procedure di confronto concorrenziale

A fronte del ricorso presentato dall"associazione cui il comune aveva affidato la gestione, il Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza 3 febbraio 2016, n. 413, lo ha accolto sulla base delle seguenti motivazioni:

-) il comune ha adeguatamente motivato la necessità di procedere in forma d"urgenza nell"affidamento temporaneo del centro natatorio

-) il comune si trovava di fronte a costi non sostenibili derivanti dal pericolo di un"eventuale "non gestione" della piscina per un tempo apprezzabile e non predeterminabile, con connessa evidente alta probabilità di danni che all"ente sarebbe potuta derivare dall"eventuale danneggiamento degli impianti

-) la valutazione di salvaguardare la struttura, senza lasciarla inutilizzata con i rischi di vandalismi e deterioramenti, è derivata da eventi che non possono ritenersi prevedibili e che non sono imputabili nella specie al Comune

-) la scelta dell"affidatario temporaneo, segnatamente un"associazione sportiva dilettantistica, che pure rientra nell"ambito dei poteri discrezionali della P.A., "non evidenzia l"illogicità o l"irrazionalità della stessa, tenuto conto che il circolo[…] risultava essere il preferibile, potenziale, soggetto interessato, al quale affidare la gestione dell"impianto, in quanto tra quelli che avevano dimostrato interesse alla gestione dell"impianto e fornendo la comprova dei requisiti dichiarati in sede di partecipazione al bando,

In conclusione, i giudici di Palazzo Spada hanno ribadito che "è ragionevole, pertanto, nell"individuazione d"urgenza di un soggetto cui affidare in via temporanea la gestione dell"impianto natatorio sia stato preferito il[…], che era già risultato aggiudicatario delle predetta gara, proprio in funzione di trasparenza e di tutela della concorrenza, tenuto sempre conto che all"esito del giudizio sulla gara predetta, avrebbe dovuto subentrare il soggetto che ne sarebbe risultato legittimato".



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati