Articoli, saggi, Opinioni, ricerche -  Redazione P&D - 2015-03-20

IL FASCINO SINISTRO DELL'ISIS - Giuseppe FEDELI

Sembra Grand Theft Auto. E invece sono le operazioni militari di Isis. Da giorni gira su YouTube il videogame dei jihadisti, messo online per reclutare giovani e teenager. Le scene, alcune tratte davvero dal celebre gioco, sono state rivisitate in chiave jihadista e rielaborate per creare un trailer. All"inizio del filmato, una scritta: «Quello che voi fate per gioco, noi lo facciamo per davvero sul campo di battaglia», poi la bandiera nera di Isis e il logo del videogame. Una sfida, insomma, all"Occidente e ai suoi idola, che i fondamentalisti islamici usano per attirare sul campo altri giovani. Secondo gli esperti sono infatti molti i combattenti che arrivano dall"estero (i foreign fighters) e, in particolare, giovani e nati in paesi occidentali calamitati dai post pubblicati su Facebook e Twitter dalla potente propaganda di Isis. Per la comunicazione online e offline, come ormai è noto, Al Baghdadi ha creato una sezione ad hoc, denominata Al Hayat Media, la stessa che ha realizzato i video delle decapitazioni degli ostaggi e il filmato in stile hollywoodiano postato su YouTube per declamare le gesta dei combattenti della Guerra Santa. E la medesima che ha realizzato la rivista Dabiq. Così il videogame di Isis pare essere solo l"ultimo folle capitolo di una spirale perversa che usa i mezzi di comunicazione più moderni per riportare tutta l"area mediorientale al Medioevo. La realtà supera la fantasia. Ci chiediamo sgomenti: come è possibile che l'Occidente partorisca ed educhi ragazzi che finiscono poi ad arruolarsi nelle formazioni del terrorismo islamizzante? Trovo uno spunto nell'intervento del Segretario di Stato vaticano card. Pietro Parolin all'assemblea dell'ONU (29 settembre 2014): in un mondo di comunicazioni globali, questo nuovo fenomeno ha trovato proseliti in molti luoghi ed è riuscito ad attrarre giovani da tutto il mondo, spesso disillusi da una diffusa indifferenza e anomia, dalla mancanza di valori nelle società opulente. Il cardinale invita chiaramente ad analizzare la vacuità culturale dell'Occidente-complice lo straordinario, inquietante fenomeno di capillarizzazione del web- che induce tanti giovani a cercare altrove le risposte alle loro domande. L'Occidente post-cristiano, post-illuminista, post-ideologico... ha una visione valoriale da proporre ai giovani? C'è qualcosa per cui valga la pena vivere al di là del proprio "io"? Caduti gli dèi, l'egolatria sbaraglia il campo dai residui scrupoli e deterrenti etici. Ma, guardando in fondo, questo culto è una religione del non, la celebrazione del nichilismo, l'ultima Thule della di-sperazione. Le fauci riarse, si cerca la morte, perché è l'unico (non) senso di una esistenza negativa, vuota, anodina. Un abisso da riempire col sangue, per un'estrema, ingannevole revanche delle proprie ragioni, per un'affermazione di sé senza ragione. In un'escalation di violenza ubiqua e u-topica, che va oltre la follia.

Sì, forse è il caso di interrogarci. Virilmente, ingannando la sorte. Prima che accada.



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