Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2014-02-26

IL DIRITTO DI CIASCUN SOCIO DI SRL A PARTECIPARE ALLE DECISIONI CHE GLI COMPETONO - RM

Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni sopra evidenziate

"in tema di riconoscimento del diritto di voto nelle assemblee delle società a responsabilità limitata, la legittimazione al relativo esercizio si connette, ai sensi dell'art. 2479 c.c. nel testo previgente al d.lg. n. 6 del 2003, al fatto in sé dell'iscrizione dell'avente diritto al libro soci, mentre già il trasferimento di quota è valido ed efficace "inter partes" indipendentemente dalla predetta formalità, necessaria unicamente ai fini dell'efficacia verso la società ed i terzi. (Nella fattispecie la S.C., confermando la sentenza del giudice d'appello, ha negato che la società potesse distinguere la legittimazione, quale discendente dall'iscrizione nel libro soci, dalla reale titolarità della partecipazione, non potendosi in materia fare applicazione, al fine di disconoscere i diritti sociali, della disciplina del pagamento al creditore apparente (art. 1189 c.c.) o al possessore di un titolo di credito legittimato nei modi previsti in base al regime di circolazione del titolo (art. 1992 c.c.), poiché essendo la partecipazione nella predetta società diversa dall'azione non ricorre la regola sull'adempimento della prestazione nei confronti del possessore di un titolo di credito, così che la società non può rifiutare al socio iscritto il diritto di intervento e di voto in assemblea)" (Cass. civ., sez. I, 13.9.2007, n. 19161, GCM, 2007, 9, DPS, 2008, 16, 69 - cfr., da ultimo, "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON),

ed il suo voto vale in misura proporzionale alla sua partecipazione.

Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, le decisioni dei soci sono prese con il voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno la metà del capitale sociale:

"anche la società a responsabilità limitata può promuovere l'azione di responsabilità e quella di revoca degli amministratori, e la relativa decisione deve essere presa dall'assemblea dei soci, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale" (Trib. Marsala 1.4.2005, GM, 2006, 2, 354).



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