Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2014-02-22

IL LESSICO DEGLI ANGELI 2 - Giuseppe FEDELI

IL LESSICO DEGLI ANGELI 2

L"alba livida pare contenere un sottile annuncio, le spire lattescenti che salgono sempre più su premono ai vetri appannati di camera mia, pare vogliano sussurrarmi qualcosa. La natura contiene infinità di messaggi, presentimenti, ammonimenti, che non sempre ci è dato leggere. Ma il vapore fumido che intride l"aria, specchiandosi nelle mie pupille si tramuta in un"iridescenza cangiante, in una ruota pirotecnica di mille colori. Mi stanno aspettando.

Vi sta aspettando.

La polvere del tempo sfida ogni sfida e scommessa contro l"impossibile, contro l"edacità del tempo.

Là sotto, dentro le viscere, si levano flebili sussurri: non mi lasciar morire…Ma la Dama con la falce è lì dappresso che spietata sogghigna, e ha il passo di corsa più forte, repente, come quello del serpente malevolo e tentatore.

I Cieli gridano muti la loro impotenza, mentre una lacrima, smisurata quanto la preghiera che implora e impreca, scende giù ad annegare i sospiri, gli alti lai, la disperante solitudine del nulla, la voce che chiama inaudita nel deserto.

Hai vinto ancora una volta, beffandoti di noi mortali. Effimeri, caduchi. Come il tempo, che tutto lascia alle sue spalle, e di cui non resterà se non qualche labile, sbiadita traccia.

Un"agonia spezzata dalla liberatoria. Che questa volta non porta il sigillo di un contratto, ma il sapore di un patto fatidico, beffardo quant"altri mai. Di un appuntamento con il Destino.

Non mi lasciar morire...

Queste ultime parole si fermano incantate nell"aria, pare di vederle scritte nell'aria, sulle suppellettili della stanza, sui tuoi giochi, su quella linea indistinta che congiunge l"infinito del cielo con l"infinito del cuore. Il vento non le porterà via con sé, la ninfa Eco le custodirà gelosa nei suoi antri misteriosi, soffiandole di quando in quando nelle fresche brezze dell'alba, o nelle notti di tempesta, quando le chiome degli alberi ondeggiano sinistre, e il vento geme e sa di morte. E" stata una corsa, la tua, l"ultima. A strappare i tuoi cari alla livida falce. Ma l"abbraccio è finito lì, tra le fiamme, perché nel momento in cui levavi le braccia al cielo eri già in grembo agli angeli, angelo divenuto d"improvviso Luce. Le tue mani hanno avuto il tempo di stringere il loro corpo, le loro braccia smaniose di avvinghiarsi alle tue. Ma adesso sei dentro un abbraccio ancor più forte, eterno, in una comunione di sensi, in un afflato d"anime che valica i confini del contingente. Nelle notti di solitudine non dovrai più aspettare di stringere a te quelle che erano le ragioni del tuo vivere, tra le lacrime che bagnano gli occhi ancora stellanti di meraviglia.

P.S

Ancora una storia che commuove l'America, quella di un bimbo-eroe morto in un incendio dopo aver salvato dalle fiamme almeno sei persone.

La tragedia è avvenuta in una cittadina dello stato di New York, Penfield, poco prima dell'alba. Tyler, 8 anni, stava dormendo con alcuni parenti in una 'casa mobile', casette prefabbricate molto comuni negli Stati Uniti, quando si è accorto delle fiamme. Immediatamente si è alzato e ha svegliato gli altri.

Come un soccorritore esperto ha aiutato a mettere in salvo prima due bambini, di quattro e sei anni, poi gli altri. Senza pensare al pericolo è quindi corso di nuovo verso il camper per cercare di salvare uno zio disabile rimasto intrappolato. Purtroppo stavolta non ce l'ha fatta, e il suo corpicino è stato ritrovato accanto a quello dello zio.



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immagine A3M

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