Articoli, saggi, Inizio vita, fecondazione assistita -  Redazione P&D - 2014-04-09

IL DIVIETO DELLA FECONDAZIONE ETEROLOGA E' INCOSTITUZIONALE

A 10 anni dall"entrata in vigore della legge 40/2004 sulla procreazione assistita è caduto anche l"ultimo divieto rimasto: quello alla fecondazione eterologa.

Il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale, come ha stabilito la Corte costituzionale che ha dichiarato l"illegittimità della norma della legge 40 che vieta il ricorso a un donatore esterno di ovuli o spermatozoi nei casi di infertilità assoluta. I giudici dovevano valutare la questione relativa al divieto di fecondazione eterologa, previsto dalla legge 40, su cui tre tribunali – Milano, Catania e Firenze - hanno sollevato dubbio di costituzionalità.

Dopo aver affrontato la questione della conservazione degli embrioni, della diagnosi preimpianto e del numero di embrioni da impiantare nell"utero materno, per la seconda volta la Corte era stata chiamata a giudicare la legittimità costituzionale di quella che è stata definita dagli avvocati difensori delle coppie la norma "simbolo" della legge 40, cioè il divieto di fecondazione eterologa. Nel maggio 2012 la Corte costituzionale decise di restituire gli atti ai giudici rimettenti, per valutare la questione alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sullo stesso tema (SH c. Austria, 3 novembre 2011). Oggi la nuova decisione, dopo l"udienza pubblica di ieri mattina sulla questione, durata poco meno di un"ora e mezza e, nel pomeriggio, la Camera di consiglio proseguita questa mattina e terminata poco fa.

Si è così assestato un altro fendente a una legge che negli ultimi 10 anni – dall"obbligo di produrre non più di tre embrioni a quello di impianto contemporaneo - è stata già più volte sfrondata a colpi di illegittimità. Nel caso di specie la decisione è nata dai ricorsi di tre coppie che non potendo avere figli, si sono viste negare per legge l'eterologa.

Secondo i dati forniti dai legali delle coppie presenti all"udienza, sono circa 4mila le coppie che ogni anno si rivolgono a strutture mediche all"estero per avere un figlio. I bambini nati ogni anno con gameti provenienti da un donatore esterno alla coppia, sarebbero circa 2.500. Il Paese preferito per chi desidera accedere all'eterologa è la Spagna, che registra il 60% di donazioni di gameti in Europa. Il 63% delle coppie straniere che chiede una fecondazione eterologa nel Paese iberico è italiana, e generalmente un trattamento costa 8mila euro - il doppio di quanto spende una analoga coppia spagnola.

La vicenda quindi travalica le storie personali, perché la decisione della Corte apre nuove strade per tante persone che, a causa di una infertilità assoluta, possono sperare solo nella donazione esterna di ovuli o spermatozoi per avere un bambino. Per loro, la cancellazione del divieto di fecondazione eterologa significa vedere riconosciuto il diritto a essere genitori.

E" caduto l"ultimo "paletto" imposto da una legge sbagliata, nata dall"accordo tra le correnti cattoliche delle forze politiche allora rappresentate in Parlamento, ancora una volta si è dimostrato come l"imposizione ideologica di una norma non possa resistere alla pressione della società e alla forza del diritto vivente, rappresentato dai giudici ordinari e dalla stessa Corte costituzionale.



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