Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2014-10-03

IL GENITORE NON PUO' SCEGLIERE COME MANTENERE I FIGLI - CASS. 40974/2014 - Valeria MAZZOTTA

Il genitore obbligato al mantenimento del figlio non può scegliere in che modo provvedervi: dunque, il pagamento delle rate del mutuo inerente la casa ove la prole viva con la madre, non libera il padre da versare anche l"assegno mensile.

La Cassazione penale, con la sentenza n. 40974 pubblicata il 2 ottobre 2014, condanna per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare il genitore che, pur essendosi accollato le rate del mutuo per la casa familiare, di cui godeva il figlio unitamente alla madre, non provvedeva al mantenimento mediante il versamento della somma periodica disposta in sede di separazione.

La Corte conferma la decisione della Corte d"Appello di Bologna, secondo al quale, per andare esente da condanna per il reato ex art. 570 c.p., occorre documentare un vero e proprio stato di indigenza nonché l"impossibilità di procurarsi un reddito; nel caso di specie, l"uomo, pur avendo ceduto un esercizio commerciale, era proprietario di beni immobili ed aveva avviato un"impresa artigianale.
Secondo i Giudici «a prescindere dalla differenza di valore della prestazione, andrebbe escluso che il soggetto obbligato al contributo di mantenimento possa arbitrariamente scegliere le forme di adempimento, tanto più che, nella specie, il giudice civile aveva già rifiutato di diminuire la rata mensile in ragione della circostanza indicata». Seppure nel caso di specie la madre provvedeva al mantenimento del figlio, la Cassazione specifica che «ai fini della configurabilità del delitto cui all"articolo 570, comma secondo, numero 2, Cp, l"obbligo di fornire i mezzi di sussistenza al figlio minore ricorre anche quando vi provveda in tutto o in parte l"altro genitore con i proventi del proprio lavoro e con l"intervento d"altri congiunti, atteso che tale sostituzione non elimina lo stato di bisogno in cui versa il soggetto passivo». Alla luce di questo principio va considerato «l"assunto recente delle Sezioni unite di questa Corte, secondo il quale la nozione di mezzi di sussistenza comprende quanto è necessario per la sopravvivenza, situazione che non si identifica né con l"obbligo di mantenimento né con quello alimentare, aventi una portata più ampia».

testo tratto da cassazione.net



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