Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Tonutti Stefania - 2014-12-11

IL DIRITTO ALLA PRIVACY SOCCOMBE DINANZI AL DIRITTO DI DIFESA( TAR Fvg n 599/2014) - S. TONUTTI

- DIRITTO ALLA PRIVACY E RICHIESTA DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

- Tar Fvg n.599/2014

- IL DIRITTO ALLA DIFESA PREVALE

La sentenza in esame rappresenta una delle poche eccezioni in cui il diritto alla privacy soccombe, in questo caso di fronte al diritto di difesa.

I documenti attinenti le situazioni fiscali di terzi, infatti, non rientrano nella categoria di "dati sensibili" e possono perciò essere oggetto di richiesta di accesso e/o consultazione.

I FATTI: Due genitori separati.

La signora XY, in qualità di genitore della figlia convivente X, agiva tramite precetto nei confronti dell'ex marito per il mancato pagamento dell'assegno alimentare per il periodo dal 1 marzo 2009 al 11 novembre 2012.

L'uomo presentava opposizione eccependo che la figlia aveva raggiunto l'indipendenza economica, poiché vincitrice di una borsa di studio presso BBBBB.

Per acquisire la relativa prova, il ricorrente formulava in data 5 giugno 2014 alla BBBB una richiesta di accesso alla documentazione relativa alla borsa di studio.

La BBBB in data 30 giugno 2014 negava formalmente l'accesso con la motivazione che la controinteressata aveva negato il suo assenso.

Il ricorrente deduce la violazione degli articoli 3, 22, 24 comma 7 e 25 della legge 241 del 1990 (Art. 22, «Tutti i documenti amministrativi sono accessibili, ad eccezione di quelli indicati all'articolo 24, commi 1, 2, 3, 5 e 6.»

Art. 24, comma 7. «Deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l'accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall'articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.»

Art. 25 «1. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura.

2. La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Essa deve essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.

3. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall'articolo 24 e debbono essere motivati.»),  e la violazione art 24 della Costituzione e del diritto alla difesa.

Deduce poi la violazione degli articoli 1, 3, 5 e 26 del D Lgs 33/13, dell'art 97 Cost, dei principi di trasparenza e del giusto processo

Chiede perciò  che venga ordinata alla BBBB l'esibizione degli atti richiesti.

La BBBB resiste in giudizio osservando che ha infatti negato l'accesso  stante il motivato dissenso dell'interessata X  all'esibizione dei documenti.

In successiva memoria depositata il 31 ottobre 2014 il ricorrente osserva che dalla documentazione acquisita risulta provata la percezione da parte della figlia di redditi.

COSA DICE LA CORTE:

La Corte accoglie il ricorso, applicando i seguenti principi:

- qualora la richiesta sia motivata con la necessità di difendersi in giudizio l'accesso non può essere negato;

- tra il diritto alla riservatezza e l'esigenza di difesa in giudizio prevale la seconda;

- qualora si tratti di dati non sensibili l'accesso non può essere negato (ed in questo caso i dati non sono sensibili: si riporta la definizione ai sensi dell'art. 4, lett. b del d.lgs. 196/2003:« "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale »);

- a decidere sul diritto di accesso è l'amministrazione che si trova in possesso dei documenti, laddove l'interessato può solo esprimere il suo motivato avviso a riguardo.

Si ordina pertanto alla BBBB di esibire al ricorrente, tramite visione ed estrazione di copia, i documenti riguardanti tutti i provvedimenti o atti che hanno previsto l'erogazione di somme a X.



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