Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2015-10-10

Il GIUDICE PUÒ RAFFORZARE L'INVITO ALLA FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA DI MEDIAZIONE - Trib. Siracusa - ORD. 05.07.2015 - di PAOLO F.CUZZOLA

È il Tribunale di Siracusa, questa volta, ad emettere un"ordinanza in materia di mediazione che ricalca l"orientamento segnato dal Tribunale di Firenze e poi riproposto da gran parte dei Tribunali della penisola. Con la pronuncia del 5 luglio scorso il giudicante oltre a rinviare le parti in mediazione (ex art  5 D.Lgs 28/2010) precisa che la stessa procedura deve essere concretamente espletata e non si deve fermare al primo incontro informativo.  Nell"esaminare, il giudice, una controversia in materia di appalti, rigetta la richiesta di provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto e perviene ad una chiara e innovativa conclusione: il mediatore deve "avanzare proposta conciliativa pur in assenza di congiunta richiesta delle parti". L"invito alla proposta conciliativa rivolto dal Tribunale costituisce nella logica della mediazione demandata un forte impulso al mediatore, che diviene, dunque, una sorta di ausiliario del giudice; allo stesso sarà, infatti, rimessa la valutazione della questione nonché l"intera gestione della procedura. In questo senso il ruolo del mediatore sembra rientrare in un alveo processuale regolamentato dove il mediatore diventa appunto quasi un ausiliario al quale il giudice rivolge inviti e prescrizioni. In questa visione si inquadra anche una precedente decisione del Tribunale di Vasto del 23 giugno 2015, con la quale l"estensore Pasquale disponeva che in caso di mancato accordo tra le parti, il mediatore dovesse provvedere comunque alla formulazione di una proposta conciliativa.



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