Legislazione e Giurisprudenza, Morenti, suicidio -  Cendon Paolo - 2017-01-06

Il fine vita alla Commissione Affari Sociali della Camera - Paolo Cendon

Ho visto l"articolato del progetto  legislativo sul 'fine vita', passato recentemente alla Commissione Affari Sociali  della Camera. Ecco qualche rilevo improvvisato.

1. Nel rispetto dei principi di cui  agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione, nessun trattamento sanitario può  essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della  persona interessata.

Cendon  >> Se si parla di un paziente che soffre,  bisognerebbe dire  anzitutto:  che (a) non deve soffrire, ove possibile, alla  luce della medicina competente;  che (b) deve essere curato al meglio, da chi di dovere, non abbandonato mai;  e che (c) deve essere lasciato morire quando  non abbia piu" alcun senso tenerlo in vita

–   Il consenso informato va benissimo, di per sé, ma viene  "dopo" queste prime  affermazioni

-   Se lasciato (praticamente) da solo a reggere per intero la disciplina del fine vita, il Leit-Motiv  del consenso informato e" sbilanciante, fuorviante

- Bisogna   tenere presente che la grande maggioranza dei pazienti gravi, in Italia, non esprime  affatto consensi veri e propri, non ha fatto e non fara" mai  nessuna D.a.t.;  l"unica cosa che vuole,  anche se non lo dice o non lo scrive apertamente, e" non soffrire, guarire presto nei limiti del possibile, non  subire comunque   abbandoni  sostanziali o accanimenti terapeutici

-  Quindi il vero perno normativo, anche nella fase della morte imminente o del grave disagio  invalidante, deve essere per un bravo legislatore  il (principio del) dovere dell"Apparato Sanitario di  fare al meglio quelle due, tre  cose

–  La domanda e" allora "cosa succede,  concretamente, nella realta" dei nostri reparti ospedalieri, nelle case private o in quelle di riposo,  o dovunque i 'moribondii giacciano oggi?"

-  Risposta Cendon: non va sempre così,  spesso si", per fortuna, molte volte no  pero"

-  Ecco allora:  i pazienti maltrattati/dimenticati  in fase di  "morte imminente, dolore, degrado" avrebbero bisogno di una legge che dicesse in modo stentoreo, a loro e a tutti quanti: "Io Ordinamento Giuridico ti aiutero", vecchio mio  (fuor di metafora), contro l"abbandono e contro l"accanimento,   anche se tu in effetti non dici niente,  adesso, se non hai mai consentito   nulla, in modo formale, se sei muto, contradditorio, insicuro,  impaurito, ottuso, imbranato, confuso,  balbettante"

2. È promossa e valorizzata la relazione di  cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso  informato nel quale si incontrano l"autonomia decisionale del paziente e la  competenza professionale, l"autonomia e la responsabilità del medico. Nella  relazione di cura sono coinvolti, se il paziente lo  desidera, anche i suoi familiari.

Cendon  >> Va bene, sono parole un po" melense, edificanti, programmatiche, poco  adatte a una disposizione di legge forse …   ma ok

3. Ogni persona ha il diritto di  conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo  e a lei comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai  rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati,  nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell"eventuale  rifiuto del trattamento sanitario e dell"accertamento diagnostico o della  rinuncia ai medesimi. Può rifiutare in tutto o in parte di ricevere le  informazioni ovvero indicare i familiari o una  persona di sua fiducia incaricati di ricevere le informazioni in sua vece. Il  rifiuto o la rinuncia alle informazioni e l"eventuale indicazione di un  incaricato vengono registrati nella cartella clinica o  nel fascicolo elettronico.

Cendon  >> Ok

4. Il consenso informato è espresso  in forma scritta ovvero, nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non  lo consentano, mediante strumenti informa tici di  comunicazione.

Cendon  >> Male – assurdo, ridicolo – Eluana sarebbe  ancora li" adesso poveretta ..

-  Ok la forma scritta come prima cosa … ma per il resto? – sembra non sapere  questo legislatore che nessuno  o quasi  in Italia fa testamento biologico, che  nei Comuni che hanno promosso i registri   (perfino la super-laica Trieste, dove vivo  io prevalentemente) la risposta e" bassissima, insignificante

–  Questa legge allora  va bene per gli  olandesi,   forse

–  Io ai convegni chiedo sempre "quanti di  voi,  in sala, hanno fatto  testamento biologico?", si alzano al  massimo due mani su cento, spesso nessuna – chiedo loro  poi "sapete che, se volete,  potete fare una D.a.t. oggi stesso?   Anche se una legge apposita in Italia manca  ancora?" - risposta: "Lo sappiamo, più o meno,  ma amen lo stesso … per ora no, grazie, abbiamo altro da fare,  domani forse, buongiorno"

–  E  a Napoli fanno subito le corna

–   Io  Paolo Cendon (spero non mi togliate il saluto) non hai mai fatto una D.a.t., non   me ne vanto, ma non credo che la  farò neanche oggi pomeriggio .. magari un giorno

>>>   Tanto varrebbe che il legislatore  scrivesse qui: "La presente legge riguarda i   cittadini italiani coi capelli  rossi, gli occhi verdi, alti piu" di un metro   e nonvantasei, non insulari. Gli   altri si adeguino o si  arrangino"

5. Ogni persona maggiorenne e capace  di intendere e di volere ha il diritto di accettare o rifiutare qualsiasi  accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua  patologia o singoli atti del trattamento stesso. Ha, inoltre, il diritto di  revocare in qualsiasi momento il consenso prestato, anche quando la revoca  comporti l"interruzione del trattamento, ivi incluse la nutrizione e  l"idratazione artificiali. L"accettazione, la revoca e il rifiuto sono annotati  nella cartella clinica o nel fascicolo sanitario  elettronico.

Cendon  >> Ok - quel capace di intendere e di volere mi  preoccupa pero" – e" una categoria piuttosto in crisi –

Il legislatore sa (?) che gia" oggi esistono situazioni in cui  l"incapace legale o naturale, in effetti, decide lui?  e l'ordinamento dice che va bene così? Ad esempio:

-   l"interdetta decide lei (sola) se abortire o no

-  l'interdetto puo"  chiedere lui,  direttamente, di essere  "disinterdetto" (e protetto di lì in poi con l'AdS)

– l"inabilitato, anche per ragioni mentali, puo" fare un sacco di  cose, di tipo negoziale, giuridicamente rilevanti  …

- nel Tso psichiatrico  occorre sempre ricercare il consenso  del paziente, da parte del medico

– il  beneficiario di AdS puo" comunque (anche se  incapacitato al 100% sulla carta) compiere   gli "atti della vita quotidiana"

– noi  di P&D, nel nostro progetto abrogativo dell'interdizione,  abbiamo proposto l'abrogazione dell'art. 2046 c.c. (responsabilità civile dell'incapace)

-  i cittadini "flippati  anche abbastanza",  ma che sono ben custoditi e contenuti ambientalmente,  vengono lasciati momentaneamente, dai GT  più accorti, senza AdS  ... fin che dura, un altro po', speriamo bene, casomai si vedrà

-  lo  "schizofrenico anche al massimo della scala"  (e con lui altri cento fratelli di sventura del DSM) può comunque raccogliere le fragole di bosco, e  pure i quadrifogli, i cardi e le more

- il depresso  e il catatonico  scelgono loro, tendenzialmente,  che tipo di dentiera gli va bene

-  i down "beneducati" oggi si sposano  e i notai migliori gli fanno persino fare testamento --  o donazioni --

vado  avanti …. ???


-- insomma pensiamoci, no?

6. Il rifiuto del trattamento  sanitario indicato o la rinuncia al medesimo non possono comportare l"abbandono  terapeutico. Sono quindi sempre assicurati il coinvolgimento del medico di  famiglia e l"erogazione delle cure palliative  di cui alla legge 15 marzo 2010, n. 38.

Cendon >> Ok – Un po" strane le due precisazioni  esplicitate, la prima soprattutto. >>> E tutto il resto che spetta al  paziente dissenziente?

7. Il medico è tenuto a rispettare  la volontà espressa dal paziente e in conseguenza di ciò è esente da  responsabilità civile o penale.

Cendon  >> Quest"ultima frase e"  goffa, dilettantesca

–  Una disposizione che esenti da responsabilita"  civile così, tanto per, perche" suona  bene, perche" i medici  oggi sono spaventati, perche" gli assicuratori  brontolano, e minacciano di non comprare più i Bot >>>   e" ingenua, demagogica   e soprattutto incostituzionale

-  Perche" il legislatore pensa  sempre di  essere onnipotente?

- Quel passaggio linguistico "in conseguenza di cio"" sembra scritto, poi,  da un  marziano  con la terza media che vuol parlare difficile e che non ha mai letto Pothier,  Jhering o Sacco

8. Nelle situazioni di emergenza o  di urgenza il medico assicura l"assistenza sanitaria indispensabile, ove  possibile nel rispetto della volontà del paziente.

Cendon  >> Ok

9. Il tempo della comunicazione tra  medico e paziente è da considerarsi tempo di  cura

Cendon  >> Ok .. pero" fa un po" ridere scritta  cosi" --

10. Ogni azienda sanitaria pubblica  o privata garantisce con proprie modalità organizzative la piena e corretta  attuazione dei principi di cui alla presente legge, assicurando l"informazione  necessaria ai pazienti e l"adeguata formazione del  personale.

Cendon  >> Ok

(Minori e incapaci).

1. La persona minore di 18 anni e la  persona legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno, qualora  quest"ultimo incarico preveda anche l"assistenza e la rappresentanza in ambito  sanitario, ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione  e di decisione, ricevendo informazioni sulle scelte relative alla propria salute  in modo consono alle sue capacità ed esprimendo la propria  volontà.

Cendon  >> Quell"ultimo gerundio galleggia .. un  articolo apposito sugli incapaci   (cosiddetti) mi preoccupa -- meglio,   a mio avviso,  una clausola in  coda ai principi generali in cui si dica che i principi in questione si   applicano, mutatis mutandis,  a tutti quanti -- oppure  una via redazionale/statutaria  di  mezzo, comunque,  che attenui quel fossato manicheo

2. Il consenso informato di cui  all"articolo 1 è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o  dal tutore o dall"amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della  persona minore di età o legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di  sostegno.

Cendon  >> Ok

.3. (Disposizioni anticipate di  trattamento – « DAT »).

1. Ogni persona maggiorenne e capace  di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di  autodetermnarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento (« DAT  »), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti  sanitari nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte terapeutiche e a  singoli trattamenti sanitari ivi comprese le pratiche di nutrizione e  idratazione artificiali. Può altresì indicare una persona di sua fiducia («  fiduciario ») che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il  medico e con le strutture sanitarie.

Cendon  >> E" una vera ossessione questa della  capacita"

-  Ok per il resto

- E" un po" assurdo forse   presentare il tutto dal punto di vista della  "possibilita" ", per un cittadino,   di fare  quella certa cosa -- >>  E" ovvio  che e" cosi", che deve esserlo - Meglio  forse   dire allora  "le   D.a.t. sono …. ", dando per scontato che   si puo" farlo

-- Come puoi, fratello legislatore,  regalarmi o concedermi una cosa che è già mia?

2. Il fiduciario deve essere una persona  maggiorenne, capace di intendere e di volere. L"accettazione della nomina da  parte del fiduciario avviene attraverso la sottoscrizione delle DAT o con atto  successivo, che viene allegato alle DAT. Il fiduciario può rinunciare alla  nomina con atto scritto, che viene comunicato al  disponente.

Cendon  >> Ancora la capacita" … proprio un"ossessione

3. Fermo restando quanto previsto dal comma 7,  dell"articolo 1, il medico è tenuto al pieno rispetto delle DAT le quali possono  essere disattese, in tutto o in parte, dal medico, in accordo con il  fiduciario, qualora sussistano motivate  e documentabili possibilità, non prevedibili all"atto della sottoscrizione, di  poter altrimenti conseguire concrete possibilità di miglioramento delle  condizioni di vita. Nel caso in cui le DAT non indichino un fiduciario vengono  sentiti i familiari.

Cendon  >> Ok

4. Le DAT devono essere redatte in forma  scritta, datate e sottoscritte davanti a un pubblico ufficiale, a un medico o a  due testimoni o attraverso strumenti informatici di comunicazione. Con la  medesima forma sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni  momento.

Cendon  >> Ripeto >>> prospettata così non va bene – Questo approccio   militaresco e" sbagliato -   mancano   solo il tintinnio della sciabola, la  pergamena, la ceralacca – Non sono fatti  cosi" gli esseri umani …

5. Le regioni che adottino modalità telematiche  di gestione della cartella clinica o il fascicolo sanitario elettronico o altre  modalità informatiche di gestione dei dati del singolo iscritto al Servizio  sanitario nazionale possono, con proprio atto, regolamentare la raccolta di  copia delle DAT, compresa l"indicazione del fiduciario, e il loro inserimento  nella banca dati, lasciando comunque al firmatario la libertà di scegliere se  darne copia o indicare dove esse siano reperibili.

Cendon  >> - Serve dirlo in una legge a questo livello?    non e" materia da regolamento?

(Pianificazione condivisa delle  cure).

1. Nella relazione tra medico e  paziente di cui all"articolo 1, rispetto all"evolversi delle conseguenze di una  patologia cronica e invalidante, può essere realizzata una pianificazione delle  cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad  attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di  non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di  incapacità.

Cendon  >> Ok

2. Il paziente e, con il suo consenso, isuoi  familiari, sono adeguatamente informati, ai sensi dell"articolo 1, comma 3, in  particolare a proposito del possibile evolversi della patologia in atto, di  quanto il paziente può realisticamente attendersi in termini di qualità della  vita, delle possibilità cliniche di intervenire, delle cure  palliative.

Cendon  >> Ma non e" una ripetizione? Se non lo è,  non andava detto  sopra?

3. Il paziente esprime il proprio consenso  rispetto a quanto indicato dal medico, ai sensi del comma precedente, e i propri  intendimenti per il futuro, compresa l"eventuale indicazione di un  fiduciario.

Cendon  >> Idem



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